🇮🇹 Sicilia 360°

In periodo di covid ho viaggiato nel nostro amato “Bel Paese”. Quale occasione migliore per visitare una delle regioni più belle d’Italia? La Sicilia bedda, la terra dove arte, cultura, mare, isole, vulcani, ottimo cibo e popolazione ospitale si fondono per diventare qualcosa di meraviglioso.
Non avendo mai visitato la Sicilia prima d’ora, ho deciso di organizzare un gran bel tour itinerante di 18 giorni on-the-road, percorrendo 1.620 km partendo e tornando da Palermo, con una capatina alle isole Egadi ed Eolie.

Costi: Si sa che viaggiare in Italia costa, ma in Sicilia ci sono prezzi per tutte le tasche. Gli alberghi si trovano a buon prezzo, noi abbiamo speso una media di 21€ a testa per camera doppia. Il cibo da strada costa molto poco, mentre ai ristoranti si possono trovare prezzi vari. Gli ingressi ai luoghi di interesse hanno una fascia di prezzo media-alta, vedi ad esempio la Cappella Palatina e la Valle dei Templi che costano 15€ ciascuna. Le gite in barca e gli spostamenti coi traghetti costicchiano, idem la vita sulle isole. A parte i traghetti e il bus a Palermo, altri mezzi non ne abbiamo presi, perché abbiamo affittato una auto.

Riepilogo costi
Voli 60€
Autonoleggio + Benzina
Parcheggi + Autostrada
135€ + 64€
12€ + 10€
Alberghi 298€
Ingressi 141€
Day-Tour isole 115€
Trasporti + Lavanderia 50€ + 3,50€
Alimenti 442€
TOTALE ~1.330€

Trasporti: Purtroppo i mezzi di trasporto siciliani non ti consentono di fare un giro come il mio perché si perderebbe troppo tempo, quindi affittare un’auto è “quasi” d’obbligo per un viaggio on the road a 360° con pochi giorni a disposizione. Per noleggiare siamo andati su Rentalcars.com che offre una vasta scelta di vetture e compagnie di noleggio, ed inoltre ha un ottimo servizio di assicurazione (che, nella sfortuna, ci è servita senza pagare more per il danno causato).
L’autostrada è a pagamento solo nella tratta da Catania a poco dopo Messina. I bus a Palermo funzionano bene, ma c’è da considerare il traffico cittadino. I treni collegano le maggiori città, ma per addentrarsi in posti meno battuti risulta difficile senza auto. I traghetti per le isole sono abbastanza puntuali, ma costano un po’ e non si possono prenotare con largo anticipo per via delle condizioni meteo mutevoli (se il mare è agitato o meno).

Cibo: Per il cibo siciliano servirebbe un articolo a parte, ma cercherò di riassumere. Nel dubbio, provate tutto quello che vi ispira perché merita! Una cosa che mi ha molto colpito è che tutti i bar hanno il loro laboratorio di pasticceria sul retro, quindi i prodotti sono sempre artigianali, freschi e spesso eccellenti ovunque. Di seguito i dolci e i salati da provare almeno una volta. Tra le parentesi indico la provenienza e dove trovarli.
DOLCI:
Iris (PA), cannolo (PA e Piana degli Albanesi), cassata, granite, gelato, brioche, 7 veli al cioccolato (PA), cartoccio (PA), genovese (TP), pasta di mandorle (AG), cioccolato di Modica (RG), raviola (CT).

SALATI:
Arancina (PA), Arancino (CT), busiate al pesto trapanese (TP), panì ca’ meusa (PA), frutti di mare, frittola (PA), pane e panelle (PA), pane cunzatu (di Scopello), pane cunzatu (messinese), cous cous di pesce (TP), pidone (ME), ammiscate o mignolate (AG), pasta alla norma (CT), cartocciata (CT), cipollina (CT), sfincione (PA), parmigiana di melanzane, pasta con le sarde (PA).

Tour delle Isole: Capitolo a parte sono i tour per le isole Egadi e per le isole Eolie. Entrambi gli arcipelaghi possono essere visitati in giornata con svariati day-tour o con più calma dormendo sulle isole. Sia i tour giornalieri che i traghetti/aliscafi partono da Trapani/Marsala per le Egadi e da Milazzo/Messina/Palermo per le Eolie. Per consultare prezzi e orari dei traghetti (Siremar) e aliscafi (LibertyLines) andate su traghettilines.it. Noi abbiamo preferito non portare l’auto sulle isole. Di seguito le nostre scelte:

ISOLE EGADI
day-tour

Inizialmente avevamo scelto di andare solo a Favignana via traghetto per poi girarla a piedi o in bici/scooter e tornare in giornata, ma, camminando per Trapani, abbiamo trovato una agenzia che ci ha propsoto un day-tour sia per Favignana che per Levanzo a 40€ pranzo incluso. Favignana ha un bel paesino di mare con la tonnara, ma troppo turistica. Il paesino è caruccio ma preso d’assalto e le famose cale sono affollate sia a riva che con le barche. Levanzo è molto più bella secondo me, piccola, senza auto, case bianche e mare blu.
Peccato non aver visto Marettimo che dicono essere completamente diversa, se avessi potuto avrei fatto solo Levanzo + Marettimo.

ISOLE EOLIE
2 notti a Lipari + day-tour

Abbiamo prima comprato i biglietti per gli aliscafi e poi strada facendo anche i tour in barca. Gli aliscafi non si possono prenotare con largo anticipo perché tutto dipende se la navigazione è fattibile.
Da Milazzo siamo partiti per Lipari dove vi abbiamo dormito 2 notti. Ma abbiamo spezzato il viaggio facendo prima la tratta Milazzo -> Vulcano (20€) salpando la mattina verso le 8 + visita in autonomia di Vulcano e la sua caldera; poi, dopo pranzo, abbiamo proseguito per Vulcano -> Lipari (5,80€) + visita dell’omonimo paesino.
Il giorno seguente avevamo una bellissima escursione in barca con l’agenzia Regina Eolie Excurcions (45€) per visitare Panarea e Stromboli con tanto di tramonto ed eruzioni del vulcano esplosivo. Escursione prenotata da internet e ben organizzata.
L’ultimo giorno avevamo trovato un tour dell’agenzia Merenda Navigazione (30€) per fare Salina e le coste di Lipari, non siamo quindi riusciti a vedere Alicudi e Filicudi. Il giro però, non ci è piaciuto perché ci hanno fatto fare il bagno velocemente in zone affollate di barche e poi ci hanno tenuto 3 ore a Lingua dove non c’è nulla se non una spiaggia di grossi ciottoli e ristoranti, guarda un po’, convenzionati con l’agenzia (che sconsigliamo).
Al ritorno avevamo l’aliscafo la sera verso le 19 da Lipari -> Milazzo (15,80€).

Cosa ho visitato: Di seguito la mappa dell’itinerario con tutte le tappe visitate, i siti di interesse (in verde), gli alloggi dove abbiamo pernottato, i luoghi in cui abbiamo mangiato, spiagge o cale dove ci siamo tuffati (in viola). Le icone grigie sono i luoghi che non siamo riusciti a visitare per mancanza di tempo o perché erano chiusi.

PROGRAMMA
Giorno Tratta Mezzi Alloggio Voto
Roma – Palermo Aereo Ospiti da una amica
Palermo A piedi
Monreale – Palermo A piedi + Bus
Palermo, Scopello, Erice – Trapani Auto La conchiglia tra 2 mari 4/5
Egadi, saline – Trapani Auto + Barca
Segesta, Gibellina, Poggioreale, Mazara del Vallo – Trapani Auto
Selinunte, Scala dei Turchi, Valle dei Templi – Agrigento Auto B&B Agorà 5/5
Villa del Casale, Caltagirone – Piazza Armerina Auto Guesthouse La Casetta 4,5/5
Donnafugata, Scicli, Modica – Ragusa Auto Beda Ragusa 4,5/5
10° Ispica, Portopalo, Marzamemi, Noto – Siracusa Auto Casa Marley 5/5
11° Ortigia – Siracusa Auto
12° Catania, Etna – Linera Auto Gli Ulivi dell’Etna 4/5
13° Taormina, Messina – Milazzo Auto B&B Pink House 4,5/5
14° Vulcano – Lipari Barca + Bus Villa Augustus 2,8/5
15° Panarea, Stromboli – Lipari Barca
16° Lipari, Salina – Milazzo Barca B&B Pink House
17° Tindari, Fiumara d’Arte – Cefalù Auto La Locanda 2,5/5
18° Cefalù – Roma Auto + Aereo

Giorno 1
Palermo – Mondello

Il primo giorno atterriamo a Palermo di pomeriggio, ci viene a prendere una nostra amica e andiamo a passare la serata a Mondello, un porto di mare con alcune spiagge affollate dai palermitani in estate. Per chi volesse fare un bagno c’è un bel mare anche se le spiagge sono affollate. Rientrando a Palermo ci fermiamo velocemente alla Palazzina Cinese del 1799 molto particolare e che merita una visita al suo interno e poi al famoso Murales di Falcone e Borsellino. Incredibile oggi è il 19 luglio, anniversario della morte di Borsellino!

Mondello

Giorno 2
Palermo

Inizia così la visita della città più bella della Sicilia. Premessa: tutta l’area arabo-normanna di Palermo è patrimonio UNESCO. In ordine vediamo:
Castello della Zisa normanno-arabeggiante (6€|🕔mar-sab 9-19 e dom 9-13).
Catacombe dei Cappuccini (3€|🕔9-13 e 15-18) con le mummie appese ai muri e la famosa bambina di 2 anni Rosalina ancora intatta dopo 100 anni (foto prese da internet).
Cattedrale di Palermo diventata moschea e tornata cattedrale. Unica nel suo stile normanno con all’interno le tombe reali tra cui Federico II e Costanza di Altavilla. Vi consiglio la salita sul tetto (5€|🕔ogni 20 min) perhé la vista merita.

Palazzo dei Normanni + Cappella Palatina (14,50€ visita completa|orari e costi qui). La Cappella vale il viaggio in Sicilia, con i suoi mosaici dorati e i marmi bizantini, la volta araba e l’esterno normanno la rendono unica, emozionante ed ineguagliabile.
Galleria Abatellis (8€|🕔mar-ven 9-18 e sab-dom 9-13) con il bellissimo quadro di Antonello da Messina: La Vergine Annunciata.
– In giro per il centro: Fontana Pretoria, chiesa di San Cataldo con il carro di Santa Rosalia, chiesa di San Francesco, chiesa di San Domenico e l’incrocio dei 4 canti.
Infine, la sera ci viziamo con un tramonto sul mare a Sferracavallo più cena a base di pesce.

Giorno 3
Palermo – Monreale

La mattinata inizia con la visita dei 3 mercati di Palermo. Quello che mi è piaciuto di più è il Mercato Ballarò con i suoi colori, odori, sapori e dove i fruttaroli “abbannìano” (urlano per invogliare a comprare).
Successivamente andiamo al mercato del Capo e la Vucciria. Per caso, vicino alla Cattedrale di Palermo, troviamo i famosi carri colorati siciliani.

Altra chicca di Palermo èla chiesa di San Giovanni degli Eremiti (6€|🕔lun-sab 9-19 e dom 9-13.30) con le singolari cupole intonacate di rosso che contrastano con la struttura in calce e il fantastico chiostro quadrato ad arcate ogivali.
Ai confini della Vucciria c’è l’interessante oratorio di San Lorenzo adornato di stucchi bianchi dove al suo interno vi è la copia fedele de “La Natività con i Santi Lorenzo e Francesco d’Assisi” di Caravaggio, il capolavoro rubato dalla mafia (forse).

In ultimo prendiamo il bus 389P da piazza indipendenza che ci porta a Monreale. In cima al paesino si erge in tutta la sua opulenza, il Duomo di Monreale (🕔09.30-12.30 e 15.30-17.30) patrimonio UNESCO. Esternamente ha il chiaro stile normanno, con il chiostro (6€|🕔lun-sab 9-19) incantevole composto da 228 colonne intarsiate. Internamente è mosaicato a fondo d’oro per 6.340 mq!!! Archi arabeggianti, pavimento di porfido, granito e marmo. I mosaici furono termianti a metà del XIII secolo e sono rimasti da allora intatti!
Tornati a Palermo, abbiamo tempo per un ultimo giro e ne approfittiamo per spostarci in tram verso est dove c’è il Ponte dell’Ammiraglio.

Giorno 4
Scopello – Trapani – Erice

Lasciamo Palermo e andiamo a ritirare l’auto per il nostro giro on-the-road. Prima tappa Scopello, un piccolissimo borgo ben tenuto dove sostiamo per un pranzo veloce con il pane cunzatu, non prima però essersi rinfrescati con un tuffo a Cala Mosca. Volevamo andare alla Tonnara, ma era iper affollata ed inoltre non è un lido dove rimanervi per fare il bagno.
Saltiamo la Riserva dello Zingaro perché ci sarebbe voluto troppo tempo e anche perché questa è più una vacanza per visitare città e monumenti che per passare intere giornate al mare. Passiamo quindi da Cornino dove c’è la Grotta Mangiapane (offerta libera|🕔10-18) che fu abitata già dall’età della pietra. Situata in una foresta di cactus di fichi d’India, vi hanno girato “il ladro di merendine” della serie di Montalbano e altri film.

Arrivati a Trapani, c’è il tempo per una passeggiata nel piccolo centro con le strade a scacchiera, qui vi passeremo 3 notti per visitare la città ed esplorare i vicini dintorni. Nel pomeriggio ci dirigiamo in auto ad Erice, raggiungibile anche con la funicolare, ma quando siamo andati noi era in manutenzione. Erice è a 780 mt di altitudine e spesso tira vento freddo anche in estate. Non perdetevi la vista dal Castello di Venere (4€|🕔10-19) dove ogni tanto si formano delle nuvole. Se visitate Erice nel pomeriggio, potete spostarvi lungo il fronte ovest dove potrete ammirare un bellissimo tramonto.

Giorno 5
Favignana – Levanzo – Saline

Questo giorno lo abbiamo dedicato per una gita sulle isole di Favignana e Levanzo. Approdati a Favignana potete decidere se passeggiare per il centro o affittare una bicicletta o scooter per fare un veloce tuffo in una delle cale più vicine. Noi decidiamo di girare per le stradine del paese e di visitare la tonnara, ma scopriamo che ha visite ogni 3/4 d’ora e non ce l’avremmo fatta, quindi nada. Tornati in barca, ci hanno portato a Cala Azzurra, piena di gente e di barche, anche se carina la traversata.
A Levanzo abbiamo notato un mare incredibile dove le acque sembrano fluttuare sul mare, le poche casette sono tutte bianche con le persiane blu, non ci sono auto e si può fare un bagno presso Cala Fredda. Noi abbiamo anche preso uno dei gelati più buoni provati in Sicilia.

Tornati a Trapani verso le 17.30, ci siamo diretti in auto presso le saline di Trapani e Marsala, così da ammirarne il tramonto. Per le saline di Trapani ci sono un paio di punti dove vedere i mulini da vicino. Li ho entrambi indicati sulla mappa, uno di questi è il Museo del Sale. Purtroppo però non c’è un punto ben preciso dove sostare e scattare le bellissime foto che si vedono su internet, perchè le saline non sono raggiungibili a piedi e non vi si può camminare nei corridoi affioranti. Tuttavia con l’auto ci siamo spostati a sud per le saline di Marsala e abbiamo trovato anche qui un paio di scorci interessanti. Il primo è dove si prendere il battello per l’isola di Mozia, ma non ci è piaciuto molto (troppa gente che è lì per cenare nei ristorantini), il secondo era migliore per assistere bene al tramonto, presso l’Imbarcadero Storico Mothia. Anche questi luoghi li ho sengati in mappa.
Purtroppo i fenicotteri non siamo riusciti a vederli perché avevamo letto che non era periodo dell’anno (noi siamo andati a luglio). La cosa strana è che li abbiamo visti per caso in una laguna vicino a Pachino…

Giorno 6
Segesta – Gibellina Vecchia – Poggioreale – Mazara del Vallo

Anche oggi visitiamo i dintorni di Trapani. Di prima mattina ci immergiamo nella cultura della Magna Grecia, presso i resti dell’area archeologica di Segesta (6€|🕔9-17). Purtroppo per entrare a Segesta bisogna parcheggiare a 1km dall’entrata al parco, pagare il biglietto del bus privato (mezzo rotto e senza aria condizionata) e aspettare che parta.. Tuttavia l’area è bellissima: il tempio di Segesta è rimasto quasi intatto e risale al V° sec. a.C., mentre l’omonimo teatro affaccia sul mare ed è del III° sec. a.C.. Quest’ultimo è raggiungibile a piedi seguendo la stradina o con una navetta a pagamento.

Ci addentriamo sempre nella Valle del Belice per visitare il Cretto di Burri. Nel 1968 il terremoto rase al suolo Gibellina (Vecchia) e nel 1984 si decise, grazie all’aiuto dell’artista Burri, di realizzare un’opera di land art in cemento che richiamasse le stradine e gli spazi occupati dalle case del paese. E’ un’opera davvero impressionante e suggestiva.

Lo stesso terremoto di magnitudo 6.8 danneggò irreparabilmente anche Poggioreale che fu definitivamente abbandonata dopo il terremoto di magnitudo 6.8 avvenuto alle 3 di notte. La vita della città si è fermata nel 1968 ed ora è un luogo fantasma, ma si possono vedere ancora i vari ruderi del teatro, la scalinata, la piazza, la chiesa e le case e la fontana. Triste probabilmente, ma interessante.

Prima di tornare a Trapani, abbiamo tempo di passeggiare per il centro storico di Mazara del Vallo e la sua caratteristica kasbah araba abitata in prevalenza da tunisi e abbellita da ceramiche e vasi colorati. Troppo carina!
Torniamo quindi a Trapani per assistere ad un ultimo tramonto con tanto di musica locale dal vivo in riva al mare. Con il senno di poi sarebbe stato meglio dormire 2 notti a Trapani e questo 3° giorno visitare e spostarsi per dormire a Mazara del Vallo, ma è andata comunque bene.

Giorno 7
Selinunte – Scala dei Turchi – Agrigento

Ci rimettiamo in strada per fermarci subito nell’area archeologica di Selinunte (6€|🕔9-17). Ancora una città della Magna Grecia quindi, fondata verso la metà del VII sec a.C.. La particolarità del sito è che i bellissimi templi affacciano sul Mediterraneo. L’area è percorribile a piedi o con navetta o in bici.
Lasciamo Selinunte per fermarci a Lido Rossello per mangiare pesce e fare un bel bagno. Da questo lido è facilmente raggiungibile a piedi spiaggia-spiaggia la Scala dei Turchi. Il bianco delle rocce di questa baia è accecante e merita una visita.

Arriviamo dunque ad Agrigento e, dopo una granita in centro, decidiamo di visitare la famosa ed imperdibile Valle dei Templi (15,50€|🕔8.30-23 e we 8.30-24|sito) nel tardo pomeriggio, così da ammirarla con la luce, al tramonto e in notturna. I templi (patrimonio UNESCO) si trovano in un eccellente stato di conservazione, sono del periodo ellenico e fanno parte della antica Agrigento, ovvero Akragas.
In serata, mentre girelliamo per il centro di Agrigento, vediamo anche le statue di Camilleri e di Pirandello di fronte al teatro a lui dedicato.

Giorno 8
Villa del Casale – Caltagirone

Al mattino, prima di andar via da Agrigento, visitiamo il Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” (🕔9-19.30 e dom 9-13.30). Lo stesso biglietto della Valle dei Templi acquistato il giorno prima, consente di visitare anche il museo il giorno dopo.
Il nostro viaggio prosegue e ci spostiamo nuovamente nell’entroterra per raggiungere Piazza Armerina dove dormiremo. A pochi chilometri da qui, c’è una tappa obbligatoria: Villa del Casale (10€|🕔9-17). Non la conoscevo particolarmente, se non per il bellissimo mosaico delle Palestrite, le donne in bikini che giocano con la palla, incontrato spesso nei libri di storia e nei documentari. La Villa presenta i mosaici che hanno dell’incredibile per il loro stato di conservazione nel loro luogo d’origine. Battute di caccia, animali mitologici, spedizioni asiatiche per catturare gli animali feroci e tanto altro. Ovviamente anche questo sito è patrimonio UNESCO.

Poiché abbiamo a disposizione tutto il pomeriggio, decidiamo di visitare Caltagirone. Anche in questa occasione, sarebbe stato meglio pernottare a Caltagirone e non a Piazza Armerina, per non fare avanti e indietro con l’auto, ma è andata bene lo stesso.
Caltagirone è famosa per la sua Scalinata alta 130 mt, formata da 142 gradini decorati da mattonelle di ceramica policroma. Le ceramiche furono aggiunte nel 1954. Qui c’è la rinomata “cultura della ceramica” con tanti laboratori di artigiani e la scuola di ceramica. Trovo stupendi i vadi di Teste di Moro e le loro leggende che vi consiglio di leggere: ilsicilia.it
Noi siamo capitati nel giorno della festa patronale (25/7) e, in questa occasione, vengono sistemati e poi accesi i cerini coreografici lungo tutta la scalinata.

Giorno 9
Donnafugata – Scicli – Modica – Ragusa

Ci spingiamo sempre più a sud, da ora in poi lasciamo lo stile arabo-normanno per fare largo al barocco.
Facciamo prima una deviazione per il Castello di Donnafugata (6€|🕔mar-dom 9-17), presso l’omonimo borgo. Il castello era una sontuosa residenza baronale dell’800 in stile veneziano. Qui vi hanno girato la serie del commissario Montalbano. Non perdetevi il labirinto di pietra presente nel giardino del castello.

Siamo oramai nella Val di Noto, che comprende 8 città riconosciute come patrimonio UNESCO (Caltagirone, Militello Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli).
La prima chicca della giornata è Scicli, dove passeggiamo tra la Chiesa Madre di Sant’Ignazio di Loyola e il Palazzo Beneventano in stile barocco. Vi consiglio di salire fino alla Chiesa di San Matteo perché apprezzerete un bellissimo panorama sulla città. Anche qui vi hanno girato la serie di Montalbano usando il municipio come commisariato di Vigata.

Risaliamo la strada per arrivare a Modica. “Per puro caso” parcheggiamo vicini alla Antica Dolceria Bonajuto dove compriamo il famoso cioccolato di Modica da provare almeno una volta nella vita! Vi consiglio di approfondire la sotira di questo cioccolato proveniente dal centro America: storia.
La stessa stradina della dolceria, termina con una scalinata che porta ad un belvedere sulla Chiesa di San Pietro. Poco più a nord, si trova anche il Duomo di San Giorgio raggiungibile da una scalinata adornata di bougainvillea di vario colore. Entrambe le chiese sono bellissime e ovviamente barocche. Non perdetevi il belvedere della città dal lato opposto rispetto le chiese.

Ultima tappa barocca della giornata Ragusa. Che dire, anche questa cittadina è bellissima, gialla, con i tetti tegolati e arroccata su un promontorio. In realtà, Ragusa ha ben due centri storici: Centro e Ibla, separati da una stretta valle. Il primo fu costruito dopo il terremoto del 1693, il secondo fu ricostruito nel luogo dove sorgeva prima. Da non perdere il Duomo di San Giorgio e il Giadino Ibleo.

Giorno 10
Ispica – Isola delle Correnti – Marzamemi – Noto – Siracusa

Avremmo voluto visitare la Cava d’Ispica, che custodisce necropoli preistoriche, catacombe cristiane, oratori ed eremi rupestri e nuclei abitativi preistorici, ma era chiusa. Se anche voi trovate chiuso, dopo una rapida visita al paesino di Ispica, dove vedere il Loggiato di Sinatra, vi consiglio di lasciare la città dalla strada tortuosa a nord, perché si vedono alcune abitazioni preistoriche scavate nella roccia che fanno parte della cava sud di Ispica.

Loggiato di Sinatra

Speziamo la giornata facendo un bagno al mare, ma non in un luogo qualsiasi, bensì raggiungendo il punto più a sud dell’isola di Sicilia, ovvero l’isola delle Correnti dalla quale si vedono le correnti del mar Jonio e del mar Mediterraneo incontrarsi. Si, si può fare il bagno in entrambi i mari. Curiosità: siamo più a sud di Tunisi!
Poco più a nord, sulla costa est della Sicilia, arriviamo a Marzamemi, il piccolissimo paesino di pescatori del ‘600 con la ex tonnara e i colori dei fiori, dei localini, del cielo e del mare. Andrò contro corrente, ma Marzamemi è diventata troppo turistica, ok belli i locali in pietra gialla con i tavolini all’aperto colorati, ma costa tutto di più e si mangia male rispetto il resto della Sicilia. Meglio fare una veloce sosta per scattare foto e poi via.

Il pomeriggio è interamente dedicato alla tanto attesa Noto, la perla del barocco siciliano, tutta interamente gialla, calda e bella! Vi consiglio di entrare dalla Porta Reale e, oltre a gironzolare per le stradine barocche, di non perdervi:
– i palazzi Ducezio, Castelluccio e Nicolaci,
– la Cattedrale di Noto,
– le chiese di San Domenico, di Montevergine.
Nel tardo pomeriggio arriviamo a Siracusa per dormire sull’isola di Ortigia.

Giorno 11
Siracusa e isola di Ortigia

Di giorno visitiamo a Siracusa il Parco Archeologico Neapolis (10€|🕔9-18). Siamo di nuovo in Magna Grecia con il teatro greco, il grande anfiteatro romano e le latomie (cave calcaree dove estraevano la pietra per costruire la città). Una di queste latomie è chiamata l’Orecchio di Dionisio che ha una acustica impressionante. Leggenda vuole che Dionisio vi rinchiudesse i prigionieri per ascoltarne i discorsi.

Tornati ad Ortigia, entriamo nella chiesa di S. Lucia alla Badia (🕔mar-dom 11-16) dove è custodito un dipinto del Caravaggio “Il Seppellimento di santa Lucia”!
Successivamente visitiamo l’isola di Ortigia (UNESCO) che è spettacolare sia di giorno che di notte con le sue viuzze, le piazze, il tempio di Apollo e la Fonte Aretusa. Abbiamo il tempo anche di un pomeriggio al mare tuffandoci direttamente dalle scogliere del Forte Vigliena di Ortigia.
In realtà volevamo addentrarci in un fuori programma raggiungendo la Necropoli rupestre di Pantalica (UNESCO), ma da Siracusa sarebbe stato difficile raggiungerla di pomeriggio per poi visitarla. Se avete intenzione di andarci, allora alternate le visite: mattina Pantalica, pomeriggio Caravaggio e Neapolis.

Giorno 12
Catania – Etna – Acitrezza

Prima tappa della giornata: Catania! Il primo impatto è strepitoso, sembra essere catapultati in un’altra nazione… È così che ci si sente passeggiando per il mercato del pesce la Pescheria di Catania (🕔mar-sab 7-14).
Catania è proprio una città viva e il centro storico è davvero bello e singolare con il suo barocco nero. Il colore è dato dalla pietra vulcanica visto che siamo alle pendici dell’Etna! Da visitare c’è la Cattedrale di Sant’Agata, il Castello Ursino, la Fontana dell’Elefante (simbolo della città), il Teatro e l’Anfiteatro Romano, le Chiese di San Benedetto e San Francesco Borgia e la Basilica della Collegiata.

Dopo un pranzo veloce consumato casualmente nel bar della ditta Condorelli, raggiunguamo finalmente il Rifugio Sapienza, siamo su sua maestà l’Etna! Il vulcano attivo più alto d’Europa con i suoi 3.350 mt, patrimonio naturale UNESCO. È impressionante vedere tutte le eruzioni che si sono susseguite negli anni passati. La lava ormai diventata roccia assume colori scuri dal nero allo scarlatto! Noi abbiamo preferito rimanere sulle pendici per esplorare le bocche Silvestri che ci sono piaciute molto. Non abbiamo quindi raggiunto le caldere superiori del vulcano, anche perché bisogna prendere la funicolare e poi seguire una escursione.
Si conclude la giornata con una passeggiata al tramonto per Acitrezza dove Ciclope, dopo essere stato accecato da Ulisse, per la rabbia gli scagliò dei massi giganti…ed ecco quindi i faraglioni di Acitrezza.

Giorno 13
Taormina – Castelmola – Messina – Milazzo

Ed eccoci nella super turistica Taormina. Centro storico carino, ma i negozi di lusso e i franchising non si possono vedere! Per fortuna qui c’è un teatro stupendo. Dove trovi un Teatro Greco-Romano (10€|🕔9-18.30) del III° sec a.C. che si affaccia sul mare e sul vulcano attivo più alto d’Europa? Solo qui!
Dalla piazza IX Aprile di Taormina, si può raggiungere con un piccolo trekking, Castelmola. Il percorso è formato da salite e gradini circondati da cactus di fichi d’India e panorami sullo Jonio ed Etna. Se si vuole risparmiare la fatica c’è il bus. Il panorma è molto bello e ve lo consiglio.

Raggiungiamo Messina per una sosta per me imperdibile, il Mu-Me: Museo Regionale di Messina (8€|🕔9.30-15 e 16-21) che conserva la “Adorazione dei pastori” e la “Resurrezione di Lazzaro”, concludendo così la mia collezione dei quadri del Caravaggio in Sicilia! Nel museo ci sono inoltre Antonello da Messina, Andrea della Robbia e Montorsoli.
Nel pomeriggio siamo a Milazzo, non lo sapevo, ma qui c’è una spiaggia libera lunghissima con ciottoli, mare trasparente e tramonto sulle Eolie! Ovviamente bagno e attesa del crepuscolo!

Giorno 14
Vulcano – Lipari

Evviva! Si salpa per le isole Eolie (patrimonio UNESCO)!
Prima escursione sull’isola di Vulcano. Trekking in autonomia che dal porto porta fin su al cratere con le solfatare gialle, fumanti e maleodoranti, ma con una vista unica di tutte le isole dell’arcipelago!

Tornati al porto, raggiungiamo la vicina Spiaggia delle Acque Calde. Qui escono piccoli geyser dal fondo del mare che ribolle e si trasforma quindi in terme naturali dove rilassarsi! L’acqua è a tratti bollente, mai vista una cosa del genere!

Dopo pranzo lasciamo Vulcano e approdiamo a Lipari, l’isola più grande dell’arcipelago, dove alloggeremo. Passeggiamo tra le viuzze del paesino e col bus pubblico raggiungiamo Belvedere Quattrocchi per assistere al tramonto con vista prima sui faraglioni e l’isola di Vulcano e dopo sulle isole di Filicudi e Alicudi.

Giorno 15
Panarea – Stromboli

Con l’escursione in barca sostiamo a Panarea. Per ora questo villaggio è il più carino dell’arcipelago con case bianche come in Grecia e senza automobili, solo scooter e macchinine elettriche! Un bel tuffo nel mare blu e vista su Stromboli.

Nel pomeriggio inoltrato siamo a Stromboli! L’unico vulcano sempre attivo dell’arcipelago con frequenti eruzioni di ceneri e lapilli. Alto 900 metri, abitato da poche persone, decisamente il protagonista delle Eolie! Ceniamo presto sull’isola perché poco prima del tramonto ripartiamo in barca per girare intorno allo Strombolicchio. La vista è sensazionale e con l’avanzare del buio lo Stromboli, o come lo chiamano i siciliani, “IDDU”, si rivela per quello che è: il vulcano per eccellenza! Ogni 10 minuti o po più ceneri, lapilli e lava rosso fuoco fuoriescono dal cratere. Insimenticabile!

Giorno 16
Salina – Lipari

Nell’ultimo giorno di Eolie, salpiamo per un altro day-tour tra Lipari e Salina. Ci fanno fare un bagno a Lipari presso la baia di rocce di pietra pomice. Successivamente è la volta di Salina, passeggiata per villaggio e secondo bagno della giornata in una spiaggia ciottolata. Salina è molto rigogliosa, coltivano ottimi cucunci (capperi giganti) e la vite per produrre il famoso vitigno il Malvasia.
Nel pomeriggio si torna a Lipari e poi aliscafo per Milazzo.

Giorno 17
Tindari – Cefalù

Torniamo in auto e pochi km dopo Milazzo, arriviamo a Tindari, dove poter ammirare un bellissimo panorama dal Santuario della Madonna Nera di Tindari con i laghetti salmastri e le isole Eolie sullo sfondo.

Tindari

Poco prima di arrivare a Cefalù, faremo vari stop tra le stradine di campagna per cercare e ammirare le interessanti e originali opere della Fiumara d’Arte. In ordine:
– Monumento per un poeta morto (finestra sul mare)
– Piramide 38°parallelo
– Onda su Mediterraneo
– La curva gettata alle spalle del tempo
– Labirinto di Arianna
– La materia poteva non esserci

Giungiamo infine alla nostra ultima tappa del mega tour della Sicilia: Cefalù, patrimonio UNESCO.
Qui visitiamo la Cattedrale con le sue torri e i mosaici dorati (7€ tour blu|🕔10-13 e 15-19), poi il centro antico che culmina con la spiaggia cittadina che affaccia sul Tirreno e infine il Museo Mandralisca con il quadro stupendo di Antonello da Messina (6€|🕔9-19). Avremmo voluto vedere il panorama dal massiccio che sovrasta la città, ma era chiuso per pericolo frane.

Giorno 18: Torniamo a Palermo, lasciamo l’auto e poi volo per Roma.
Grazie Sicilia Bedda!!!

Conclusioni: La Sicilia meriterebbe tantissimi giorni in più per vedere proprio tutto. Mancherebbero le gole dell’Alcantara, Caccamo, Bronte, Randazzo, il cratere dell’Etna, Palazzo Acreide, Riserva Calamosche, Riserva dello Zingaro, Lampedusa, Linosa, Pantelleria e Ustica… Questo vorrà dire che dovrò tornarci 🙂
Volendo perfezionare il nostro tour, direi che la scelta migliore e definitiva sarebbe la seguente:
Palermo+Monreale -> Scopello+Trapani -> Egadi+Saline+Trapani -> Segesta+Cretto di Burri+Poggioreale+Mazara del Vallo -> Selinunte+Scala dei Turchi+Agrigento -> Piazza Armerina+Caltagirone+Ragusa -> Ragusa+Donnafugata+Modica+Scicli+Ispica -> Cava d’Ispica->isola delle Correnti+Marzamemi+Noto+Siracusa -> Pantalica+Siracusa -> Catania+Etna+Acireale -> Taormina+Messina+Milazzo -> Eolie -> Eolie+Milazzo -> Cefalù
in grassetto indico dove sarebbe meglio pernottare per risparmiare tempo e chilometri.


2 risposte a "🇮🇹 Sicilia 360°"

  1. Grazie Ivan! ancora una volta per noi i tuoi resoconti sono preziosi e utilissimi.
    ( peccato che a causa del Covid 19 non siamo riusciti a seguire i tuoi consigli per le Galapagos/Ecuador, viaggio previsto per marzo 2020 e cancellato! 😭).
    Sei sempre molto preciso e sintetico e le tue informazioni ci saranno utilissime per programmare il ns tour dell’isola. 👌😃

    Piace a 1 persona

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