Un viaggio diverso dal giro classico del Messico (fatto nel 2017, ne parlo qui). Un viaggio irripetibile ed indimenticabile, costruito intorno all’8 aprile 2024, data in cui abbiamo assistito alla più lunga Eclissi totale di sole mai avvenuta nella storia. Abbiamo visitato molte delle città coloniali che si trovano in alcuni stati centrali del Messico. Una città più bella, più colorata e più interessante dell’altra. Eclissi a parte, è un viaggio facile e fattibile con i mezzi pubblici, senza alcuno stress di auto da noleggiare e guidare. Per gli amanti delle città è l’ideale. Noi in più ci abbiamo aggiunto l’Eclissi, un sogno avuto da sempre e che finalmente abbiamo realizzato!
| SCHEDA DI VIAGGIO | ||
| Giorni | 10 giorni | 02-11/04/2024 |
| Costo | 1.495 € | Inclusi: volo, mezzi, musei, hotel, cibo, assicurazione |
| Persone | 2 viaggiatori | |
| Compagnia | ITA Airways | Aeromexico, Volaris |
| Valuta | Peso messicano ($ MXN) | 1€ = 18$ |
| Lingua | Spagnolo | |
| Religioni | 89% cristiani | |
| Fuso orario | -8 ore (con ora legale) | -7 ore (con ora solare) |
| Visto | NO | |
| Elettricità | 127 V | Tipi di prese: A (con adattatore) |
| Internet | Molto comoda Oxxo che si acquista negli omonimi market | |
Sicurezza: Qui mi permetto di obiettare le parole scritte dalla Farnesina. Il Messico in generale può essere pericoloso, ma lo è soprattutto per i messicani nelle zone periferiche e per i criminali che si scontrano tra bande rivali. Sconsigliavano Zacatecas e una signora in aereo ci diceva di stare attenti lì. Siamo andati con la massima cautela, ma poi abbiamo visto che la situazione era completamente diversa; il centro brulicava di locali e turisti messicani e c’era anche il festival della cultura con concerti. Riassumendo, non abbiamo mai avuto sensazioni di pericolo o disagio, neanche la sera, l’importante è seguire le normali precauzioni di sicurezza che si assumono in tutti i viaggi.
Costi: Dormire costa circa 15€ a testa a notte per una camera doppia. A questo prezzo le sistemazioni sono semplici e pulite, ma senza nulla di eccezionale. Per mangiare abbiamo speso una media di 21€ al giorno, un buon prezzo, ma state attenti ad alcuni ristoranti, perché in centro spesso sono più cari. Alcune tratte bus sono costose, ma dipende oltre che dalla distanza, anche dalla compagnia, perché alcune sono più economiche di altre. La più cara forse è la Primera Plus, ma che fornisce un servizio decisamente superiore.
Di seguito invece il riepilogo dei costi sostenuti a persona:
| Riepilogo costi | |
| Voli | 704 € |
| Alberghi | 138 € |
| Assicurazione | 44 € |
| Autonoleggio | 82 € |
| Ingressi | 27 € |
| Bus + Uber | 164 € + 106 € |
| Alimenti + SIM card | 212 € + 18 € |
| TOTALE | 1.495€ |
Trasporti:
Mezzi pubblici:
La rete ferroviaria in Messico è praticamente inesistente, per fortuna però viene compensata dai bus extraurbani che funzionano bene. Ci sono moltissime compagnie di autobus in tutta la nazione, non saprei neanche elencarle tutte. Ad ogni modo noi abbiamo utilizzato un paio di siti di ricerca che vi consentono di visionare gli orari e le compagnie bus che circolano giorno per giorno e l’acquisto dei biglietti stessi. I due siti sono clickbus.com e reservamos.mx. Molto utili ed indispensabili se viaggerete coi mezzi pubblici senza noleggio.
Uber e Taxi:
Essendo un fedele di Uber, lo preferisco sempre ai taxi: prezzi chiari, feedback del conducente, spesso più economico dei taxi e tracciabile. In Messico Uber lo abbiamo usato moltissimo, soprattutto nelle tratte stazione dei bus all’albergo e viceversa, perché nelle città messicane le stazioni dei bus sono quasi sempre lontane dal centro.
Cibo: La cucina messicana è molto varia, saporita e fritta. Ci ha stupito il fatto che molti ristoranti chiudono presto, quindi occhio all’orario in cui vi recate a mangiare. La cucina l’avevo già provata nel 2017 quando feci il giro classico del Messico (qui ho parlato di alcuni piatti). Di seguito vi elenco alcune specialità locali che ho apprezzato particolarmente:
– Cochinita pibil: piatto a base di maiale cucinato lentamente e reso a straccetti, mantecato con il pomodoro e servito spesso in una tortilla o accompagnato con fagioli, tacos e riso.
– Mole: è una salsa densa usata per condire la carne, preparata con peperoncini e spezie.
– Enchiladas: è una tortilla arrotolata e condita con salsa chili. Il ripieno può essere di vari tipi: carne, formaggio, verdura e fagioli.
– Chile rejeno: è un peperone ripieno con vari tipi di ingredienti, di solito carne.
– Nopal: è la foglia, o per meglio dire pala, del fico. Vengono tolte tutte le spine e viene cucinata in vari modi, ad esempio alla piastra e poi condita.
– Burrito: non ha bisogno di presentazioni, ma attenzione, perchè è diverso da quello a cui siamo abituati in Italia, perché è molto meno farcito, difatti viene mangiato come antipasto.
– Molletas: sono delle specie di bruschette, una panino aperto a metà tostato e farcito.
Di Guacamole pensavo di trovarne di più, ma l’abbiamo incontrata poche volte. Invece vi consiglio di bere la Horchata, una bevanda rinfrescante a base di riso, latte e cannella.
Itinerario: Abbiamo spezzato il viaggio in Messico con gli Stati Uniti. Sia all’andata che al ritorno abbiamo volato per New York, rimanendo qualche giorno nella Grande Mela. Nel programma infatti, troverete solo le tappe messicane (10 giorni), mentre il viaggio nel suo complesso è durato 14 giorni e parte e finisce a NYC.
Nella seguente mappa che ho realizzato trovate tutte le tappe con i luoghi visitati (in verde), gli alloggi (in giallo), i mezzi (in blu) e i ristoranti dove abbiamo mangiato (in arancio).
| PROGRAMMA | ||||
| Giorno | Tratta | Mezzi | Alloggio | Voto |
|---|---|---|---|---|
| 1° | NYC > Città del Messico > Querétaro | volo + bus | Meson Mariano Matamoros | 3,8/5 |
| 2° | Querétaro > San Miguel de Allende | bus | La Catrina | 4/5 |
| 3° | ||||
| 4° | San Miguel de Allende > Léon | bus | Casa Republik | 4,2/5 |
| 5° | Léon > Zacatecas | bus | Terraza Castro | 4/5 |
| 6° | Zacatecas > Durango | bus + auto | Hotel Buenos Aires | 3/5 |
| 7° | Durango > Aguascalientes | auto + bus | Hotel Colonial | 3,2/5 |
| 8° | Aguascalientes > Guanajuato | bus | Hotel Chocolate Tradicional | 4,5/5 |
| 9° | Guanajuato > Guadalajara | bus | Hotel Gallo | 3/5 |
| 10° | Guadalajara > NYC | bus + volo | – | – |
Giorno 1
Città del Messico > Santiago de Querétaro
Il volo da New York atterra a Città del Messico ma, avendola già visitata nel 2017 (ne parlo qui), la saltiamo e con un bus (565$ |3h10m) che parte direttamente dall’aeroporto, ci dirigiamo a Santiago de Querétaro, città da 1 milione di abitanti, molto tranquilla. La sera si riempie di messicani a passeggio. Il bello di questa città è che non ci sono turisti! Ne avremo visti 3 al massimo.
Giorno 2
Santaigo de Querétaro > San Miguel de Allende
Poiché eravamo arrivati la sera, la visita mattutina di Querétaro la facciamo in questa giornata. Tra le cose da vedere ci sono:
– l’Acquedotto del 1738;
– il Templo de Santa Rosa de Viterbo;
– il Santuario de la Santa Cruz de Los Milagros (🕔9:30-14 e 15:30-18);
– il museo Casa de la Zacatecana (80$ |🕔lun-dom 10-18);
– il Museo de Arte de Queretaro (🕔mar-dom 10-18) dal bellissimo chiostro.
Per la città non si possono non notare le bambole di stoffa di varie dimensioni. Si chiamano “Lele” e sono il simbolo indiscusso di questa zona, tanto da trovarle anche sui semafori. Rappresentano il popolo indigeno degli Otomí, abitanti del Messico Centrale e i loro vestiti tradizionali coloratissimi.
Dal capolinea, ci dirigiamo a piedi per la parte moderna della città, direzione città vecchia.
Terminate le visite, prendiamo il bus (108$ |1h30m) direzione San Miguel de Allende.
Anche questa volta, essendo arrivati la sera prima a San Miguel de Allende, la visitiamo in questo giorno.
E’ una delle città messicane e coloniali più belle dell’America Latina! Notiamo che in quasi tutte le città del Messico Centrale i taxi sono verdi e bianchi, mentre i bus variano, qui ad esempio, sono fucsia.
La città fa parte dei patrimoni UNESCO dal 2008 ed è una dei “Pueblos Mágicos” del Messico dal 2002. I Pueblos Mágicos sono tipiche cittadine messicane, dove la popolazione mantiene da molto tempo un particolare e tradizionale stile di vita, tipicamente messicano.
Impossibile non vedere la Parrocchia di San Michele Arcangelo, che svetta per la sua imponente facciata. Perdendosi tra le vie, si incrocia la Biblioteca Pubblica (🕔10-17), il Mercato de Artesanias, il Lavaderos del Chorro e la Fabrica la Aurora (🕔10-18), una riserva naturale con cactus e piante autoctone.
Per le strade e in alcuni locali, si possono notare i Mojiganga, che sembrano dei burattini giganti giganti. La testa e il busto sono realizzati in cartapesta e poi montati su una struttura che li sostiene e gli conferisce un’altezza da 2 a 6 metri. Un abito ricopre la struttura con un’apertura all’altezza degli occhi. Una persona entra con le bretelle. Le gambe della persona diventano quindi le gambe del mojiganga. Si usano in feste, matrimoni ed eventi religiosi.
In piazza la sera potrete vedere sempre vari gruppi di Mariachi che intrattengono il pubblico in piazza, ai piedi della chiesa di San Michele Arcangelo. I Mariachi sono stati dichiarati patrimonio immateriale dell’umanità dall’UNESCO nel 2015. Impossibile non vederne almeno un gruppo nelle piazza la sera. Suonano un genere di musica “tradizionale messicano” che comprende vari stili e sono le icone indiscusse di questa nazione. La parola “mariachi” deriva da un canto aborigeno alla Vergine Maria, in cui si mescola il náhuatl, lo spagnolo e il latino. Questo canto cominciava dicendo “Maria ce son” che significava ti amo Maria”.
Giorno 4
San Miguel de Allende > Léon
Vicino San Miguel de Allende, si trova il sito archeologico Cañada de la Virgen (90$ |🕔mar-dom 10-18). Per raggiungere celermente questo posto, contrattiamo un taxi (1400$ da dividere) che ci porti al sito, ci attenda e ci riporti in città.
L’aerea archeologica, comprende diverse enormi strutture associate agli indigeni Otomí della cultura Tolteco-Chichimeca, costruite tra il 540 e il 1050 d.C. La città fu successivamente abbandonata, anche se non si sa il perché. Oggi il sito presenta cinque gruppi di resti archeologici, il più importante dei quali è il complesso A e la sua “Casa del Cielo 13”, che si pensa fosse una sorta di osservatorio celeste. Il complesso B, invece, è incentrato sulla “Casa della Notte Più Lunga”, una struttura piramidale che probabilmente svolgeva un misto di funzioni pubbliche e rituali.
Tornati in città, andiamo alla stazione degli autobus, per prendere il bus (355$ |2h30m) direzione León.
León è una grande città dello stato di Guanuajuto e conta 1,5 milioni di abitanti! Non ha molto da offrire, se non la grande Catedral-Basílica Metropolitana in stile neoclassico, il Templo Expiatorio del Sagrado Corazón de Jesús (del 1921 + catacombe) e un Arco di Trionfo di dubbio gusto.
La città però, è famosa per la lavorazione delle pelli, difatti, i negozi con i tipici stivali messicani sono disseminati ovunque! Anche i mercati hanno decine di negozi vicini per la sola vendita di questi prodotti.
Al mattino prendiamo il bus (355$ |4h) che ci porterà a Zacatecas.
La città fu fondata nel 1546 in seguito alla scoperta dei giacimenti d’argento ed è diventata patrimonio UNESCO nel 1993. E’ è famosa per i suoi edifici barocchi in pietra calcarea che riempiono una stretta valle tra colline ripide e aride. La sera diventa un salotto grazie alle sue luci che illuminano i palazzi in maniera La vista dalla collina Bufa, salendo con la teleferica, è eccezionale.
Avevano detto fosse una una città pericolosa e di stare attenti, ma come spesso accade non era per niente vero, la città brulica di gente, c’era anche il “Festival de la Cultura” con due piazze allestite con palchi e spalti per assistere a concerti di musica eccezionale!
Da non perdere assolutamente, è il Museo Rafael Coronel (30$ |🕔gio-mar 10-17) che conserva una collezione invidiabile di maschere strepitose e superbe! Le avrei fotografate tutte!
Il museo è allestito nell’ex Convento di S. Francisco ed è esposta la vasta collezione di maschere dell’artista surrealista Rafael Coronel. Amante dell’arte popolare, Coronel ha accumulato 10.000 maschere rituali e da ballo provenienti da tutto il paese. Circa un terzo della collezione è esposto accanto a una serie di altri ottimi esempi di arte popolare messicana, ceramiche preispaniche e di epoca coloniale!
Oltre alle chiese, le stradine e gli edifici coloniali, si può anche prendere la teleferica (160$ |🕔10-18) che porta alla collina Bufa dove assistere a un ottimo belvedere sulla città e sul paesaggio circostante.
Al mattino ci rechiamo all’aeroporto di Zacatecas per ritirare un’auto a noleggio che ci servirà per raggiungere Durango. Abbiamo preferito prendere un’auto perché con l’obiettivo Eclissi, saremmo stati più liberi di muoverci per le zone circostanti di Durango, come ad esempio uscire dalla città se fosse stato cattivo tempo o per isolarci o altro.
Durango è la capitale dell’omonimo stato federale ed è famosa per gli scorpioni e per il cinema. Gli scorpioni li mangiano in vari modi: fritti, messi nei lecca-lecca o nelle bottiglie di mezcal!
Invece per i film, dato il clima, i bassi costi e il paesaggio circostante, la zona è chiamata “The Land of the Cinema”. Infatti, dal 1954, sono stati girati decine di film, iniziando soprattutto con i “western”. Qui sono passati tantissimi attori e registri di Hollywood di alto livello che l’hanno visitata per filmare importanti pellicole.
Attori come: Bob Dylan, Jack Nicholson, Marlon Brando, Brad Pitt, Salma Hayek, Dany Devito, John Belushi, Michel Douglas, Kevin Costner, Anthony Quinn, Paul Newman, John Wayne, Harrison Ford, Christopher Reeve, Ringo Starr, Russell Crowe, Robert Power, Antonio Banderas, Mel Gibson, Julia Roberts, Clint Eastwood, Chuck Norris, Steve McQueen, Leonardo di Caprio, Arnold Schwarzenegger.
Registi come: George Lucas, Steven Spielberg, Francis Coppola, Sergio Leone, James Cameron, John Ford, Sam Peckinpah, Dino de Laurentis, John Huston.
Film famosi e premiati con l’Oscar come: Ben Hur, I magnifici sette, Il dottor Zivago, Star Wars, Superman, Titanic, Pirati dei Caraibi, Conan, Il buono, il brutto e il cattivo, Resident Evil, Jesus of Nazareth, Il gruppo selvaggio, C’era una volta il West, Indiana Jones, Thor, Pearl Harbor, La maschera di Zorro e Braveheart.
Giorno 7
Durango (ECLISSI) > Aguascalientes
8 aprile 2024
una data che non mi dimenticherò mai!
12:12 > 12:16
i 4 minuti più incredibili della mia vita!
ECLISSI TOTALE DI SOLE ![]()
Ero proprio lì nel Messico centrale esterrefatto, shockato, incredulo, euforico, stregato, commosso.
4 minuti pazzeschi in cui il mondo sembrava essersi fermato. Il buio piombato a mezzogiorno, come il crepuscolo o come le prime ore della notte, non si capisce.
Si vedono alcune stelle, la gente urla, salta di gioia, è in visibilio.
Il sole sembra la luna, la luna sembra un’ombra minacciosa che sta oscurendo il sole, ma in realtà lo sta solo esaltando.
Poi appare l’anello perfetto, spesso, lucente, chiaro e nitido! Si può osservare senza protezioni, devi solo ammirare e gridare di gioia!
Poi torna la luce e la vita riprende il suo corso.
Ancora frastornati dall’evento pazzesco cui abbiamo assistito, riprendiamo l’auto e torniamo a Zacatecas. Da lì prenderemo un bus (281$ |1h 45m) che ci porti ad Aguascalientes.
Giorno 8
Aguascalientes > Guanajuato
Le due attrazioni principali di Aguascalientes sono:
– Il Museo della Morte (55$ |🕔mar-dom 10-18) che possiede una collezione di oltre duemila pezzi relativi all’iconografia della morte, alle sue manifestazioni nella cultura messicana e all’arte funeraria nello sviluppo storico del Messico. Decisamente affascinante!
– Il Palazzo del Governo (🕔lun-ven 8-15), un bellissimo edificio del XVII secolo che possiede cinque dei migliori murales dello stato, creati dal pittore cileno Oswaldo Barra Cunningham (scuola Diego Rivera), che ha utilizzato una serie di immagini per narrare alcuni dei momenti più commoventi della storia di Aguascalientes.
Dopo la visita, raggiungiamo Guanajuato. per fare ciò dobbiamo prima prendere un bus (320$ |2h) per Leon e successivamente un Uber (
1h) che da Leon ci porti a Guanajuato.
Giorno 9
Guanajuato > Guadalajara
Guanajuato è una delle città più belle del Messico del XVI° secolo. Il suo centro storico in stile coloniale è patrimonio UNESCO. È abbarbicata su un aspro burrone e su colline spoglie che un tempo fornivano un quarto della produzione d’argento della Nuova Spagna. Il suo illustre passato di ricca e influente città mineraria è facilmente visibile negli incredibili edifici che si trovano lungo il dedalo di strade e vicoli del centro storico.
Guanajuato ha dato i natali al grande pittore Diego Rivera (marito di Frida Kahlo), qui difatti si trova la sua Casa Museo (30$ |🕔mar-dom 10-16,30).
La città ha un complesso sistema di tunnel con incroci sotterranei che aiutano la mobilità del traffico. Di notte la città è altrettanto suggestiva.
Il Teatro Juárez (60$|sito) è uno dei più belli delle Americhe. Fu costruito tra il 1873 e il 1903 su progetto dell’ingegnere José Noriega. Dal punto di vista architettonico, è un esempio dell’eclettismo prevalente all’epoca. Spicca il suo peristilio dorico di ispirazione romana. La sala di spettacolo corrisponde al modello delle sale europee a forma di ferro di cavallo, con quattro ordini di palchi e posti generali; La sua decorazione interna è in stile orientale, mettendo in risalto il sipario realizzato dall’artista francese Labasta, decoratore e scenografo dell’Opera Comica di Parigi.
Da non perdersi Edificio Central de la Universidad de Guanajuato, il Mercado Hidalgo e la Basílica Colegiata de Nuestra Señora de Guanajuato. Ci sarebbe anche il Museo de las Momias (140$ |🕔lun-gio 9-18), ma costava troppo per quello che offriva.
Terminate le visite prendiamo l’ultimo bus (730$|4h) per raggiungere Guadalajara.
Giorno 10
Guadalajara > New York
Arrivati a Guadalajara, l’ultima città del nostro tour messicano, facciamo un giro in centro per vedere la città di notte e per cenare. Visitiamo il Templo Expiatorio del Santísimo Sacramento, la
Catedral de Guadalajara (🕔7.30-19.30), la Basílica de Nuestra Señora de Zapopan e il Mercado Liberdad (🕔8-20).
Ma, l’attrazione più importante di Guadalajara, è l’Hospicio Cabaña (80$ |🕔mar-dom 10-17), patrimonio UNESCO, fu creato all’inizio del XIX secolo per prestare assistenza e offrire asilo a tutti i tipi di senzatetto, siano essi orfani, anziani, disabili o invalidi. Il complesso architettonico è unico nel suo genere perché, a differenza degli analoghi centri dell’epoca, presenta una serie di elementi assolutamente originali, pensati appositamente per soddisfare le esigenze dei richiedenti asilo. Particolarmente degni di nota sono la semplicità della pianta e delle dimensioni, così come l’armonia raggiunta tra gli edifici e gli spazi esterni. All’inizio del XX secolo, la cappella fu decorata con un insieme di superbi affreschi dovuti al pennello di José Clemente Orozco, uno dei grandi muralisti messicani dell’epoca. Questi dipinti sono considerati oggi un grande capolavoro dell’arte messicana.
Nel pomeriggio abbiamo il volo di ritorno per New York!
Gracias México!
Conclusioni
Viaggiare nel Messico centrale è stato davvero facile, basta organizzarsi con i bus. L’itinerario, come anticipato, è stato costruito per assistere all’eclissi, quindi alcune città le abbiamo dovute saltare per raggiungere Durango, città che potrebbe essere evitata perché non ha molto da offrire. Anche Léon si può benissimo escludere dal mio punto di vista, così da favorire città come San Luis Potosì, Patzcuaro e Morelia.

Una risposta a "🇲🇽 Messico Centrale + 🌑Eclissi Totale"