🇰🇬 Scalo a Biškek

Durante il viaggio di andata in Mongolia, abbiamo fatto scalo prima a Istanbul e poi a Biškek. Per via del piano voli abbiamo passato una notte in albergo nella capitale del Kirghizistan. Abbiamo così perso un giorno in Mongolia, ma visto che il viaggio durava 17 giorni, una giornata in meno non faceva molta differenza, anzi ci ha consentito di passare un’intera giornata a Biškek.

SCHEDA DI VIAGGIO
Giorni 1 giorno 31/07/17
Costo 25€ Inclusi: hotel, mezzi, attrazioni, cibo
Compagnia Turkish Airlines
Valuta Som Kirghiso (KGS) 1€ ≅ 81,55S I bancomat accettano le carte estere.
Lingua Chirghiso, Russo e Uzbeko Inglese poco parlato
Religioni 80% Musulmani 20% Cristiani
Fuso orario +4hh con ora legale italiana +3hh con ora solare italiana
Visto NO
Salute Nessuna vaccinazione obbligatoria
Elettricità 220 V C (CEE 7/16 e 7/17)– adattatore non necessario
Internet WiFi gratis in albergo Pochi WiFi nei ristoranti

Costi e Trasporti: Il Kirghizistan è lo stato più economico dell’Asia Centrale. Basti pensare che per raggiungere il centro di Biškek dall’aeroporto di Manas, il bus costa solo 20 som (0,25€). L’albergo (3 stelle) è costato 26€ per camera doppia. Dati i costi irrisori, dall’Italia abbiamo prenotato, tramite l’albergo, un servizio navetta che ci fornisse un trasferimento dall’aeroporto all’albergo e ritorno, spendendo a testa 6€ (3€ + 3€). Per spostarsi in città si prendono i bus urbani chiamati marshrutka che sono più che altro dei veicoli collettivi da 14/20 passeggeri. Una corsa può costare 20 som e non si prevede il rilascio di biglietto, si paga una volta saliti sul mezzo. Anche per i viveri si spende poco.

Riepilogo costi
Alberghi 13€
Ingressi attrazioni
Trasporti 7€
Alimenti ~5€
TOTALE 25€

Cosa ho visitato: Di seguito una piccola mappa di cosa vedere a Biškek:

PROGRAMMA
Giorno Tratta Mezzi Albergo Valutazione
Roma – Istanbul – Biškek Aereo + Navetta + A piedi Club Hotel Strelets 4/5 – Buona posizione, stanze e bagno ampi e puliti. Con piscina.
Biškek – Ulaan Baatar Navetta + Aereo

Dall’albergo ci incamminiamo verso il centro che dista una ventina di minuti. La capitale non ha molto da offrire e decidiamo di non rinchiuderci nei modesti musei, ma di passeggiare e di godere della bella giornata calda. Dopo aver trovato un cambio, ci riforniamo di qualche spicciolo locale che ci basti per passare la giornata.

Dopo aver percorso una via pedonale alberata, arriviamo nella piazza centrale della capitale, denominata Ala-Too Square. Al centro di questa piazza fu collocata la statua di Lenin che successivamente fu spostata e rimpiazzata da una statua di Erkindik prima e da quella di Manas a cavallo dopo per celebrare il 20° anniversario della indipendenza kirghisa. Alle spalle della statua si trova il bell’edifico del museo di storia. Di fronte alla statua invece, attraversando la strada, si estende la piazza Ala-Too con fontane moderne molto grandi e aiuole fiorite ben tenute.

Spostandosi a ovest nelle vicinanze, si trova il Monumento agli Eroi. Torniamo leggermente indietro e ci fermiamo su Kiev Street dove passano i bus che portano fino al mercato centrale. Ci rechiamo a una fermata assieme ad altri kirghisi e aspettiamo il nostro marshrutka per raggiungere l’Osh bazaar. Prima di salire chiediamo conferma se il bus fosse quello corretto. Il mercato esteticamente non è molto bello in quanto è una normalissima struttura alta in ferro. Decisamente più interessante è l’interno del mercato: banconi infiniti di verdure, frutta secca, formaggi disidratati, pane e oggettistica. L’atmosfera è rilassante, molte donne sono sorridenti e vi chiederanno di fare un foto alle loro bancarelle. Io vi ho comprato anche la frutta secca che è risultata deliziosa. Il mercato è risultato sicuramente la parte più interessante della città e vi consiglio di non perderlo.

Per il ritorno ci affidiamo nuovamente ai loro bus locali. L’esperienza in questi marshrutka è interessante in quanto salgono persone di tutti i tipi e ci siamo solo noi come turisti. Tornati in centro, ci fermiamo in un locale che si trova nei pressi della piazza Ala-Too. Terminata la pausa pranzo, passeggiamo fino alla statua di Lenin ubicata alle spalle del museo storico e di fronte al Palazzo di Giustizia. Gironzoliamo ancora un po’ per i pochi negozi che ci sono nei paraggi, ci concediamo un bicchiere di kavas (bevanda fresca tipica composta da betulla fermentata) e da li torniamo in albergo.

La nostra piccola esperienza in terra kirghisa termina qui, ma so già che una delle prossime mete sarà Kirghizistan + Kazakistan. Irakmat Kirghizistan 🙂

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