🇳🇦 Namibia

Un viaggio nell’Africa “diversa”, la Namibia, uno degli stati più giovani del mondo diventato indipendente dal Sud Africa dal 1990. Una straordinaria vacanza di 13 giorni varia e completa, tra deserti, dune, coste, paesaggi, safari, tribù e città coloniali. Viaggio organizzato con 16 persone fantastiche e viaggiatrici. Abbiamo percorso 3600km a bordo di 4×4, affidati nelle mani degli esperti autisti del posto che ci hanno portato nelle località più importanti e suggestive del paese.

SCHEDA DI VIAGGIO
Giorni 13 giorni 06/09/16 – 18/09/16
Compagnia Emirates e South African
Valuta Dollaro namibiano (NAD)
1 € ≅ 15 N$
I bancomat accettano le carte estere
Lingua Inglese e Afrikaans Tedesco
Religioni 90% Cristiani 3% Musulmani
Fuso orario -1h con ora legale italiana +1h con ora solare italiana
Visto NO
Salute Nessuna vaccinazione
Elettricità 220/230V D, M – necessario adattatore da acquistare in Namibia
Internet WIFI gratis negli alberghi Bassa connettività dati nei deserti

Popolazione: I namibiani non li abbiamo conosciuti molto, d’altronde sono poco più di 2 milioni in tutto lo stato (meno di Roma). Ad ogni modo i nostri autisti erano molto gentili, ci è capitato spesso però che albergatori, cassieri e commessi erano molto cafoni. Nelle poche città che abbiamo visitato, le persone non erano molto ospitali, direi quasi neutre. Anche i bianchi hanno conservato il loro carattere rigido e distaccato. Abbiamo avuto un solo screzio con una commessa all’aeroporto ai limiti dell’assurdo, ma tuttavia di persone gentili se ne trovano, è stata una vacanza tranquilla.

Costi: I prezzi sono mediamente alti per viaggiare in Namibia. Considerando che i voli hanno più scali e non ci sono mezzi pubblici che collegano città e deserti, sarete costretti a noleggiare qualcosa (costo noleggio + benzina + eventuale autista con mancia). Purtroppo si sa, l’Africa australe è una meta cara. I pasti ai ristoranti hanno prezzi medi, difatti per una buona cena in ristoranti medio-alti si spende sui 15€. Per fortuna i pranzi sono al sacco e ce la si cava con poco. I pernottamenti non scherzano, gli alberghi sono molte volte dei lodge di un certo spessore e farsela in economia non è facile in mezzo al deserto. E’ anche vero però che i lodge sono spesso caratteristici e con cena a buffet inclusa, ma vi può costare anche 110€ a notte, mentre per hotel in città si spende 20-40€. I souvenir non costano tanto se si contratta il prezzo.

Clima: Il clima varia a seconda che ci si trovi sulla costa desertica o nell’entroterra. Man mano che ci si avvicina al mare le temperature scendono fino ad avere un clima primaverile tutto l’anno. Difatti, sulla costa c’è più vento e umidità con banchi di nebbia al mattino presto e la sera; non piove praticamente mai. Nell’entroterra invece il clima è decisamente caldo e secco. A settembre le temperature iniziano a essere più calde. Il nostro periodo di viaggio è caduto subito dopo il cambio ora namibiano che avviene la prima domenica di settembre, mentre in Italia vigeva ancora l’ora solare, quindi non ci sono state differenze di orario (0hh di fuso a settembre e ottobre) e le giornate erano “più lunghe”.

Cibo: L’influenza tedesca ha portato un’ottima cucina in questa nazione. Difficilmente troverete locali dove si mangia male, anzi… ottimi tagli di carne e porzioni spesso generose. Potrete assaporare parecchi piatti che richiamano la cucina europea. Vi consiglio di provare i vari tipi di carne degli erbivori del posto: Orice, Springbok e Steenbok. Molto buono anche il pesce quando ci si trova sulla costa. Ciò che non ci ha mai deluso sono le zuppe (Potjiekos). L’acqua scarseggia quindi fate un buon rifornimento con bottiglioni per tragitti lunghi.

Cosa ho visitato: Nella seguente mappa che ho realizzato trovate tutte le tappe con i luoghi e i punti di interesse. Le icone blu rappresentano i mezzi presi, quelle gialle gli alberghi, mentre le icone verdi e viola sono le attrazioni e gli animali visti:

PROGRAMMA
Giorno Tratta Mezzi Alberghi Valutazione
Roma – Dubai Aereo  –  –
Dubai – Johannesburg – Windhoek Minivan e Aereo Hotel Pension Alexander  3,5/5 – Semplice, camere medie
Windhoek – Solitaire Auto Betesda Lodge  5/5 – Camere ampie, ottimo buffet, ottima vista
Solitaire – Sesriem Auto
Sesriem – Swakopmund Auto Pension Rapmund  4/5 – Simil-coloniale, pulito, ottima posizione
Swakopmund – Henties bay Auto De Duine Hotel  3/5 – Camere piccole e umide, cena mediocre
Henties bay – Twyfelfontein Auto Twyfelfontein Country Lodge  4,5/5 – Ubicazione fantastica, caratteristico, camere stupende, buffet mediocre
Twyfelfontein – Okaukuejo Auto Fort Sesfontein Lodge  4/5 – Albergo adibito a forte molto carino e camere enormi, buona cena
Okaukuejo – Namutoni Auto Okaukuejo Camp  4,5/5 – Bungalow in pietra belli, buono il buffet
10° Namutoni – Windhoek Auto Namutoni Camp  4,5/5 – Camere e bagno ampi e caratteristici, ottimo buffet
11° Windhoek Auto Hotel Pension Alexander  –
12° Windhoek – Pretoria – Dubai Aereo e Treno  –  –
13° Dubai – Roma Metro e Aereo  –  –

Giorni 1 e 2: Facciamo scalo a Dubai e a Johannesburg per poi atterrare a Windhoek. L’attesa per le 8 ore di scalo a Johannesburg ci consente una rapida visita alla città con stop alla casa museo del mitico Nelson Mandela.

Giorno 3: Arrivati nella capitale prendiamo possesso dei 4×4 e ci dirigiamo direttamente verso Sesriem dove vi dormiremo due notti. Windhoek la visiteremo l’ultimo giorno prima della partenza. Durante il tragitto facciamo una foto di rito presso il cartello che indica l’attraversamento del Tropico del Capricorno. Primo stop a Solitaire per ora di pranzo. Tutti ci riversiamo nella famosa pasticceria tedesca dove fanno la migliore apple pie del paese. Deliziosa! Questo insediamento è molto piccolo, ciononostante ci ha sorpreso con i suoi scheletri di auto antiche polverose disposte nell’area, uno scarno benzinaio e la pasticceria. Qualche scoiattolo gironzola per il territorio e niente più. Per le strade si incrociano cartelli stradali di pericolo attraversamento facoceri, elefanti e antilopi. Sugli alberi secchi troviamo degli incredibili nidi sociali enormi creati dagli abili uccelli tessitori. Arriviamo alle porte del Parco nazionale di Namib-Naukluft (ingresso 80N$) e giungiamo a Sesriem dove ci fermiamo per fare la spesa per i pranzi al sacco che consumeremo nei prossimi giorni. Le strade sono sempre molto polverose e gli autisti ci fanno imbustare le valigie e i cibi. Infine, raggiungiamo il nostro lodge, un bagno in piscina, una ottima cena a buffet e poi dritti e letto.

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Giorno 4: Il tragitto è tranquillo, avvistiamo parecchie volte orici, springbok e qualche struzzo. Man mano che ci spingiamo verso Sossusvlei il paesaggio cambia e inizia ad assumere colori rossicci e sabbiosi, fino a raggiungere le famose dune. Primo stop importante alla Duna 45, così chiamata poiché si trova al km 45 della tratta Sesriem-Sossusvlei. La duna è molto bella per il colore e la forma. Spendiamo del tempo per salirci fin su, scattare foto e poi tutti giù di corsa da uno dei versanti, divertentissimo. Nonostante la ripidità si scende molto tranquillamente anche correndo e la sabbia è così povera di umidità che non si attacca addosso.
Da qui ci spostiamo verso Sossusvlei. Siamo circondati da dune di sabbia rossa e dopo un breve tragitto a piedi ecco che si manifesta ai nostri occhi lo spettacolo più atteso, la depressione del Deadvlei caratterizzata da un suolo di sabbia salina dove spuntano in maniera casuale tronchi secchi di alberi e alle spalle la duna più grande, la Bid Daddy che fa da sfondo alla depressione. La magia è resa dall’incredibile misto di colori forti dettati dal suolo bianco, la duna rosso fuoco e il cielo azzurro intenso. Che emozione!
Dopo pranzo torniamo verso il lodge e ci dirigiamo a un campo protetto dove curano alcuni animali in pericolo di vita. Qui troviamo 3 caracal, 2 ghepardi e un leopardo. E’ bellissimo riuscire a vederli così da vicino, tant’è che ci fanno addirittura entrare nel recinto dei ghepardi per farcene accarezzare uno!

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Giorno 5: Ci mettiamo in marcia per arrivare sulla costa, dove il clima sarà più freddo. Il paesaggio muta spesso; molto bello anche il Kuiseb Pass composto da formazioni rocciose scavate dal fiume ora prosciugato. Lungo la strada ci fermiamo per ammirare le particolari piante faretre, chiamate così in quanto i boscimani costruivano faretre per le frecce con le foglie della pianta. La faretra è considerata pianta nazionale in quanto è endemica di queste regioni, tant’è che è raffigurata sugli spiccioli della moneta namibiana.
Poco prima di arrivare a Walvis Bay troviamo altre dune di sabbia chiara e ci fermiamo sulla più importante, la Duna 7. Scaliamo anche questa con conseguenti foto, rotolamenti e discesa per il versante. Dopo pranzo raggiungiamo la costa della cittadina in quanto sono sempre presenti i fenicotteri rosa e bianchi.
La giornata si conclude con visita, cena e pernotto della città coloniale di Swakopmund. E’ veramente curioso girovagare per la città e vedere come tutte le scritte delle vie e le insegne sono in tedesco, mentre loro parlano principalmente afrikaans e inglese. Passeggiando ci sono molti edifici in stile coloniale, un bel faro e una costa ventosa con un molo alla punta del quale si trova un ristorante suggestivo.

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Giorno 6: Ci allontaniamo momentaneamente dalla costa per raggiungere lo Spitzkoppe (ingresso 80N$), il massiccio montuoso granitico più alto della Namibia completamente brullo. Lì vicino sono presenti alcune incisioni rupestri di 2000 anni fa delle tribù buscmane raffiguranti rinoceronti, zebre, antilopi e umani. Sosta a qualche formazione rocciosa particolare e dopo un rapido pranzo al sacco.
Raggiungiamo nuovamente la costa fino ad arrivare a Cape Cross per ammirare la fantastica Colonia di Otarie (ingresso 90N$). Ci sono una caterva innumerevole di leoni marini ammassati e spiaggiati, quasi incuranti della nostra presenza. Il cattivo odore che emanano è quasi insopportabile, ma lo spettacolo è irrinunciabile, si riesce ad avvicinarci ad un metro da loro. Sembra di vedere un documentario: alcune dormono, altre allattano, quelle che si grattano sugli scogli, i maschi che lottano e i cuccioli sperduti in cerca della loro mamma.
Prima di arrivare al nostro alloggio, passiamo lungo la costa per vedere un relitto di nave arenata vicino alla costa. Infine arriviamo a Henties bay ma ci veniamo solo per cenare e dormire. Ormai è il tramonto e sulla costa si alza un muro di nebbia come ogni mattina presto e sera nel periodo non estivo.

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Giorno 7: Nelle nostre 4×4 ci facciamo tutta la costa verso nord e giungiamo all’ingresso del famoso cancello della Skeleton coast a forma di teschi. Qui il paesaggio è veramente ostile tra sabbia, vento e muri di nebbia. Incontriamo un altro relitto sul bagnasciuga, questa volta molto più logorato. Non vedremo altri relitti purtroppo e quelli più belli sono lontani e difficili da raggiungere. Svoltiamo verso l’entroterra poco prima di raggiungere Torra Bay sarà l’ultima volta che vedremo la costa.
Arriviamo nei dintorni di Twyfelfontein dove ammiriamo in primis la Foresta Pietrificata, un insieme di tronchi fossili paleozoici. Nel tempo hanno subito un processo di silicizzazione fino a diventare di pietra mantenendo la frastagliatura caratteristica dei tronchi.
In seguito, abbiamo fatto visita alle Organ pipes, ovvero particolari formazioni rocciose a forma di canne d’organo presenti in Namibia solo in questo piccolo tratto. Infine ci dirigiamo al nostro fantastico lodge quasi arroccato e nascosto tra le rocce della zona.

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Giorno 8: A 5 minuti dal lodge ci avviciniamo all’unico patrimonio UNESCO culturale della Namibia: i Petroglifi di 6000/2000 anni fa (ingresso 55N$), molto ben conservati. Sono raffigurate giraffe, leoni, rinoceronti, antilopi, zebre e impronte di vari tipi di animali. Nella zona ci sono anche procavie ferme e scaldarsi al sole.
Ci spostiamo verso nord direzione Sesfontein. Nei dintorni ci sono parecchi villaggi della tribù degli Himba (ingresso 30N$). Partiamo prevenuti perché sembra che queste visite siano diventate troppo turistiche, in realtà di turistico c’è poco. E’ vero che gli Himba vendono i loro braccialetti per soldi che spenderanno per comprare l’acqua in città, ma è anche vero che loro vivono veramente come li vedi: in piccoli villaggi ellittici, in capanne di fango, con recinti di animali, vestiti e acconciati secondo le loro tradizioni. I bambini sono quasi totalmente nudi e si rotolano tranquillamente nel terreno. Il capo tribù può avere anche 4 mogli e il rito dell’accoppiamento è molto lontano da quello che ci possiamo immaginare. Vi consiglio di far visita e godervi il momento. Giungiamo nel pomeriggio al tanto atteso Etosha National Park. Preso possesso dei bungalow, ci appostiamo alla pozza d’acqua vicina per osservare gli animali fino a dopo il tramonto.

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Giorno 9: Ci troviamo ad Okaukuejo e abbiamo la sveglia un’ora prima dell’alba per il Game Drive (costo 450N$). Gli animali si avvistano meglio intorno all’alba e al tramonto quando va via il sole e fa più fresco. Orario che i predatori preferiscono per cacciare. Fa molto freddo nei fuoristrada scoperchiati per il safari ed è buio, ma la luna è quasi piena e illumina leggermente i dintorni. Gli autisti del game drive usano torce con luce rossa che non fa scappare e non disturba gli animali così è più facile individuarli. Tutti sperano di vedere i famigerati Big 5: Leone, Leopardo, Rinoceronte, Bufalo ed Elefante. Dopo una prima ora di springbok e zebre, finalmente avvistiamo 3 magnifiche leonesse intente a bere a una pozza per il post-caccia. Le seguiamo per un po’ che camminano indisturbate a 5 metri dalle auto. Ormai c’è abbastanza luce e siamo fortunati a vedere anche 3 rinoceronti, qualche volatile e altri erbivori.
Finito il game drive, torniamo in albergo e con i nostri autisti ci dirigiamo a Namutoni percorrendo però tante stradine sterrate dell’Etosha così da avvistare tanti altri animali.

Giorno 10: Anche qui a Namutoni è giornata di safari! Siamo veramente fortunati in quanto riusciamo a vedere un leopardo che dorme sulla ruota di un trattore abbandonato. Siamo riusciti quindi a vedere 4 dei Big 5, ma in realtà l’autista ci ha spiegato che il bufalo è presente solo nella area dello Zambesi, al confine con il Botswana, Zimbabwe e Zambia. Ci fermiamo in varie pozze d’acqua e in un paio di queste vediamo proprio l’essenza dell’Africa: mandrie di elefanti, branchi di zebre, giraffe e antilopi, gnu e facoceri tutti assieme, lenti, cauti, assetati ed estremamente affascinanti.
Siamo davvero soddisfatti di questo Etosha, abbiamo ammirato una grande varietà di animali: sciacalli, iene, struzzi, facoceri, scoiattoli di terra e di albero, springbok, steenbok, dik-dik, gnu, rinoceronti, antilopi rosse, orici, kudu, leoni, otarie, ghepardi, leopardi, elefanti, zebre, giraffe e lucertole. Per non parlare dei volatili: uccello sociale, drogo, bucero dal becco rosso, aquila bateleur, uccello segretario e fenicotteri.

Giorno 11: Lasciamo Namutoni per tornare a Windhoek. Percorriamo la prima strada extraurbana completamente asfaltata. Sui bordi delle strade troviamo termitai alti 5 metri, ce ne sono tantissimi. Ci fermiamo in un centro abitativo chiamato Otjiwarongo dove c’è un grande mercato all’aperto con oggetti tipici africani: maschere, statuette, vasi e vassoi, braccialetti e così via. Arrivati nella capitale c’è il tempo per una passeggiata in centro, così visitiamo una piccola chiesetta tipica la Christuskirche, il palazzo della Corte Suprema e il percorso pedonale centrale con i Meteoriti che caddero anni fa nelle vicinanze. La città non offre niente di più. E’ interessante vedere che in tutta la nazione, la modernità è arrivata soprattutto qui. Ci sono anche grandi shopping mall e la popolazione è completamente composta da neri, non abbiamo visto neanche un bianco.

Giorno 12: Inizia il viaggio di ritorno. Lasciamo le auto e salutiamo gli autisti. Primo volo per Johannesburg e scalo di 8 ore. Ne approfittiamo per vedere anche Pretoria con gli Union buildings e la statua imponente di Madiba.

Giorno 13: La vacanza non finisce qui, abbiamo 8 ore di scalo anche a Dubai… Ovviamente vi facciamo un salto con la metro fino al grattacielo più alto del mondo, il Burj Khalifa. Poi aereo di ritorno per l’Italia. Dankie Namibië!

Conclusioni: La Namibia è un paese stupendo che vi rimarrà nel cuore, diverso dal resto dell’Africa e diversificato per ciò che offre. Con qualche giorno in più si potrebbe visitare anche Lüderitz, oppure spingersi fino alla regione dell’Okavango e dello Zambesi. Se siete curiosi, una volta lasciato Namutoni potete fare una piccola deviazione a Hoba, dove si trova il più grande meteorite ferroso del mondo.


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