🇯🇴 Giordania

La Giordania, una piccola nazione con un concentrato di bellezze architettoniche e naturali. Un viaggio di soli 9 giorni, ma che ci ha regalato grandi emozioni. Partendo da Amman, abbiamo visitato i castelli nel deserto e la incantevole Jerash, patrimoni UNESCO. Abbiamo provato cosa significa galleggiare nel Mar Morto, il punto più basso del mondo. Siamo saliti fino al monte Nebo e scesi nella valle di Dana. Siamo rimasti senza fiato dalla bellezza ed imponenza di Petra, una delle 7 meraviglie del mondo. Abbiamo ascoltato il silenzio assoluto nel deserto rosso fuoco del Wadi Rum passando una notte nelle tende beduine e guardando il cielo stellato. Per concludere con un tuffo tra i coralli, delfini e i pesci pelagici del Mar Rosso.

 

SCHEDA DI VIAGGIO
Giorni 9 giorni 12/05/18 – 20/05/18
Compagnia Egyptair
Valuta Dinaro giordano (JOD) 1€ ≅ 0,85 JD
Lingua Arabo Inglese molto diffuso
Religioni 92% Musulmani 6% Cristiani e 2% Drusi e Bahai
Fuso orario +1h
Visto Direttamente agli arrivi o con Jordan Pass 40 JD il singolo. 0 JD incluso nel prezzo con Jordan Pass
Salute Nessuna vaccinazione obbligatoria
Elettricità 230V C, F, (senza adattatore)
B, D, G, J (adattatore)
Internet WIFI gratis negli alberghi Ottima connettività 4G con SIM locale

Prima di partire: Nel periodo in cui siamo andati noi non c’era ancora tanta affluenza di turisti rispetto all’exploit avuto negli anni passati. Il paese è sicuro e si viaggia con facilità. Andare in Giordania nel periodo del Ramadan (come è capitato a noi) potrebbe provocare disguidi in termini di orari. Secondo quanto indicato dalla pagina ufficiale, tutte i siti di interesse seguono l’orario 9.30-17.30, anche se vanno presi con le pinze perché quando siamo andati noi gli orari sono rimasti quelli di ufficio; chiedete magari il giorno prima per evitare sorprese. Anche pranzare è possibile in questo periodo, magari troverete qualche esercizio chiuso, ma riaprirà la sera.
L’alfabeto arabo come tutti sapranno è complicato. A meno che non lo si abbia studiato, è impossibile percepire o capire una sola parola. Tuttavia potrebbe essere utile riconoscere i numeri dei prezzi esposti e delle banconote, anche se molto spesso sono indicati anche con caratteri occidentali:

۰ ۱ ۲ ۳ ٤ ٥ ٦ ۷ ۸ ۹
0 1 2 3 4 5 6 7 8 9
sifr wahid ‘ithnan thalatha ‘arba^a khamsa sitta sab^a thamaniya tis^a

La Giordania è un paese molto occidentalizzato rispetto agli altri paesi arabi, ad ogni modo è bene rispettare le norme locali di buon costume. Quando si entra in una moschea ci si scalza ed è bene evitare canotte e pantaloncini. E’ meglio non scambiarsi effusioni in pubblico.

Popolazione: I giordani sono molto più freddi e distaccati rispetto agli altri stati arabi. Sono cordiali verso il cliente anche se straniero, ma non eccedono nel manifestare gratitudine. L’inglese è molto conosciuto, quindi non è difficile muoversi e far capire le proprie necessità alla gente del posto. Ho visto poche donne col velo, infatti è decisamente lo stato meno conservatore tra i paesi musulmani. E’ possibile contrattare il prezzo nei mercati, più difficile nei negozi in città.

Costi: I costi si mantengono medio-bassi. Basti pensare che per un pasto completo si possono spendere dai 4 ai 10 dinari. Gli alloggi hanno un prezzo molto vario. Per un albergo dignitoso si può spendere dai 17 ai 32€ per camera doppia. Quelli che si aggirano sui 25/30€ hanno spesso una ottima colazione a buffet inclusa. E’ vero che vi costerà di più la camera, ma la colazione abbondante vi consentirà di saltare il pranzo o di cavarvela con della frutta o un gelato per tirare poi fino a cena. Inoltre, vi farà risparmiare tempo nella ricerca di un posto dove fare colazione e dove poi pranzare.
Infine, gli ingressi ai luoghi di interesse per Petra, Wadi Rum e Mar Morto costano parecchio rispetto a tutte le altre attrazioni (sotto nell’itinerario troverete il dettaglio). Per risparmiare, prendete in considerazione il Jordan Pass con 40 attrazioni incluse. Costa dai 70 agli 80 dinari in base ai giorni di ingresso a Petra e, comprato prima di entrare in Giordania, vi verrà esentato il costo del visto di ingresso! Questo il sito con maggiori info e per l’eventuale acquisto.

Clima: Noi siamo andati a metà maggio, il primo mese dove inizia a fare caldo, con media di 27-30 gradi e punte di 42 gradi. Per chi va d’estate sappiate che il sole picchia forte, ma il caldo è secco quindi più sopportabile rispetto al caldo italiano. D’inverno fa freddo e piove, capita anche che nevichi. Personalmente vedere Petra con la pioggia o il cielo coperto, è un po’ uno spreco e perdere molto fascino. I mesi ideali sono le mezze stagioni e per chi non ha problemi con il caldo, anche tutta l’estate.

Cibo: Devo ammettere che il cibo mi ha un po’ deluso, poca scelta e quindi spesso ripetitivo. I sapori me li aspettavo simili a quelli libanesi e iraniani, ma così non è stato. I piatti più comuni sono tutti quelli che si trovano nella zona mediorientale, come lo Shawarma, che sarebbe il kebab turco di manzo, pollo o agnello. Le salse sono molto buone, a parte il famoso Hummus fatto di ceci, una prelibatezza sono anche le salse di melanzane e/o di sesamo (Mutabbal). Da provare i vari tipi di formaggi e di yogurt. Spesso si incontrano forni che fanno il pane arabo e con pochi centesimi si gode di un pane caldo appena sfornato. Il piatto tipico è il Maqluba composto da riso, insieme alla carne e alle verdure grigliate e viene cotto dentro una sorta di tegame che viene rovesciato una volta pronto. Infine i Falafel, polpette di ceci tritati, prezzemolo, aglio, coriandolo e cipolla fritte nell’olio.
I dolci sono spesso troppo dolci, tanto da risultare stucchevoli. I baklawa sono i più diffusi con pistacchio e miele. Frutta deliziosa, non perdetevi i datteri. Infine il tè e il caffè sono bevuti ovunque, in particolare il tè decisamente il migliore.

Cosa ho visitato: Nella seguente mappa che ho realizzato trovate tutte le tappe con i luoghi e i punti di interesse. Le icone blu rappresentano i mezzi presi, quelle gialle gli alberghi, quelle arancio dove abbiamo mangiato, mentre le icone verdi sono le attrazioni viste:

PROGRAMMA
Giorno Tratta Mezzi Alberghi Valutazione
Roma – Il Cairo – Amman Aereo Toledo Amman Hotel 4/5 – Camere spaziose e buona colazione. Ottima posizione
Amman – Castelli nel deserto Aereo – Bus pvt.
Amman – Gadara – Gerasa Bus pvt.
Mar Morto – Madaba – Karak – Dana Bus pvt. Dana Hotel 3/5 – Camere spartane, ma buona cena
Little Petra – Petra Bus pvt. La Maison Hotel Petra 4,5/5 – Ottime stanze ed eccellente colazione/cena. Ottima posizione
Petra A piedi
Wadi Rum Bus pvt. 3,5/5 – Buon cibo, tende discrete
Aqaba – Madaba Bus pvt. Pilgrim’s Guest House 2/5 – Servizio scadente, colazione ok
Amman – Il Cairo – Roma Aereo

Giorno 1: Partiamo di pomeriggio e atterriamo di notte. Andiamo direttamente a letto.

Giorno 2: Siamo stati ad Amman per 3 notti, per vedere la città e i dintorni vicini. La capitale viene denominata “la città bianca” per via delle case intonacate di bianco/beige. Per conservare il colore uniforme, per legge, in tutto il centro urbano, devono obbligatoriamente scegliere questo colore per intonacare gli edifici. La prima visita parte dalla Cittadella di Amman (3 JD | 🕒8-17 inverno, 8-19 estate, 9-16 festività), con le rovine dell’antico centro e una bella vista sulla città vecchia e sul teatro romano. E’ considerato un luogo molto importante per via delle civiltà che si sono susseguite dal neolitico fino al declino avvenuto dopo gli omayyadi. Di particolare interesse: i resti del Tempio di Ercole, la grande cisterna d’acqua, la chiesa Bizantina, Umayyad Palace e il piccolo Museo Archeologico con statue antropomorfe del 6.500 a. C.

Lasciamo Amman e ci dirigiamo a ovest verso i Castelli del deserto, detti anche degli Omayyadi (3 JD in totale | 🕒8-17 inverno, 8-19 estate, 9-16 festività), uno più bello dell’altro. Dei 9 castelli, noi ne vedremo solo 3, forse i più interessanti. Partiamo con la fortezza Al-Azraq dove è presente la porta di ingresso in pietra con i cardini ancora perfettamente funzionanti. Successivamente ci spostiamo al Qusayr Amrah che significa “il piccolo palazzo” ubicato in mezzo al nulla. Esternamente non sembra un vero e proprio castello, ma ha un fascino invidiabile. All’interno è presente un hammam e tutte le volte e le pareti sono affrescate con figure umane e di animali. Concludiamo il giro con il Qasr al-Kharanah che esternamente è molto bello perché sembra un caravanserraglio fortificato.
La sera torniamo ad Amman per andare a cena in centro. La città non ci ha entusiasmato, anche il suq è deludente, non vi aspettate il classico mercato arabo di artigianato. Ad ogni modo ne approfittiamo per arrivare fino alla Piazza Hashemite per vedere esternamente il teatro romano.

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Giorno 3: Usciamo da Amman per raggiungere le mete a nord della Giordania. Arriviamo a Umm Qais (5 JD | 🕒8-16 inverno, 8-19 estate, 9-16 festività), per ammirare le rovine dell’antica città romana di Gadara. I resti non sono eccezionali, ma il teatro di basalto e la tholos ottagonale sono affascinanti. Da qui si gode di un bellissimo panorama sulla Valle del Giordano, sul Mar di Galilea in Israele e sulle Alture del Golan in Siria.
Ripartiamo direzione Ajlun, ci si ferma al volo per consumare un pezzo di pane arabo appena sfornato e per assaggiare una fetta di anguria dolcissima e poi ripartiamo. Visitiamo dunque Qalat Ajlun (3 JD | 🕒8-17 inverno, 8-19 estate, 9-16 festività), il castello musulmano del XII° secolo che sinceramente non ci ha colpito molto.

L’ultima visita della giornata è dedicata a Jerash (10 JD | 🕒8-16 inverno, 8-20 estate, 9-16 festività). L’abbiamo lasciata volutamente alla fine per la sua bellezza, per godere del sole del pomeriggio che rendere i colori più brillanti e caldi e per evitare l’afflusso di gente che è maggiore al mattino. Jearsh, l’antica Gerasa romana, è immensamente bella dato che fu ritrovata coperta dal terreno che le ha permesso di rimanere ben conservata. Le rovine romane, i colonnati corinzi, la piazza ovale, il teatro, i templi di Zeus e Artemide, il cardo e il decumano… sono eccezionali.  E’ stato stupendo passare sotto l’imponente Arco di Adriano mentre il sole faceva brillare il colonnato ancora intatto della piazza ovale, mentre il vento si alzava leggermente e in lontananza si sentiva il muezzin richiamare i fedeli alla preghiera…

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Giorno 4: Lasciamo definitivamente la capitale per raggiungere man mano il sud del paese. Prima tappa a Madaba per visitare la Chiesa San Giorgio (1 JD) al cui interno è presente il gigantesco Mosaico di Terrasanta che arrivava a 25mt di lunghezza e raffigura Gerusalemme e le vie per raggiungerla. Dopo una sosta per un tè caldo, saliamo verso il Monte Nebo dove è ubicata la Chiesa Memoriale di Mosè (2 JD) dove si dice che Mosè ebbe la visione della Terra Promessa. Da qui si gode di una bella vista.
Uno dei momenti più attesi della vacanza sta per arrivare: galleggiare sul Mar Morto!!! Via via che si scende, il paesaggio diventa sempre più arido, difatti la depressione dove giace il Mar Morto, è il punto più basso della Terra con oltre meno 420mt sul livello del mare ed è 9 volte più salato degli altri mari. Purtroppo si sta prosciugando velocemente per via di una diga.

Per fare il bagno nel Mar Morto ci sono 3 possibilità:

  1. andare nella spiaggia libera, bagnarsi e andare via, ma dopo si rimane con tanto sale addosso, un po’ scomodo;
  2. pernottare in una delle varie strutture che affacciano sul mare (~65 JD per camera);
  3. pagare solo l’ingresso in uno di questi alberghi per avere: l’accesso al mare, fanghi del mar Morto e la doccia.

Noi abbiamo optato per la terza scelta perché non ci interessava stare l’intera giornata al mare, ma volevamo solo vivere l’esperienza di galleggiare facilmente nel famigerato mare salato. Quindi per 20 dinari siamo entrati nel resort Dead Sea Spa.
Dopo esserci ricomposti, ripartiamo per visitare l’ultima attrazione della giornata, il Castello di al-Karak (2 JD | 🕒8-16) del XII secolo. La sua posizione strategica consentiva il controllo dei pastori beduini e delle rotte commerciali che transitavano di li. Il paesaggio dall’alto è davvero notevole e il castello è labirintico. Infine, percorriamo la via dei Re per giungere in serata a Dana.

Giorno 5: La Riserva Biosfera di Dana (ingresso 6,5 JD) è l’unica riserva della Giordania e si estende per 300km. Per fare il trekking, l’albergo dove si alloggia mette a disposizione una guida locale (~35 JD) che vi accompagna per tutta la durata del tour (circa 3 ore). La vegetazione è molto varia e le gole di roccia arenaria assumono forme molto particolari. Durante il cammino vediamo uccelli, un serpentello, asini e una bellissima lucertola celeste.

Lasciata la riserva, ci dirigiamo verso Little Petra (gratis). Molti la snobbano, ma a me è piaciuta molto in quanto è un assaggio delle costruzioni nabatee scavate nella roccia. Percorrendo 4 km a piedi a partire dal siq, si può raggiungere la città di Petra. Terminata la visita andiamo a riposare a Petra!

Giorno 6: Come molti sapranno, l’area archeologica di Petra non si limita alla famosa facciata scavata nella roccia, ma è una città antica nabatea ricca di sorprese e monumenti incavati uno più bello dell’altro. Di seguito qualche pratico consiglio per la visita.

Come prepare al meglio la visita di Petra:
Petra di giorno:
1 giorno: 50 JD | 2 giorni 55 JD | 3 giorni 60 JD.  🕒 8-16 inverno | 8-18 estate | 7-16 festività (in realtà fanno rimanere fino al tramonto). La nostra visita cadeva nel periodo del Ramadam, ma non ci sono state variazioni di orari (sito web).
Petra by night:
Lo spettacolo costa 17 JD e si tiene il lunedì, mercoledì e giovedì dalle 20.30 alle 22 circa. (Se potete, consiglio di fare Petra by night dopo aver già visitato il sito di giorno).

Per godere al massimo delle meraviglie del sito, è meglio organizzarsi con i giorni e soprattutto con gli orari per due ragioni:
1. Se avete un buon ritmo, in un giorno e mezzo riuscite a vedere praticamente tutto. Quindi credo che il pass per due giorni siano sufficienti. Personalmente parlando, di più non avrei fatto, perché dovete considerare che per vedere i monumenti giorno per giorno è abbastanza faticoso in quanto ogni mattina dovrete attraversare tutto il Siq (la gola che collega l’ingresso del sito al Khazneh) e ritorno (2 km a tratta) e poi da li iniziare la visita che porta via altri chilometri di camminata e scarpinata sotto il sole. Per farvi un esempio il primo giorno a Petra abbiamo percorso 26 km tra la visita di giorno e Petra by night.
2. Scegliere il giusto orario per visitare i monumenti quando sono pienamente illuminati dal sole, potrebbe essere la scelta migliore. A maggio (nostro periodo di visita) i raggi illuminavano completamente il Tesoro (Al-Khazneh) dalle 10.30, mentre le Tombe Reali e il Monastero (Ad-Deir) erano illuminate nel pomeriggio dalle 13.00.
NOTA: dentro al Tesoro e al Monastero non si può più entrare, peccato. Ma forse anche meglio sia perché così aumenta lo stato di conservazione e sia perché così vengono foto molto belle senza nessun turista d’avanti. Che poi dentro ci sono solo stanze scure vuote.

Di seguito i monumenti visitati con rispettivi chilometri e tempi di percorrenza:

Tratta  Km – Tempi  Monumenti
Al-Siq – 2 km
– 40/50 min
Tomba degli Obelischi, Al-Khazneh (il Tesoro)
Strada delle Facciate e del Colonnato
(dal Tesoro al museo)
– 2 km
– 45 min
Facciate, Teatro nabateo, Grande Tempio, Castello Al-Bint, Chiesa Bizantina
Salita al Monastero
(dal museo)
– 2 km
– 60 min
Ad Deir (Monastero)
Salita alla Tomba del Soldato Romano
(dal museo alle Facciate)
– 3,7 km
– 70 min
Tomba del Soldato Romano e Altura dei Sacrifici
Le Tombe Reali e di Sesto Fiorentino – 800 mt
– 20 min
Tombe: del Palazzo, Corinzia, della Seta, dell’Urna e di Sesto Fiorentino
Salita al belvedere del Tesoro
(dalla fine del Siq)
– 2,2 km
– 45 min
Il Tesoro visto dall’alto

Noi abbiamo organizzato la visita seguendo questo itinerario: siamo partiti alle 8:30 dal Visitor center, percorrendo il Siq, la bellissima gola e unico punto di ingresso al sito. Da non perdere la Tomba degli Obelischi, diversa da tutte le altre facciate del sito, e il sistema idrico antico che corre lungo le pareti della gola. Al termine del Siq (🕒9:20) compare Al-Khazneh, come se spuntasse magicamente da una feritoia tra le pareti imponenti della gola. Il Tesoro vi lascerà a bocca aperta, letteralmente ammutoliti, come se incutesse un senso di rispetto e religioso silenzio per cotanta bellezza. Superato il Tesoro (🕒10:15), prima sulla sinistra e poi sulla destra, ci sono una serie di Facciate imponenti e diverse una dall’altra. A seguire compare il bellissimo Teatro nabateo con le gradinate totalmente scavate nella roccia (🕒10:40). Poco dopo, è possibile deviare verso le Tombe Imperiali e il percorso che porta al Tesoro visto dall’alto, o proseguire verso il Colonnato. Noi optiamo per il secondo, che è una area dove si vedono sulla sinistra il Grande Tempio e il Castello al-Bint e sulla destra la Chiesa Bizantina e il Tempio del Leone Alato (🕒11:00).

Alle spalle del Museo di Petra, inizia il sentiero che porta all’Ad-Deir, mediamente impegnativo, ma va fatto assolutamente, perché il Monastero, assieme al Tesoro, è imperdibile. Arrivati al monumento (🕒12:00), restiamo qui un po’ di tempo per aspettare che il sole illumini completamente la facciata e poi torniamo indietro.
Raggiunto il Museo di Petra (🕒14:10), andiamo a destra per impiegare il lungo e faticoso percorso che porta alla Tomba del Soldato Romano, alla Tomba del Rinascimento e all’Altura dei Sacrifici. Il caldo vi farà disidratare parecchio, coprite la testa e bevete ogni tanto (in tutta la giornata ho bevuto più di 3 litri senza mai urinare). La Tomba del Soldato Romano è veramente molto bella perché è stata scavata e scolpita in profondità e presenta delle striature naturali della roccia che fanno invidia agli altri monumenti. Arrivati nel punto più alto del percorso, si vedono gli obelischi dell’Altare dei Sacrifici e un bel panorama del sito. Il percorso adesso è in discesa e termina nella strada delle Facciate (🕒15:20). Come ultimo sforzo decidiamo di visitare le Tombe Reali: Palazzo, Corinzia, Seta e Urna, anche queste imperdibili.

Ripercorriamo il Siq, torniamo in albergo per cenare presto perché la sera ci aspetta lo spettacolo di Petra by night! Siamo veramente fortunati perché siamo i primi all’ingresso del Siq, il che ci consente di ammirare, completamente da soli, tutta la gola illuminata dalle fioche candele… Vi lascio immaginare cosa è stato quando a un certo punto siamo giunti al Tesoro con tutte le candele sparse… E’ stato magnifico. Lo spettacolo è suggestivo, il canto viene accompagnato dalle melodie mediorientali del flauto e del rababa (strumento tradizionale a corda). A fine spettacolo si accendono i riflettori sul Tesoro ed è possibile scattare svariate foto.

Giorno 7: Del secondo giorno a Petra, dedichiamo solo la mattina per la visita del Tesoro visto dall’alto. Dopo aver percorso il Siq, ci dirigiamo verso il sentiero che porta alle Tombe Reali. Poco dopo la Tomba del Palazzo, c’è la Tomba di Sesto Fiorentino che visitiamo velocemente. In seguito percorriamo la salita verso il belvedere. La vista è incantevole e merita la scarpinata, ad accogliervi un punto di rinfresco dove potrete prendere una bibita o un tè caldo.

A mezzogiorno lasciamo Petra per raggiungere il deserto rosso fuoco del Wadi Rum.

Come organizzare un tour nel Wadi Rum:
Per fare una gita nel deserto, è necessario entrare con una guida e con un fuoristrada. In genere funziona così: si contatta un camp di beduini dove poi si alloggerà (noi abbiamo pernottato qui), e si domanda che tour organizzano e a che prezzo (~50/80JD). Al punto di controllo dove si accede al Wadi Rum si paga obbligatoriamente l’ingresso di 5 dinari. Si parcheggia lì e si aspetta la guida del camp che vi porterà con il suo 4×4 in giro per visitare il deserto e successivamente all’accampamento beduino dove mangerete e dormirete.

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Noi abbiamo visitato l’antica ferrovia con il treno turco fermo lì sui binari da anni. Poi siamo andati a visitare un piccolo arco naturale formatosi tra le rocce. Successivamente abbiamo scalato una duna di sabbia rossa e lì vicino ci hanno portato in una stretta gola con delle pareti rocciose imponenti, per finire poi con la piccola scalata per arrivare sull’arco più grande del deserto. La giornata si conclude con l’arrivo al camp e con l’attesa del tramonto nel più assoluto silenzio, uno spettacolo niente male. Basta allontanarsi di soli 50 metri dall’accampamento per sentirsi già soli in questa valle sabbiosa, rocciosa e silenziosa. Ogni tanto si vede passare un dromedario col suo passo lento. La cena è molto suggestiva perché cucinata con una tecnica locale dove la carne e le patate vengono poggiate su una griglia a cilindro e poi riposta all’interno di un forno scavato nel suolo per la cottura. Una cena dignitosa e saporita. La notte il buio assoluto regala un cielo stellato stupendo ed è possibile vedere la via lattea.

Giorno 8: Salutiamo il deserto direzione mare! Arriviamo fino alla città costiera di Aqaba, dove ci aspetterà la nostra barca (30 JD a testa) per passare qualche ora in relax facendo un po’ di snorkeling nella barriera corallina del Mar Rosso. Questa zona terminale del Mar Rosso è particolare in quanto la costa è divisa da ben 4 nazioni. Difatti, una volta in mare, è possibile girarsi intorno e vedere oltre Aqaba, anche Elat in Israele, Taba in Egitto e la costa della Arabia Saudita. La giornata è molto piacevole. Riusciamo a vedere un branco numeroso di delfini che ci seguono per cavalcare le onde provocate dalla barca. Successivamente facciamo due soste per fare snorkeling. Vediamo tanti pesci pelagici tra cui il pesce pagliaccio, il pesce palla, il pesce farfalla, un pesce flauto, coralli, ricci e stelle marine.
Terminata la gita in barca termina il viaggio… Ci toccano 3 ore e mezza per tornare a Madaba dove pernotteremo per l’ultima notte.

Giorno 9: Poiché voliamo dall’aeroporto di Regina Alia, dormire a Madaba può risultare una buona scelta, in quanto più vicina all’aeroporto rispetto ad Amman.

Conclusioni: E’ stato un viaggio di pochi giorni, ma abbiamo visto veramente tanto. Una meraviglia dopo l’altra. L’unica delusione, se così si può definire, è stato il castello di Ajlun che personalmente è una meta evitabile. Al suo posto potrebbe essere interessante visitare la cittadina ottomana di Al-Salt ancora fuori dai classici giri turistici. Shukran Giordania!


4 risposte a "🇯🇴 Giordania"

  1. ciao Ivan , ad aprile sarò in Giordania e farò una notte a Dana prima di arrivare a Petra…. ho letto che tu hai preso una guida per fare un trekking. Il costo di 35 jod è a persona ? Vale la pena o si può fare qualche trekking anche da soli ? grazie

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    1. Ciao. Si 35 è a persona. Però magari ogni albergo farà il suo prezzo. Non so se si può fare anche da soli, non ho visto sentieri o cartelli tracciati. Prova a mandare una mail a un albergo di Dana e chiedere.

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  2. Ciao Ivan, articolo interessantissimo ! A maggio mi piacerebbe visitare la Giordania. IL mio unico dubbio è il mezzo di trasporto… Quando parli di bus privato intendi che hai preso a noleggio una macchina o avevi un driver privato che ti ha accompagnato in tutti gli spostamenti ?Se è possibile sapere costi /riferimenti e se hai organizzato tutto già dall Italia.Grazie !!!

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    1. Ciao Manu, grazie! Eravamo un gruppetto e abbiamo preso tramite TO un piccolo bus che ci portava in giro. Non so dirti i prezzi singolarmente perché non prenotai io, però se cerchi su internet TO e/o auto con driver sicuramente trovi. Inoltre prendere un autista secondo me è meglio, perché tutti i problemi di autonoleggio e rischi di incidenti vari li eviti e sono a carico di chi guida (che spesso è anche proprietario dell’auto).

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