🇲🇽 Messico

Viaggio ricco di emozioni spalmate in 17 giorni di vacanza. Dalla capitale con le vicine piramidi del Sole e della Luna e le città di Taxco e Cuernavaca arriviamo in Chiapas in piena giungla fino ai confini col Guatemala, poi sole e caldo nello Yucatan con una delle 7 meraviglie del mondo e infine il mare dei Caraibi! Abbiamo percorso 2500km a bordo di un bus privato e il clima è stato ottimo, ha piovuto solo un paio di giorni.

SCHEDA DI VIAGGIO
Giorni 17 giorni 23/12/16 – 08/01/17
Compagnia Internazionali: Lufthansa Domestici: Interjet
Valuta Peso messicano (MXN)
1 € ≅ 22,5 $
I bancomat accettano le carte estere
Lingua Spagnolo In pochissimi parlano inglese
Religioni 91% Cristiani 4% Altre e Atei
Fuso orario +7hh con ora legale italiana +6hh con ora solare italiana
Visto NO
Salute Nessuna vaccinazione obbligatoria
Elettricità 220/230V A – necessario adattatore di tipo americano
Internet WIFI gratis negli alberghi Bassa connettività dati nella giungla

Popolazione: I messicani sono una popolazione fantastica. Abbiamo trovato al 90% persone molto cordiali, gentili ed ospitali. Le città sono molto ma molto più tranquille rispetto agli anni passati, a Città del Messico non abbiamo mai avvertito momenti di tensione o insicurezza, ci sono anche molti poliziotti in giro per le strade principali. Come spesso accade in questi paesi, le persone che hanno meno sono quelle più umili e gentili, ad esempio i venditori ambulanti vi chiederanno una sola volta di comprare i loro prodotti e ad un vostro “No, gracias” non insisteranno una volta di più.

Costi: I prezzi sono mediamente bassi per mangiare, alloggiare e viaggiare in Messico. I pasti costano molto poco, un piatto principale potrete pagarlo 100-200 pesos, in ristoranti più lussuosi costa sui 300 pesos. Un panino costa circa 2€. Le città più costose sono quelle sulla costa dove ci sono turisti di varie nazionalità ovunque. Gli alberghi costano dai 15 ai 20 euro, mentre per le città al mare sui 45-60 euro! Per i souvenir vi consiglio di contrattare il prezzo perché rincarano sempre e potreste comprare a un buon prezzo, specialmente se acquistati al di fuori di Quintana Roo.

Clima: Il clima varia a seconda che ci si trovi sulla costa o in altura. Ogni qual volta l’altitudine si avvicina al livello del mare, le temperature aumentano fino ad avere un clima estivo tutto l’anno. Città del Messico e San Cristobal de las Casas sono primaverili durante il giorno e fredde la notte. Noi siamo andati nel loro inverno, difatti le giornate non erano lunghissime, ma in questo modo le temperature erano perfette. Nella capitale c’erano 19 gradi di massima e 6 di minima e al mare 30 max e 21 min. Ponete attenzione che siccome il Messico è composto da 31 stati, lo stato del Quintana Roo ha scelto di avere un’ora in più rispetto a Città del Messico.

Cibo: Per chi non avesse mai provato la cucina messicana, qui avrà il piacere di assaggiare tutte le prelibatezze e varietà che lo stato offre. Tacos, quesadilla, tortillas, salsa guacamole, asado de res, pechuga de pollo, jalapeño, frutta freschissima e tanto altro ancora, potrete variare spesso e volentieri, anche quando si tratterà di mangiare una cosa al volo i messicani saranno pronti a servirvi e riverirvi. Troverete molto spesso la Fajita composta da carne marinata, con fagioli e verdure adagiata su un letto di tortillas. Spesso ci sono piatti di pesce e polpo che a me sono piaciuti particolarmente. Da provare anche i Tamale, foglie di mais che avvolgono vari ripieni composti come carne, verdure o pesce. Consiglio infine di variare spesso perché troppo fritto e troppa farina di mais, a lungo andare potrebbero stancare.

Cosa ho visitato: Nella seguente mappa che ho realizzato trovate tutte le tappe con i luoghi e i punti di interesse. Le icone blu rappresentano i mezzi presi, quelle gialle gli alberghi, mentre le icone verdi e viola sono rispettivamente le attrazioni e gli animali visti:

PROGRAMMA
Giorno Tratta Mezzi Alberghi Valutazione
Roma – Francoforte – Città del Messico Aereo Hotel Lepanto  4/5 – Camere ampie, pulito, ma rumoroso, ristorante buono in albergo
Città del Messico Metro
Città del Messico Metro + Bus
Città del Messico Bus
Città del Messico – San Cristobal de las Casas Bus Baron de las Casas  3,5/5 – Ottima posizione, camere piccole, sporchino
San Cristobal de las Casas Bus
San Cristobal de las Casas – Palenque Bus Hotel Quinta Santa Elena  3/5 – Scortesi, rumorose, camere ampie, sporchino
Palenque Bus
Palenque – Campeche Bus Baluartes  4,5/5 – Ottima posizione, camere ampie
10° Campeche – Mérida Bus Embajadores  3,5/5 – Camera puzza di muffa e stretta
11° MErida – Valladolid Bus San Clemente  4/5 – Scortesi, camere ampie, ottima posizione, no lavanderia
12° Valladolid Bus
13° Valladolid – Playa del Carmen A piedi Casa Bella Vida  4,5/5 – Posizione un po’ scomoda, camere belle con cucinino, no lavanderia
14° Playa del Carmen A piedi
15° Playa del Carmen A piedi
16° Cancun – Francoforte Bus e Aereo
17° Francoforte – Roma Aereo

Giorno 1: Piano voli ottimo, con scalo a Francoforte arriviamo in prima serata a Città del Messico. Dopo cena andiamo a letto per recuperare dal jet leg.

Giorno 2: Abbiamo preso una guida molto brava per 3 giorni (costata in tutto 12€ a testa) che ci ha portato in giro per la capitale facendoci percorrere anche strade interessanti e meno conosciute. Passeggiando, incontriamo il Palazzo delle Belle Arti, il Templo Mayor e lo Zócalo con la Piazza della Costitucion e la Cattedrale di Città del Messico. Vediamo esternamente anche la Piazza delle tre culture, così chiamata per via degli edifici costruiti in 3 epoche diverse della cultura messicana: Tenochtitlan, Spagnola e Messico moderno. La grande maggioranza degli edifici sono storti poiché la città è costruita su fondo paludoso. Per le strade si vedono alcuni baldacchini con i lustrascarpe come i vecchi tempi e infine sostiamo qualche minuto in una pasticceria dove compongono torte coloratissime che le famiglie messicane comprano per festeggiare le proprie figlie che compiono 14 anni, età in cui entrano a far parte della società.
In seguito, andiamo al Palazzo Nazionale che ospita sulle pareti intere del porticato del cortile e della scala principale i 5 imponenti Murales di Diego Rivera che raccontano l’epopea del popolo messicano negli anni ’20. Con la metro (5$ a tratta) raggiungiamo il fantastico Museo Antropologico (65$ – info), uno dei più grandi al mondo.
Anche se un po’ storditi dal fuso orario, dobbiamo andare necessariamente a visitare il Museo di Frida Kahlo (150$ nei weekend – info) in quanto il giorno dopo sarebbe stato chiuso perché Natale. Poiché sapevamo esserci una fila infinita, per non rischiare di perderlo, lo avevamo comprato online con anticipo dall’Italia. Frida è una pittrice che mi ha sempre affascinato e mettere piede nella Casa Azul dove ha vissuto con Diego Rivera e dove ha sofferto stesa a letto mi ha emozionato (vedetevi il film prima di andare).

Giorno 3: La giornata prevede due gite fuori porta con un pulmino affittato per due giorni (38€ a testa). Visitiamo prima il sito archeologico di Tula (65$) la ex capitale dello stato dei Toltechi composto da una piccola piramide alla cui sommità sono presenti dei totem chiamati Atlanti.
Seconda tappa a Teotihuacan per ammirare le imponenti Piramidi del Sole e della Luna (65$) patrimonio UNESCO. Entrate dall’ingresso principale per iniziare la visita dalla piramide del Sole. Quest’ultima è composta da una “matriosca” di piramidi e in passato era più grande con più livelli. Sulla piramide della Luna è possibile salire fino a metà, però vi regala una bella panoramica sull’area archeologica e sulla Calzada de los Muertos. Siamo un po’ sfortunati perché la domenica per i messicani i musei e i siti archeologici sono gratis ed essendo Natale, il sito è stracolmo di gente, tant’è che facciamo una lunga fila per salire fino in cima alla piramide del Sole. Vi consiglio di invertire le visite lasciando per ultima Tula.
Tornando in città ci rechiamo alla Basilica de Nostra Señora de Guadalupe il principale luogo di culto del Messico e della America Latina, soggetto a pellegrinaggio continuo. In realtà è un complesso formato da più luoghi di culto, tra cui la basilica moderna, alcune chiese coloniali e un piazzale di preghiera dove si riuniscono i fedeli.
Dopo cena facciamo una passeggiata tranquilla in Piazza Garibaldi perché è famosa per le serenate cantate e suonate dai Mariachi, gruppi popolari di musicisti vestiti con abiti fantasiosi e sombreri tipici della tradizione messicana.

Giorno 4: Anche in questa giornata siamo andati fuori città. Piccola sosta a Cuernavaca, la capitale dello stato Morelos. Graziosa cittadina con la sua Cattedrale e il Palacio de Cortés entrambi coloniali. E’ detta essere la città dell’eterna primavera perché ci sono sempre 27 gradi di media, difatti molti di Città del Messico e dintorni si recano qui per le vacanze.
Ci dirigiamo nello stato di Guerrero per ammirare la splendida e splendente città di Taxco. La sua caratteristica è che è una città coloniale completamente tinta di bianco. I taxi sono dei Maggiolini bianchi intonati con i muri degli edifici. L’atmosfera è davvero piacevole e ne approfittiamo per pranzare in un locale con vista sulla Parrocchia di S. Prisca. Prima di andar via gironzoliamo per le stradine del mercato che si diramano per il paese vecchio.
Sulla strada del ritorno deviamo per Xochimilco dove è rimasta l’antica usanza di prenotare un embarcadero coloratissimo per andare in giro per i canali e festeggiare, mangiare, bere o semplicemente rilassarsi. Mentre sei sulla barca ti si affiancano anche imbarcazioni più piccole per vendere cibo, bevande o per affittare i Mariachi.
Nella piazza vicino il molo delle barche se siete fortunati potrete assistere alla Danza de los Voladores. Un antico rito tipico della Mesoamerica dove 4 partecipanti posizionati su un palo alto 30 metri sono legati con una corda alla caviglia e scendono roteando lentamente fino al suolo mentre un quinto partecipante suona in cima al palo.

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Giorno 5: Sveglia alle 4.00 per prendere il volo per Tuxla Gutiérrez in Chiapas. Da qui avremo il nostro pulmino con autista che ci accompagnerà fino a Playa del Carmen. Arriviamo a Chapa de Corzo dove salperemo con uno scafo (ingresso 169$ + 31$ di tax) sul fiume Grijalva per ammirare il Cañón del Sumidero. In questo tratto di fiume le pareti sono a strapiombo e sono contornate da cactus e da altra vegetazione tropicale, inoltre se siete fortunati potete avvistare coccodrilli, cormorani, aquile e avvoltoi.
Tornati in bus, saliamo le strade tortuose per raggiungere la bellissima San Cristóbal de Las Casas. Qui il clima è fresco durante il giorno, mentre la notte fa freddo, perché siamo a 2100 metri di altitudine. Arrivati nel primo pomeriggio abbiamo modo di iniziare a perlustrarla. Ci sono tanti turisti, soprattutto nella strada principale pedonale, la Av. 20 de Noviembre. Visitate la Plaza de la Paz con la Cattedral de San Cristóbal e perdetevi tra le stradine del Mercato Vecchio che vende di tutto, tra frutta, verdura, polli, souvenir e tessuti tipici. Troverete tantissimi indios i veri discendenti delle terre mesoamericane, riconoscibili dai loro tratti somatici e dal vestiario. Non perdetevi la Chiesa Ex-Convento de S. Domingo, la sua facciata è un ricamo e con le luci calde prima del tramonto la colorano di ocra intenso.

Giorno 6: A pochi chilometri da S. Cristóbal ci sono due paesini coloniali che adottano e conservano un credo particolare e unico nel suo genere. Si tratta del sincretismo tra la religione Cattolica e quella Maya. Il primo paese è San Juan de Chamula dove gli indios sono la maggioranza. Per entrare nella Chiesa di San Juan Batista (20$) prendiamo una guida locale (100$) che ci spieghi il sincretismo ed entriamo. All’interno è severamente vietato fotografare, pena qualche giorno in carcere, quindi evitate, anche perché loro credono che tu gli stia rubando l’anima quando fotografi. La chiesa ha la pavimentazione ricoperta da aghi di pino simbolo di vicinanza a Dio, inoltre attuano all’occorrenza sacrifici di pollame e venerano i santi ai quali sono devoti.
Il paese confinante è Zinancatan dove ci risparmiamo l’ingresso nella Chiesa di S. Lorenzo perché la spiegazione è la stessa. In compenso esternamente troviamo un gruppo numeroso di uomini con delle tuniche a fiori che celebrano una inaugurazione per la chiesa nuova.
Di ritorno a S. Cristóbal de Las Casas abbiamo ancora tempo per ultimare la visita della città. Potete girare a zonzo per le sue strade a scacchiera e scoprire i tantissimi edifici in stile coloniale, comprese le chiese minori di S. Francesco, di S. Lucia e de Mexicanos, tutte molto graziose. Se avete tempo fate le due scalinate che portano rispettivamente al Cerro de Guadalupe e alla Chiesa de Guadalupe, ma in entrambe le colline non c’è più una vista meritevole perché la vegetazione copre parecchia visuale.

Giorno 7: Lasciamo le alture e il freddo, da ora in poi sarà sempre caldo e soleggiato. Primo stop alla zona archeologica di Toniná (55$) con abbondanti rovine della città Maya. La piramide principale alta 70 metri, detta Acropoli, è molto ampia e immersa nella vegetazione, difatti è composta da un gioco della pelota, sette piattaforme, dieci templi e quattro palazzi. Sono presenti inoltre bassorilievi e sculture che possibile vedere nel museo all’ingresso del sito.
Riprendiamo il cammino verso il nord del Chiapas e ci fermiamo alle Cascate di Aqua Azul (40$) per rinfrescarci un po’. C’è molta gente anche qui, per lo più messicani in vacanza, ma ciò non impedisce un tuffo nelle acque blu del fiume sotto il getto delle cascate.
Prima di arrivare a Palenque ci fermiamo anche alla Cascate di Misol-ha (30$) dove non è consigliato il bagno in quanto l’acqua non è chiara. Ad ogni modo la cascata è percorribile alle spalle a piedi e il getto provoca una interessante nebulizzazione tra la vegetazione circostante.

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Giorno 8: In questa giornata siamo arrivati al confine con il Guatemala per visitare le rovine di Yaxchilán (85$). Dopo 40min di navigazione in barca sul Rio Usumacinta (affitto di una barca 2300$), arriviamo alle rovine. Un improvviso acquazzone ci rallenta la corsa e facciamo il percorso più breve perché gli ombrelli e i k-way non bastano a lasciarci asciutti e il percorso allagato è chiuso perché pericoloso. Ad ogni modo il sito è molto interessante e suggestivo anche con la pioggia, con una bella piazza centrale rigogliosa con le scimmie urlatrici sugli alberi della vegetazione circostante. Di ritorno dalla navigazione chiediamo di arrivare fino all’altra sponda del fiume per toccare il Guatemala 🙂
A pochi chilometri di macchina, visitiamo anche la zona archeologica di Bonampak (130$ + trasporto obbligatorio con loro bus a 85$). Questo sito è relativamente piccolo, ma la cosa più interessante sono le migliori pitture classiche maya ben conservate all’interno del Templo de las Pinturas.

Giorno 9: Prima di lasciare l’albergo andiamo a visitare il vicino sito archeologico di Palenque (96$) con bellissime opere di architettura e scultura maya tanto da essere riconosciuto come patrimonio UNESCO. Si stima che l’area sia vasta più di 2km quadrati, ma che solo il 10% è effettivamente stato scoperto. Il Tempio delle Iscrizioni conservava la tomba del re Pakal. Abbiamo visto la sua maschera funebre al museo antropologico. Con l’aiuto di una guida (800$) molto esplicativa, impieghiamo tutta la mattinata per esplorare il sito.
Il resto della giornata è dedicata al trasporto per raggiungere la lontana Campeche dove passeremo l’ultimo dell’anno. Per non rischiare che tutti i ristoranti fossero prenotati o pieni, ho cercato qualche locale che facesse un menu fisso tipo cenone e siamo stati fortunati a trovarne uno di fronte una piazzetta con tavolata sul balcone porticato.

Giorno 10: Il centro di Campeche (UNESCO) è tutto rifatto e curato, difatti vedrete tutte le case coloniali con colori vivi e tutto perfettamente in ordine e pulito. Anche il malecón è ben tenuto e ha una pista ciclabile, il bagno invece non è possibile farlo perché non ci sono spiagge e punti di balneazione.
Ci mettiamo in marcia per entrare finalmente in Yucatán, precisamente a Uxmal (65$), patrimonio UNESCO. Il sito è decisamente ben conservato e la Piramide del adivino a base ellittica è molto originale. Anche il Quadrilatero delle Monache è interessante, infatti le facciate con i bassorilievi sono molto dettagliate.
In viaggio verso Mérida ci fermiamo un’oretta presso il Cenote San Ignacio (70$) molto piccolo, chiuso e basso. E’ il primo cenote che vediamo quindi si fa un bagno, ma in realtà non è niente di che. Mérida è una bella città con la piazza piena di vita e tanti locali aperti al pubblico.

Giorno 11: Lasciamo Mérida per dirigerci verso la città coloniale di Izamal, detta anche la “Città gialla”. Tutte le case, chiese ed edifici vari sono completamente tinteggiati di giallo e contornate di bianco, non si può sbagliare. Il fulcro di questa piccola città è il Monasterio de San Antonio con il vicino mercato ed è possibile raggiungere facilmente a piedi anche la piramide Kinich Kakmó anche se meno importante e affascinante delle altre viste fino ad ora.
Prima di arrivare a Valladolid andiamo a visitare un’altra area archeologica maya interessante, Ek Balam. La particolarità della piramide principale (detta Acropoli) è che sul lato sinistro a metà scalinata, c’è la tomba di Ukit Kan Le’k Tok’ a forma di bocca di giaguaro, rimasta originale. Per svagarvi, potete perdere un’oretta al vicino cenote, raggiungibile con le biciclette in affitto. E’ molto divertente in quanto ci sono liane, carrucole e trampolini per buttarsi in acqua.
Nel pomeriggio andiamo a Valladolid, una città sciapa con parecchi turisti che la utilizzano come noi, come punto di appoggio per le attrazioni limitrofe.

Giorno 12: Questa è la giornata che molti di noi stavano aspettando, finalmente vedremo una delle 7 meraviglie del mondo moderno: Chichén Itzá (237$ + 900$ guida). Il sito è ben conservato e ricco di edifici interessanti come il Tempio dei guerrieri con le innumerevoli colonne, il più grande campo per il gioco della pelota, la Iglesia e il Caracol l’osservatorio astronomico. Arrivare la mattina presto ci ha permesso di godere della piramide con pochissimi turisti.
Verso pranzo ci dirigiamo ad un cenote apero, il Cenote Yokdzonot (70$) molto poco affollato per fortuna anche perché tutti si riversano a quello vicino Chichén Itzá, il cenote Ik Kil. Sulla strada del ritorno facciamo un bagno anche ai Cenotes X’quequén y Samula (80$ l’uno) molto affascinanti perché chiusi con una piccola fessura dove filtra la luce del sole.

Giorno 13: Arrivati a Tulum (65$) si respira già l’aria di mare, le rovine sono piccole e si visitano facilmente. La particolarità è la loro posizione a ridosso del mare caraibico che lo fa diventare un posto unico! Il Castillo è a strapiombo sulla roccia adagiata sulla spiaggia corallina. I resti delle rovine sono vigilate da iguane immobili intente a riscaldarsi al sole. Terminata la visita si può tornare indietro o uscire direttamente sulla Playa Santa Fe che merita veramente perché c’è poca gente, la spiaggia è grande, lunga e la gente è ben distribuita. Inoltre il mare è celeste, la spiaggia bianca e troverete anche dei pellicani affamati.
Lasciamo Tulum per raggiungere l’ultima meta, Playa del Carmen. Ecco, qui non vi troverete più in Messico, perché sembra una città turistica americana. Le spiagge sono stra-affollate e non sono tutta questa bellezza. Ad ogni modo la sera è piena di vita e si trovano spessissimo agenzie o presunte tali che cercano di vendere pacchetti per una gita al mare a Cozumel, Isla Mujeres, Tulum e Akumal. Contrattando il prezzo abbiamo preso una gita per il giorno dopo a Cozumel e una per il giorno dopo ancora a Isla Mujeres.

Giorno 14: L’isola di Cozumel è molto interessante in quanto è possibile fare sia un ottimo snorkeling che le immersioni (per chi ha il brevetto) e godere anche di una buona spiaggia. Lo snorkeling si fa da poco dopo il porto fino a poco prima della spiaggia di Palancar dove poi ci si ferma per prendere il sole e fare il bagno.

Giorno 15: La gita a Isla Mujeres è costata 50€ circa e comprendeva trasporto a/r fino al porto di Cancun, viaggio in catamarano fino all’isola, snorkeling, pranzo a buffet, bevande no stop e spiaggia. Lo snorkeling non è stato gestito bene anche perché è in mezzo al mare ed era un po’ mosso, non sei libero di muoverti come vuoi perché dovevi seguire il capogruppo. Inoltre pochi pesci (forse perché mosso) e un museo sott’acqua fintissimo (statue ammassate e una Magiolino buttati li sul fondale). Tirando le somme la gita è stata piacevole perché in catamarano ci si diverte con musica e alcolici, l’isola è molto bella e il cibo a buffet è stato ottimo.

Giorno 16 e 17: Con un piano voli spettacolare riusciamo a sfruttare anche tutta la giornata del 16° giorno. Abbiamo il volo per l’Europa direttamente da Cancun alle 23.00 quindi sfruttiamo le ultime ore di sole e di mare per rilassarci e preparare nel pomeriggio il bagaglio con calma. Si torna in Italia di domenica sera soddisfatti, abbronzati e rilassati. Muchas grazias México! Hasta luego!

Conclusioni: Il Messico è uno stato fantastico che offre tante emozioni. Noi abbiamo fatto il giro classico da Città del Messico al Chiapas fino al mare caraibico, ma sarebbe altrettanto interessante visitare il nord e la penisola della Baja California fino a La Paz. Per il giro classico, una volta arrivati ad Ek Balam, vi consiglio di fermarmi anche al Cenote aperto di Xcan Ché che è molto divertente. Infine suggerisco di evitare il mare di Playa del Carmen e preferire le spiagge di Akumal che dicono essere molto belle e raggiungibili in 40 minuti di bus pubblico.


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