🇧🇪 Belgio (Fiandre) + 🇩🇪 Aquisgrana (Aachen)

Viaggio low-cost in Belgio e per la precisione nelle Fiandre per gironzolare tra i mercatini di Natale, per ammirare le opere dei tanti musei e le chiese, basiliche e cattedrali gotiche delle più belle città del Belgio. Dalla capitale in treno per Bruges, Gand fino ad Anversa e infine una piccola sosta ad Aachen in Germania, la capitale di Carlo Magno. Clima freddo umido a dicembre, siamo stati fortunati a non trovare mai pioggia. Viaggio fai da te in 4 persone, sono riuscito a trascinare anche i miei genitori in questa piccola vacanza :).

SCHEDA DI VIAGGIO
Giorni 6 giorni 07/12/16 – 12/12/16
Costo 415€ Inclusi: voli, hotel, mezzi, attrazioni, cibo
Compagnia Ryanair
Valuta Euro € I bancomat accettano le carte estere.
Lingua Olandese e Francese Olandese (60% zona Fiamminga), Francese (40% Vallonia), Inglese parlato
Religioni 64% Cristiani e 29% Atei 6% Musulmani
Fuso orariono NO
Visto NO
Salute Nessuna vaccinazione obbligatoria
Elettricità 230V E (CEE 7/7) – nessun adattatore
Internet WIFI gratis negli alberghi WIFI liberi sparsi per la città

Popolazione: I fiamminghi sono abbastanza duri e non sempre ospitali, tuttavia sono ligi al rispetto delle regole e lasciano le città pulite. Parlano praticamente tutti l’inglese e la rivalità con i valloni si fa sentire, tant’è che il bilinguismo di Bruxelles è difficile trovarlo al di fuori della capitale. Ad ogni modo se chiedi una informazione non risultano antipatici, ti rispondono tranquillamente, ma senza sforzarsi eccessivamente.

Costi: Il Belgio, come un po’ tutto il nord Europa, è abbastanza caro rispetto l’Italia. Volo a parte, per dormire si spende mediamente sui 25€ per alberghi o ostelli medi. Per mangiare si spende sui 15-20€ per una portata sola, quindi meglio scegliere i menu fissi turistici che alla carta se si vuole risparmiare (anche un caffè può costare caro). Noi abbiamo preferito fare colazione nelle buonissime pasticcerie gestite dagli arabi e bere vere spremute dai Carrefour express sparsi per la città. A pranzo un buon panino al volo da Exki o da Panos costa anche relativamente poco (da 3,50€ a 5€ circa). Le attrazioni costicchiano, ma con il pass o con le giornate di musei gratuiti si risparmia.

Riepilogo costi
Voli 40€
Alberghi 134€
Ingressi attrazioni 49€
Trasporti 92€
Alimenti e altro ~100€
TOTALE 415€

Trasporti: Prima della partenza, ho costruito il mio percorso di viaggio in base ai treni e agli orari usufruendo di questo sito belgianrail. Ci sono veramente tanti tipi di ticket e pass in base alle proprie esigenze e al numero di persone che viaggiano assieme. Abbiamo optato per una formula molto vantaggiosa per noi, ovvero il Rail Pass. In pratica consente di effettuare 10 viaggi in qualsiasi destinazione del Belgio, è valida per uno o più passeggeri e ogni tratta costa solo 7,6€ (qualsiasi distanza sia). Essendo in 4 e avendo dovuto affrontare 5 viaggi in treno, abbiamo comprato 2 pass per avere 20 tratte a disposizione, spendendo così 38€ a testa!

Il treno che porta dall’aeroporto di Zaventem al centro costa 8,60€ a tratta, ma ci sono anche i bus per spendere un po’ meno. I mezzi pubblici a Bruxelles sono gestiti da due aziende differenti Stib e Lijn. La prima ha il monopolio per la metro e alcuni bus e tram, la seconda è estesa su tutto il territorio belga e tratta solo i bus e i tram. Attenzione perché un biglietto per una società non è valido per l’altra. Quando siete fuori da Bruxelles consiglio di comprare il biglietto cumulativo da 10 corse (valido anche per più passeggeri) al costo di 14€ che vale per tutte le città dove c’è la Lijn.

Cibo: Abbiamo provato poche cose tipiche, ma quello che abbiamo scelto ci è piaciuto. Le famose Moules-frites sono un piatto semplice: cozze bollite accompagnate da una porzione di patatine fritte, molto buone per carità, ma mi aspettavo qualcosa di più. Le zuppe di pomodoro e di altre verdure sono un toccasana perché riscaldano dopo una lunga giornata per strada al freddo umido. Vi consiglio di provare anche lo Stoofvlees, ovvero lo stufato di vitello con alloro e timo. Passate anche dalle pasticcerie gestite dagli arabi perché sono deliziose. Infine ad Aachen non può mancare il panino con la salsiccia/würstel e crauti.

Cosa ho visitato: Nella seguente mappa che ho realizzato trovate tutte le tappe con i luoghi visitati. Le icone blu rappresentano i mezzi presi con l’ubicazione delle stazioni. Le icone verdi sono le attrazioni visitate:

PROGRAMMA
Giorno Tratta Mezzi Alberghi Valutazione
Roma – Bruxelles Aereo + Treno Apartment Tour & Taxis 2  4/5 – Abbastanza vicino dal centro, un po’ rumoroso di notte, molto grande
Bruxelles Metro + Bus
Bruxelles – Bruges Treno + Bus Snuffel Hostel  5/5 – Bella struttura, accessibile e ampia, buona colazione
Bruges – Anversa Treno + Tram Tulip Inn Antwerpen  4/5 – Vicino alla stazione, pulito
Anversa – Gand – Aquisgrana Tram + Treno A&O Aachen Hauptbahnhof  4,5/5 – Ottima posizione, pulito
Aquisgrana – Bruxelles – Roma Treno + Aereo  –

Giorno 1: Sveglia veramente molto presto per non perdere l’aereo. Atterriamo a Bruxelles alle 9.20 così riusciamo, dopo aver lasciato il bagaglio, a sfruttare l’intera giornata. Per una serie di coincidenze evitiamo di comperare il City Pass perché il mercoledì dalle 13 in poi i musei sono gratis e il museo Ixelles aveva una apertura speciale serale gratuita il giorno successivo! Dato che dobbiamo aspettare le 13, andiamo in giro per il centro per visitare la famosa Grand Place con la svettante torre (Beffroi) dello Stadhuis, il Municipio gotico della capitale. La piazza è veramente una delle più belle di Europa. La sera si riempie di magia con il gioco di luci su tutti i palazzi delle confraternite circostanti accompagnate da varie canzoni e al centro l’albero di Natale. A un paio di isolati a ovest della piazza c’è il simbolo di Bruxelles, il Manneken Pis, una piccola fontana a forma di statua di un puttino che urina. In alcuni giorni viene vestito a tema, in base alla festività o evento giornaliero. Infine visitiamo la Cattedrale di San Michele e Santa Gudula, il principale luogo di culto della città.
Il quartiere non è un granché, ma da qui ci avviciniamo a piedi verso la zona musei (gratis dalle 13.00), passando esternamente dal Palazzo Reale. Diamo uno sguardo alla interessante facciata “Art Deco” del Museo degli Strumenti e ci fermiamo per un panino al volo. Successivamente ci fiondiamo presso il Museo di Magritte (8€ | Mar-Ven:10-17 e We:11-18) con alcune sue fantastiche opere, tra cui lo spettacolare quadro “Dominio di luce”. Gli altri musei sono congiunti a quest’ultimo, difatti dallo stesso edificio accediamo al Museo di Arte Moderna prima (non perdetevi il quadro di David “La morte di Marat”) e al Museo delle Belle Arti del Belgio dopo.
Dopo una cena tipica, diamo un ultimo sguardo alla Grand Place per assistere allo spettacolo di suoni e luci, poi ci scaldiamo con il miglior Vin brulé della vacanza acquistato presso i mercatini di Natale e infine torniamo in albergo per recuperare le ore di sonno e di forze perdute.

Giorno 2: Colazione presso una deliziosa pasticceria gestita da arabi. Questa giornata prevede parecchi spostamenti di lunga distanza, quindi decidiamo di acquistare il biglietto speciale di 24h (7,50€) che sfrutteremo fino all’indomani prima di lasciare Bruxelles. Primo appuntamento con la fermata metro Montgomery ove presente una bellissima decorazione dell’artista Folon. Da qui ci spostiamo per salire fino in cima all’Atomium (9€ | Lun-Dom:10-18) questa fantastica costruzione di acciaio composta da 9 atomi di una molecola di ferro ingigantita 165 miliardi di volte e alta 100mt.
Torniamo in metro in città e ci mettiamo in coda per accedere al Parlamento Europeo (gratis | Lun:13-18, Mar-Ven:13-18, Sab-Dom:10-18) nel turno delle 14.00 con visita guidata obbligatoria.
Con il bus 60 ci avviciniamo al Museo Horta (10€ | Mar-Dom:14-17.30) patrimonio UNESCO e gioiello “Art Nouveau” del 1901. Era la residenza di Victor Horta che la costruì con motivi decorativi molto fantasiosi e fuori dagli schemi abituali.
Con il bus 54 raggiungiamo il Museo d’Ixelles (8€ | Mar-Dom: 9.30-17) con alcune opere di Tolouse Lautrec e di altri impressionisti. Per la cena ci rechiamo in uno dei tanti locali greci di zona che dicono essere molto buoni ed economici. Prima di rientrare gironzoliamo senza meta per i mercatini di Natale e riprendiamo un vin brulè.

Giorno 3: Prima di lasciare la capitale, facciamo una toccata e fuga a La Hulpe ai confini tra Fiandre e Vallonia. In questo piccolo paesino c’è una specie di museo, la Fondazione Folon (9€ | Mar-Ven:9-17, Sab-Dom:10-18), realizzato dallo stesso artista Jean-Michel Folon. E’ stato un illustratore, pittore e scultore belga che personalmente mi è sempre stato a cuore con il suo stile inconfondibile di colori scuri e acquerello (vi ricorderete di lui per le pubblicità anni ’90 sul metano). Se avete intenzione di andarci, potrete ottenere uno sconto di 2€ se vi iscrivete alla loro fondazione. Raggiungere il museo non è facilissimo in quanto è collocato nella periferia del paesello. C’è il bus 366 che parte dal quartiere Ixelles, ma ci mette troppo, e poiché avevamo poco tempo, abbiamo deciso di prendere il treno (uno ogni mezz’ora) fino a La Hulpe (⌛00:35) e poi un taxi che diviso 4 persone è costato 8€ a testa. Che dire, la fondazione è veramente emozionante: la visita inizia con un breve video e un libro gigante che si apre dando accesso alla mostra; inoltre sono presenti illustrazioni, quadri e sculture. Sono emozionato 🙂
Tornati alla stazione prendiamo il treno direzione Bruxelles e poi treno diretto fino a Bruges (⌛01:10). Preso possesso delle camere, andiamo a piedi fino al centro nella piazza centrale per ammirare il Belfort con il campanile che svetta tra i palazzi bassi della città. Visitiamo anche la Basilica del Sacro Cuore che ha un ingresso particolarmente insolito in quanto si accede lateralmente al Municipio, tant’è che sembra un edificio più che una basilica. Gli interni sono molto belli ed è presente anche il “preziosissimo sangue” portato dalla terra santa.
Bruges è molto bella, caratteristica e piena di gente in giro per negozi, birrerie, ristoranti e piazze. Le mura non ci sono più ma al suo posto è presente il canale che circonda la città. Gli edifici assomigliano in gran parte a quelli olandesi con le facciate a forma di scaletta. Il tramonto colora il cielo sereno con colori caldi e rende l’atmosfera magica e accogliente. Anche a Bruges ci sono interessanti mercatini di Natale che meritano una visita. Infine cenetta a menu fisso con vista sullo Stadhuis illuminato e poi dritti a letto.

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Giorno 4: Colazione in albergo e poi entriamo nel Municipio, per visitare la stupenda Sala Gotica (4€ | Lun-Dom: 9.30-17) con le pareti affrescate. Successivamente entriamo nella
Chiesa di Nostra Signora (4€ | Lun-Dom: 9.30-17) all’interno della quale c’è l’importante scultura di Michelangelo, la Madonna col Bambino.
Lasciamo Bruges e prendiamo il treno per Anversa (⌛01:28). L’albergo è vicino alla prima stazione quindi lasciamo i bagagli e prendiamo il tram per raggiungere il centro. Anversa è molto moderna e piena di vita, per strada ci sono veramente tante persone considerando che il corso (Grote Markt e Meir) è molto largo e lungo, complice anche l’atmosfera natalizia. E’ anche vero che è considerata la capitale della moda, quindi non c’è da stupirsi per l’afflusso di gente. La città ha anche uno dei porti più grandi d’Europa, basti pensare che parte dai canali e si estendi fino ai confini con l’Olanda.
Dal canale principale del fiume Schelda, partono i mercatini di Natale ubicati ai piedi del castello Hetsteen. La città non offre tantissimo a mio parere, bella la Cattedrale di Anversa e il Municipio, ma forse l’edificio più interessante è proprio la Stazione Antwerp-Central (1905) che è considerata infatti una delle stazioni ferroviarie più belle del mondo.

Giorno 5: Sveglia presto per lasciare Anversa e dirigerci in treno a Gand (⌛00:55). Qui non abbiamo l’albergo e siamo solo di passaggio, quindi lasciamo le valigie negli armadietti della stazione. Quest’ultima è lontana dal centro, prendete i tram 1, 21 o 22 che vi porteranno celermente in città.
Gent mi ha piacevolmente stupito e la considero una chicca delle Fiandre. Gli edifici principali sono collocati uno accanto all’altro (Chiesa di San Nicola, Belfort e Cattedrale di San Bavone) e danno una ricca visione di insieme, tutto molto gotico. Vi consiglio di salire sull’imponente torre del Belfort di Gand (8€) in quanto girando intorno ammirerete dall’alto la Chiesa di San Nicola da un lato e la Cattedrale di San Bavone dall’altro.
Proseguendo verso ovest dirigetevi sul ponte di San Michele e verso la omonima chiesa che vi si trova adiacente. Scendete le scale del ponte e date una occhiata alle due principali sponde dei canali di Gand: Korenlei e Graslei (Riva del Grano e delle Erbe). Ci siamo spinti fino al caratteristico Gravensteen (Castello dei Conti di Fiandra) ubicato in parte sulle rive del canale. La città è la più tranquilla tra quelle visitate e la passeggiata risulta molto piacevole.
Riprese le valigie lasciamo momentaneamente il Belgio per spostarci in treno in Germania, precisamente ad Aachen (⌛02:30 – treno diretto fino ad Verviers-Central dove cambiamo per la Germania).
L’albergo è a due passi dalla stazione centrale e a 10 minuti a piedi dal centro. Entriamo subito nel Duomo di Aquisgrana per ammirare la stupefacente Cappella Palatina fatta costruire da Carlo Magno nel 786-804 a base ottagonale con mosaici colorati e dorati e il bellissimo lampadario a forma di corona.
La serata la passiamo in piazza tra i mercatini di Natale, mangiando due panini con i famigerati würstel tedeschi, birra e pastarelle finali.

Giorno 6: Sveglia con calma e colazione nella stessa pasticceria della sera prima perché era eccellente. Alle 11.00 abbiamo la visita guidata (prenotata il giorno prima) per vedere il Trono di Carlo Magno (4€). Il trono non è nulla di impressionante, ma qui vale la storia e ciò che quel trono ha rappresentato negli anni passati.
La vacanza finisce qui, prendiamo il treno per il Belgio, poi aeroporto e infine Roma. Dank België!, Merci Belgique! e Dank Belgien!

Conclusioni: Ribadisco che il Belgio è una meta mediamente alta come costi di viaggio e farsela in low-cost non è una passeggiata. Ad ogni modo in pochi giorni come abbiamo fatto noi è possibile vedere tanto. Se si vuole rimanere prettamente in Belgio si può rinunciare a un giorno a Bruxelles e ad Aachen e spendere quei due giorni per visitare la Vallonia.


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