🇪🇬 Egitto

Magnifico Antico Egitto! Questa nazione è per me il viaggio dei viaggi, un paese da tempo inseguito, quel sogno da bambino di vedere le Piramidi, il mito delle divinità egizie, le mummie, i templi, i faraoni, la civiltà evoluta e complessa degli antichi egizi e tutto ciò che riguarda il loro incredibile mondo. Un viaggio pazzesco organizzato in autonomia ed iniziato da Alessandria d’Egitto, passando per la caotica Cairo, la grande Luxor, la calda Aswan, fino ad Abu Simbel, risalendo il Nilo dalla sua foce fino al confine sud dell’Alto Egitto, superando il tropico del Cancro ed entrando nella Nubia. Un viaggio lento e lungo, come il placido scorrere del grande Nilo, così da apprezzare tutte le antiche meraviglie che dimorano per sempre ai bordi del suo lungo corso. Sono emozionato, si parte!

Indice

SCHEDA DI VIAGGIO
Periodo 14 giorni 16/04/2022 – 30/04/2022
Costo 1.044€ a testa Inclusi: voli, mezzi, ingressi, hotel, cibo, visto
Persone 3 viaggiatori
Compagnia Internazionale: WizzAir Domestico: EgyptAir
Valuta Sterlina egiziana 1€ = 20£ pound
Lingua Arabo Inglese molto parlato, anche un po’ di italiano
Religioni 85% musulmani 15% cristiani copti
Fuso orario 0 hh con ora legale +1 h con ora solare
Visto SI ottenibile online: eVISA_Egypt
Internet consigliato l’acquisto di una sim locale: elenco SIM card
Elettricità 220 V tipo: C (senza adattatore)

Prima di partire: dovrete sapere alcune cose, soprattutto se fate un viaggio on-the-road come il mio.

  1. Sappiate che i treni non sono mai puntuali, quindi tenetelo a mente per non stare troppo stretti con i tempi per non perdere coincidenze di vario genere. Tenetevi sempre larghi considerando che il treno potrebbe ritardare anche due ore, sempre meglio prendere quello prima anche se ha un orario meno comodo.
  2. Dovrete avere molta pazienza con gli egiziani, sono molto cordiali, gentili e accoglienti, ma nelle zone turistiche chiedono sempre soldi sottoforma di mance (spesso per non fare nulla o per dirvi 4 cose in croce che hanno imparato a memoria su un tempio) o di servizi che vogliono offrirvi: taxi? calesh? acqua? papiro? tuk-tuk? La tecnica migliore che ho trovato per evitarli è dire una volta “no thanks” e poi ignorarli nei loro ripetuti tentativi di richiederti la stessa cosa all’infinito.
  3. Attenti ad attraversare le strade, perché le strisce pedonali non esistono (o sono pochissime e non rispettate), e in tutte le vie vige il caos, traffico ovunque, strombazzano sempre, litigano. Sono molto vicini al disordine stradale indiano.
  4. Come vestirsi: nonostante sia un paese musulmano, il vestiario è abbastanza libero. Gli uomini possono indossare pantaloncini e t-shirt o canotte. Per le donne, è meglio coprire le gambe con pantaloni più lunghi e solo nelle moschee è necessario coprire spalle e capo.

Costi: L’Egitto costa molto poco. Per mangiare si spende in media 13€ al giorno, gli hotel si trovano a buon mercato e sono in genere efficienti, perché sono abituati al turismo. Anche i mezzi locali sono economici. Per fare un esempio, la tratta più lunga di treno (Giza->Luxor) è costata 13€ a testa (prima classe e treno VIP), con aria condizionata (non pensate che sia tutto sto lusso la 1^ classe :-)). Invece, il treno regionale basic senza aria condizionata ma con i finestrini sta sui 5 pound egiziani…
L’unica cosa che costa di più sono le attrazioni e gli ingressi ai siti, soprattutto se avete molti giorni a disposizione e vorrete visitare il più possibile. Ma c’è un modo per risparmiare, ovvero acquistare il Cairo pass e il Luxor Pass direttamente in Egitto. Ve ne parlo subito dopo questa tabella di riepilogo costi del nostro viaggio:

Riepilogo costi a persona
Voli internazionali 40€ a/r
Volo domestico 64,70€
Alberghi 166€
Uber + Mezzi 50,80€ + 48€
Visto + Assicurazione 25$ + 39€
Cairo&Luxor Pass + Altri ingressi 180€ + 76€
Day-tour 123,60€
Alimenti 210€
SIM Card + Altro 13€ + 10€
TOTALE ~1.044€

𓂀 CAIRO PASS e LUXOR PASS 𓂀

Grazie a questi due pass, non solo risparmierete almeno 150€ di ingressi, ma potrete entrare (anche più volte) in tutte le attrazioni del Cairo e dintorni e di Luxor e dintorni; anche quelle meno gettonate che magari pensavate di evitare perché meno importanti. Un altro vantaggio è che non dovrete mai fare la fila in biglietteria. I pass sono entrambi validi 5 giorni.
Il Cairo Pass costa 90€, mentre il Luxor Pass è di due tipi: Standard che costa 90€ o Premium che costa 180€. La differenza è che lo standard non comprende le magnifiche tombe di Seti I (53€) e di Nefertari (74€). Ovviamente vi consiglio di comprare la versione Premium, anche perché, se comprate il Cairo Pass a prezzo pieno, avrete uno sconto del 50% sul Luxor Pass, quindi vi verrebbe un totale di 90€ (Cairo) + 90€ (Luxor Premium al 50%)!
I due pass non sono acquistabili on-line, ma solamente in loco, noi li abbiamo comprati il primo giorno al Cairo, presso il Concilio Supremo delle Antichità. Armatevi di pazienza, perché il procedimento di produzione dei pass è lungo e lento e potrete perdere un paio d’ore, ma ne vale veramente la pena. Gli orari di apertura del Concilio non li ho trovati, ma recatevi al mattino dopo le 10:00. In questo articolo ci sono molti consigli a riguardo: earthtrekkers.com.
Info importante: gli euro che dovrete portare per pagare i pass devono essere perfetti, senza nessun segno, taglio o altro. Dovete portarli anche precisi, perché resto non ne danno. Non è importante il taglio della banconota, ma che siano esattamente 180€. Inoltre, dovrete portare con voi anche 2 fototessere e una fotocopia del passaporto.

Trasporti: E’ bene distinguere come ci si può muovere in città rispetto a come ci si può spostare tra le città maggiori o per fare dei day-tour.
IN CITTA’: Vi consiglio vivamente di comprare una sim card locale con tanti GB (si trovano anche negli aeoporti) perché, per muovervi in città conviene usare Uber che, oltre ad essere comodo e sicuro, costa meno dei classici taxisti che si incontrano per strada. E’ vero che con i taxi puoi sempre contrattare il prezzo, ma contrattando si arriva a pagare come Uber, quindi tanto vale risparmiarsi ogni volta la contrattazione e prenotare con Uber. Importante: scaricate anche l’app “gemella”, ovvero Careem, funziona alla stessa maniera e copre anche alcune città dove Uber non è presente.
In aclune città minori come Edfu e Kôm-Ombo, non c’è né Uber né Careem, ma ci sono sempre i taxi e i tuk-tuk.
FUORI CITTA’: Come detto precedentemente, i treni fanno ritardo, ma sono un buon modo (molto economico) per spostarsi in Egitto. Potete scaricare l’app “rail Egypt” ed “Ernst” per consultare gli orari, ma prendete le info con le pinze, è sempre meglio passare il giorno prima in stazione e comperare i biglietti lì, soprattutto per sapere eventuali cambi di orari e stazioni. Anche il sito enr.gov.eg fornisce valide informazioni su tratte e orari. Per avere un’idea esaustiva del mondo dei treni egiziani consultate questo sito perché lo spiega molto bene: seat61.com
Un altro modo per spostarsi tra le città maggiori è prendere l’aereo. Costa sicuramente di più, ma è puntuale e veloce. Sono voli gestiti in prevalenza dalla EgyptAir.
DAY-TOUR: Non tutti i siti archeologici lontani dalle principali città sono raggiungibili in treno o con Uber. Come ad esempio Abu Simbel, Saqqara e Dendera. Per questioni di tempo, probabilmente vi servirà prendere un autista (come abbiamo fatto noi), in questo modo ovvierete anche al “problema” dei posti di blocco regolamentati dalle autorità egiziane. Per trovare un pacchetto day-tour auto + autista, potete cercare un’agenzia su internet (noi abbiamo usato viator.com per Abu Simbel) oppure contrattare per strada la miriade di egiziani che propongono day-tour nelle vicinanze. Ovviamente la seconda scelta costa meno.

Cibo: Se avete presente i piatti tipici dei paesi arabi e del Medio Oriente, allora conoscete già tutto. Tuttavia, per la carne si trovano sempre KebabShawarma serviti al piatto o nel pane arabo e possono essere di pollo, agnello o bovino. Poi ci sono le salse strepitose come l’Hummus, la Babaganoush e il Thaini da mangiare con il pane arabo appena sfornato. I Falafel sono delle polpette fritte di ceci e spezie. I Dolmades, che in Egitto si chiamano Mahshy, sono involtini di foglie di vite con carne, riso e spezie. Un altro contorno tipico è il Foul o Ful Medammes, una crema di fave bollite condite con olio. Per non parlare dei datteri, qui sono veramente strepitosi.
Per strada troverete spessissimo il loro pane casereccio a forma di puccia: Esh bàladi, è buono appena sfornato e lo fanno anche integrale. Esiste anche il Koshari, un piatto popolare a base di riso, maccheroni, lenticchie, ceci e uno strato di aglio egiziano, aceto e salsa di pomodoro speziata.
Infine, tra i dolci più famosi, c’è il Kunafa a base di pasta di fili sottili imbevuta di sciroppo di zucchero e tipicamente stratificato con formaggio o con altri ingredienti come kaymak o noci. L’Umm Ali, un budino cremoso di sfoglia e burro. Per strada si trovano spesso forni che fanno solo biscotti al burro e datteri, deliziosi sia da soli che accompagnati col té. Durante il Ramadan si trovano spesso i Basboosa, un dolce al semolino fritto con mandorla al centro.

Quando andare: Come forse molti sapranno, il periodo migliore per visitare l’Egitto è l’autunno e gli inizi della primavera. In inverno fa abbastanza fresco, soprattutto al nord, mentre l’estate è molto caldo. Se si viaggia in questa stagione, di solito le visite partano all’alba così da evitare le ore torride. Considerate che, non essendoci l’ora legale, fa buio presto e di conseguenza anche l’alba arriva molto presto così come il tramonto.
Se viaggiate nel periodo del Ramadan (come successo a noi), gli orari degli ingressi dei musei e dei siti archeologici cambiano. Nel 2022 vigevano i seguenti orari: 9.00 – 16.00, con eccezioni per le Piramidi, Saqqara e Salah El-Din Citadel al Cairo, con orari: 8.00 – 16.00. Mentre, i siti archeologici di Luxor non subivano variazioni.

Cosa ho visitato: Nella seguente mappa che ho realizzato trovate tutte le tappe con i luoghi visitati (in rosso), gli alberghi (in giallo), le fermate dei mezzi (in blu) e i ristoranti che mi sono piaciuti (in arancio).

PROGRAMMA
Giorno Tratta Mezzi Alloggio Voto
Roma -> Alessandria Volo + Taxi Sea Star Hotel 3,8/5
Alessandria A piedi + Taxi
Alessandria -> Cairo Treno Pyramids Overlook Inn 5/5
Cairo + Giza Taxi
Cairo Taxi
Giza + Saqqara + Dahshur Auto
Cairo -> Luxor Treno Nefertiti Hotel 5/5
Luxor A piedi + Treno
Luxor A piedi + Treno
10° Luxor + Dendera + Abydos Auto
11° Luxor -> Aswan Treno Aswan Nubian House 2,5/5
12° Aswan – Abu Simbel Auto
13° Aswan A piedi + Taxi
14° Aswan + Kôm Ombo + Edfu -> Luxor -> Cairo Auto + Treno + Volo My Hotel Hotel 4/5
15° Cairo/Luxor -> Alessandria -> Roma Treno + Volo

Giorni 1-2
𓋹 Alessandria d’Egitto 𓋹

Qui vi racconterò il nostro itinerario giorno per giorno con conseguenti visite e spostamenti. Il sabato dell’arrivo non visitiamo niente perché atterriamo ad Alessandria d’Egitto in serata. I controlli di ingresso nel paese sono molto veloci, soprattutto se avete già il visto e certificazione di vaccinazione covid, vi basterà compilare un cartoncino che troverete prima del controllo passaporti e in pochi minuti sarete in Egitto. In aeroporto abbiamo anche comprato una sim card locale della compagnia Etisalat, forse la meno performante, ma ci siamo trovati bene, prendeva ovunque.

Il giorno dopo visitiamo Alessandria, una giornata intera basta per visitare questa città mediterranea, poiché è tutto abbastanza vicino. Camminando per le strade del centro, vi imbatterete in mercati, tra macellai, venditori di angurie trainate dal mulo, fornai (che lavorano anche di notte durante il Ramadan), taxi importati dalla Germania Est (le auto sono tutte Lada) e soprattutto la Corniche il lungomare di Alessandria. Passeggiando fino alla fine della Corniche a ovest, troverete la Citadel Qaitbay (60£ | 🕔8-17). Qui, dove oggi c’è il forte, sorgeva il Faro di Alessandria, una delle 7 meraviglie del mondo antico! Fu inaugurato nel 279 a.C. da Tolomeo II e si chiamava il Faro di Pharos. Era un’enorme torre per segnalazioni, costruita su un’isola nel porto orientale di Alessandria allo scopo di aiutare i navigatori che passavano nelle insidiose acque della costa egiziana del Mediterraneo. La lanterna crollò nel 700 d.C. e in seguito il faro fu distrutto nel 1303, quando un terremoto sconvolse il Mediterraneo. Nel 1480 il sultano mamelucco Qaitbey ha riutilizzato le sue fondamenta per costruire la fortezza costiera che ne porta il suo nome.

Dalla fortezza con un passaggio Uber, ci facciamo portare alle Catacombe di Kon el-Suqafa (80£ |🕔09-17) sono l’unico esempio di fusione decorativa tra l’arte egizia e quella greco-romana.
Non perdetevi il vestibolo, presidiato dalle statue di due defunti e con all’interno il triclinium, una grande sala per il pasto funebre dei parenti, ma soprattutto la camera di Caracalla, così chiamata per il massacro dei cristiani perpetrato da quell’imperatore, composto da una cappella funeraria la cui decorazione ricorda quella delle sepolture dei faraoni, una sorta di sincretismo.
Vicino alle catacombe, si può raggiungere a piedi la Colonna di Pompeo, che abbiamo visto solo esternamente (ingresso 80£ forse non meritano). Mentre, vicino alla stazione c’è l’Anfiteatro Romano (80£) che si vede benissimo dall’esterno. Infine volevamo entrare nella Biblioteca Nazionale (🕔10-19 | 70£), ma l’abbiamo trovata chiusa per orario di Ramadan.

In questa giornata ci siamo recati preventivamente alla stazione centrale di Alessandria per comprare i biglietti del treno per il Cairo per il giorno dopo. Per fortuna ci siamo andati prima, perché alla biglietteria ci hanno detto che il treno non sarebbe partito da lì, ma dalla stazione Sidi Gaber distante 10 min di auto. Sarebbe stata una bella corsa averlo saputo la mattina seguente stessa, magari avremmo perso anche il treno.

Giorno 3
𓆣 Alessandria -> Cairo / Giza 𓆣

Con il treno VIP di 1^ classe (125£ |⌛3 ore) partiamo dalla stazione Sidi Gaber direzione Il Cairo! Arriviamo con un’ora di ritardo e ci rechiamo direttamente al Concilio Supremo delle Antichità per comprare i 2 PASS egiziani (leggi sopra come si fanno a recuperare). Una volta ottenuto il Cairo Pass (c’è voluto molto tempo perché sono lenti e burocratici), lo sfruttiamo subito per visitare il Museo Egizio (🕔9-17 | sito | 200£/pass free). La sala più bella di tutte è ovviamente quella del Tesoro di Tutankhamon! Qui giaciono gli incredibili ritrovamenti della tomba di questo famosissimo faraone. Su tutti i tesori spiccano la maschera e il sarcofago in oro massiccio. Ma il museo è un tripudio ti ricchezze: le statue in legno che sembrano persone vere, poi quelle magnifiche in granito, basalto e marmo. I vasi canopi, le divinità, i sarcofagi e tanto altro. Il tesoro di Tutankhamon verrà trasferito nel museo del GEM quando aprirà.

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Laciamo il Cairo per oggi e ci rechiamo a Giza con Uber per prendere possesso delle nostre camere. Mentre sono in taxi per le strade della caotica Cairo, giro la testa a destra e improvvisamente le vedo: le punte delle piramidi di Cheope e Chefren svettare tra i palazzi: “eccole!”, grido agli altri. Questo fotogramma rimarrà per sempre incastonato nella mia memoria! ❤️
In serata assistiamo gratuitamente allo spettacolo Sound and Lights delle piramido di Giza, perché il nostro albergo e la nostra camera affacciano sulle piramidi!

Giorno 4
𓅊 Cairo / Giza 𓅊

Dopo una bella colazione di fronte alle piramidi, ci prepariamo per entrare di prima mattina nel sito archeologico della Necropoli di Giza (🕔7-17 | 200£) in modo tale da essere i primi turisti ad accedervi. L’area è ovviamente patrimonio UNESCO, è molto vasta e vi consente di visitare la Sfinge e le tre piramidi sia internamente che esternamente. Se non soffrite di claustrofobia, non potete non entrare nei cunicoli delle piramidi. Noi abbiamo iniziato dalla Grande Piramide di Cheope (400£/pass free), non ci posso credere è il sogno di una vita che si realizza! Il cunicolo è stretto e si cammina accovacciati in discesa prima e in salito dopo, fino a quando non si accede alla grande galleria e alla camera sepolcrale. Man mano che ci si addentra, fa sempre più caldo e l’aria è rarefatta, ma l’emozione fa passare il tutto in secondo piano. Dopo aver circumnavigato la Grande Piramide, passiamo alla Piramide di Chefren (100£/pass free), si riconosce facilmente perché conserva ancora la punta liscia in calcare bianco. Anche qui l’ingresso prevede un cunicolo stretto fino alla galleria e alla camera.

Per completezza, entriamo anche nella Piramide di Micerino (100£/pass free), la più piccola delle 3, ma la più armoniosa. Molti non arrivano a visitare questa piramide perché chi non ha il pass, deve pagare ogni singolo ingresso, quindi in molti ci rinunciano. Tuttavia, anche se non vorrete entrare, vi consiglio di raggiungere e superare la piramide di Micerino perché pochi metri oltre, camminando verso il deserto, compare una vista stupenda delle 3 piramidi messe a schiera e facilmente fotografabili, con il verde del Nilo e del Cairo che ne fanno da sfondo.
Uscendo dalla necropoli, percorrendo la Strada Reale rialzata, concludiamo la visita dell’area archeologica passando dalla Sfinge, la famosissima ed imponente scultura scavata nella roccia dal volto mistico che in molti hanno attribuito al faraone Chefren.

Verso l’ora di pranzo, ci spostiamo presso la Cairo Copta, l’antico quartiere cristiano copto dalle bellissime chiese con iconastasi in ebano intarsiate con l’avorio! Le chiese principali da visitare sono la Hanging Church (🕔8-16), la St. Sergius and Bacchus Church (🕔8-16) e la Church-Synagogue of Ben Ezra (🕔8-16). Da non perdere anche il Museo Copto (🕔8-16 | 100£/pass free | sito) contenente la più vasta collezione di arte copta al mondo.
Completato il giro delle chiese, raggiungiamo il centro del Cairo, presso il grande suq di Khan el-Khalili, il cuore pulsante della capitale, ricco di moschee bellissime che sbucano ad ogni angolo. Gli odori delle spezie si sentono fin sopra i minareti e l’atmosfera è caoticamente stupenda! La vita si svolge frenetica, soprattutto con l’avvicinarsi del tramonto, visto che finisce il Ramadan e gli egiziani sono in fermento e in movimento per raggiungere casa o i ristoranti dove poter finalmente mangiare e bere.
Il mercato è molto ampio e devo ammettere che non si mangia bene, perché i cafè che servono anche cibo, si sono un po’ abituati al turista riducendo la qualità dei prodotti, quindi meglio mangiare fuori. Tuttavia il mercato è colorato e vivo e si articola in vari negozi suddivisi per tema, quello più importante è il Mercato dei Tessuti. Qui decidiamo di salire sul Minareto (50£) di una moschea, dal quale si assiste ad una bellissima vista sulla città.

In ultimo visitiamo il NMEC (🕔9-17 | 200£/NO Cairo pass) ovvero il National Museum of Egyptian Civilization, importantissimo ed immancabile museo che custodisce le mummie di grandissimi personaggi della storia universale. E’ davvero coinvolgente vedere da vicino le mummie dei grandi faraoni come Ramses II, Hatshepsut, Tuthmosi III, ecc.!

Giorno 5
𓆚 Cairo 𓆚

Questa giornata la dedichiamo tutta al Cairo, partendo da Qalat Salah al-Din (🕔9-17 | 180£/pass free), ovvero la Cittadella fortificata di Saladino, nonché il cuore medievale della capitale. All’interno svetta la bellissima moschea Muhammad Ali con le cupole argentate, i muri alla base bianchi in alabastro e i minareti alti 80 metri.
Usciti dalla cittadella, impieghiamo il resto della mattinata per visitare tutte le moschee e le madrase di maggiore importanza:
Moschea ibn Tulun: (🕔08-16 | free) è la più antica testimonianza architettonica intatta nella civiltà musulmana in Egitto. Bellissimo il minareto a spirale
Madrasa Sultan Hassan: (🕔08-16.30 | 80£/pass free) con mura alte 150 mt e la moschea Refaai che ha un iwan ruotato di 30° che punta alla Mecca.
Moschea el-Azhar: (🕔h24 | free) importante centro di studi è fondamentale luogo di preghiera (qui è necessario che le donne coprano capo e gambe).
Complesso Sultan al Mansur Qalawun: (🕔9-17 | 100£/pass free) dagli eleganti stucchi e intarsi di marmo.

Infine, entriamo anche in due piccoli ed interessanti musei, situati vicini alla Moschea Ibn Tulun:
Museo Gayer Anderson (🕔9-16 | 60£/pass free) noto per essere uno degli esempi meglio conservati di architettura domestica del XVII° secolo al Cairo e anche per la sua vasta collezione di mobili, tappeti, curiosità e altri oggetti.
Museo di Arte Islamica (🕔9-17 | 100£/pass free) contenente la più vasta collezione di arte islamica al mondo.

Nel pomeriggio invece, ci spostiamo per visitare un luogo insolito, Al Qarafa, o più comunemente conosciuta come la Città dei Morti, a prima vista appare come un quartiere del tutto simile agli altri, punteggiato da cupole e minareti. Si tratta di due vaste necropoli che si estendono per oltre 12 chilometri e dove vi abitano circa 1 milione di persone. Questa gente poverissima si è adattata a vivere tra le tombe e a realizzate abitazioni di fortuna, pur di avere un tetto dove vivere.
Negli anni ’60 ci fu una ondata migratoria che portò molti abitanti delle campagne a trasferirsi al Cairo, a seguito dell’industrializzazione promossa dal presidente Nasser. La città non era preparata ad accogliere tutte quelle persone, molte delle quali finirono a vivere ad Al-Qarafa, trasformando quello che era di fatto un quartiere urbano in una baraccopoli.
Alcuni abitanti vi inviteranno ad entrare nelle loro case (prima di scattare una foto, chiedete il permesso). Tutti coloro che vi inviteranno ad entrare, si aspettano un mancia alla fine della visita di ogni casa. Alcuni sono anche pretenziosi e vogliono una mancia di un certo ammontare, altri sono più tranquilli e si accontentano di ciò che darete loro. Tuttavia siate parsimoniosi con le mance, noi ad esempio abbiamo visto 3 case e abbiamo dato 10£ ciascuna.

Giorno 6
𓁢 Giza / Saqqara / Dahshur 𓁢

Questa giornata la dedichiamo ai siti archeologici che si trovano a 30 km dal Cairo: Saqqara, Dahshur e Memphis. Per poter raggiungere queste località, prendiamo un taxi con Uber (o Careem) con destinazione Saqqara. Poiché in questa zona siamo fuori città, non è facile trovare un taxi che, a fine visita, porti anche alle altre due destinazioni, per cui contrattiamo un prezzo con lo stesso taxista di Uber dove siamo saliti, perché stia con noi tutto il giorno, specificando fin da subito le tappe che volegliamo percorrere. Concordiamo 590£ che, diviso 3 persone, viene veramente poco (10€ a testa).
L’area archeologica di Saqqara (🕔8-16 | 440£/pass free) è molto ampia e trovere molte cose interessanti da ammirare. Dopo il gate di accesso, si arriva alla prima piramide realizzata nella storia: la Piramide a Gradoni, voluta da Djoser e ideata dal grande architetto Imhotep! 2.630 a.C.!!! E’ la piramie più antica al mondo! E’ possibile anche entrarci e vi consiglio di farlo perché è diversa da tutte le altre.

Nella stessa area archeologica, ci spostiamo per visitare la Piramide di Unas del 24° sec. a.C.. E’ da questa piramide in poi che gli antichi egizi iniziarono a scolpire bassorilievi nelle tombe. Riti e formule magiche per aiutare il defunto nel passaggio nell’aldilà, ma anche incisioni e bassorilievi colorati raffiguranti scene di vita quotidiana come caccia e pesca.
Passeggiando nel sito, potrete vedere anche la Piramide di Userkaf e la Mastaba di Mereruka. Ma l’ultima attrazione stupefacente che non potete assolutamente perdervi è il Serapeum di Saqqara, una galleria lunghissima nella quale sono disposti 24 sarcofagi enormi in granito pesanti 80 tonnellate l’uno, con all’interno mummie di tori! Il Serapeo non era altro che un tempio dedicato alla Dea Serapide, una sorta di sincretismo tra Osiride e il dio Api, ovvero il dio toro. È incredibile pensare che delle persone abbiano scavato dei tunnel così lunghi e abbiano trasportato, scolpito e collocato dei monoliti di granito così pesanti e precisi con gli strumenti dell’epoca!

Finita la visita, torniamo dal taxista che ci aspettava al parcheggio e ci dirigiamo presso Dahshur, per ammirare le piramidi del faraone Snefru.
– La Piramide Romboidale (🕔8-16 | 80£/pass free), alta 97 mt, è la meno danneggiata di tutte poiché conserva la maggior parte del rivestimento originario. La forma insolita è dovuto ad un errore di inclinazione. Poiché troppo ripida, iniziò a crollare durante la costruzione e dovettero cambiate inclinazione.
– La Piramide Rossa (🕔8-16 | 60£/pass free), successiva a quella romboidale, è chiamata così per il colore dei blocchi di pietra. Sembra appiattita per la larghezza della base (213 m di lato) in rapporto al l’altezza (99 m). L’interno presenta un lungo corridoio ascendente (65 m), due camere e una stanza sepolcrale. E’ la prima piramide costruita a regola d’arte.

Ultima tratta del nostro day-tour è Memphis, importantissima città che per oltre 3.000 anni fu un importante centro politico e religioso in cui si venerava il dio Ptah e dove erano incoronati i faraoni. Da non perdere la cisita al suo Open Air Museum (🕔8-16 | 80£/pass free) che ospita decine di reliquie del paese, tra cui spiccano due delle più importanti statue d’Egitto: il Colosso di Ramses II e la Sfinge di Alabastro.

Giorno 7
𓃠 Cairo -> Luxor 𓃠

Questa giornata la spendiamo interamente in treno per raggiungere Luxor. Il giorno precedente alla partenza, abbiamo comperato il biglietto del treno VIP in 1^ classe che parte dalla stazione dei treni di Giza (245£ |⌛12 ore). Percorrere questo tratto in treno è sicuramente stancante, date le tante ore in treno, ma vi permetterà di vedere la vita che scorre lungo il Nilo, lenta come il suo pladico scorrere, verde come la sua fertilità, riflessi nei suoi specchi d’acqua. Passaggi a livello intasati di gente, i lavoratori delle campagne e il colori dei tramonti che sa offrire.

Giorno 8
𓅐 Luxor 𓅐

Alzandoci di gran leva e dopo colazione, chiediamo ad un taxi presente vicino all’albergo, se può stare l’intera giornata con noi per portarci tra le varie tombe e templi di Luxor. Contrattiamo 400£ in tutto e partiamo alla scoperta del Nuovo Regno, nella Valle delle Regine (🕔7-17 | 100£ / pass free) per visitare quella che è indubbiamente la tomba più bella di tutte, la Tomba di Nefertari (1.400£ / pass free)! E’ stata restaurata in maniera impeccabile, tant’è che si può visitare per soli 10 minuti e possono entrare un massimo di 150 persone al giorno con un prezzo a parte! Privilegiati noi col Luxor Pass Premium! La tomba di Regina Nefertari, nonché moglie del grande Ramses II (1270 a. C.), contiene al suo interno bassorilievi ed affreschi coloratissimi che rappresentano le divinità egizie come Khepri, Hathor, Horus, Amon-Ra, ecc.

Le altre tombe delle regine le saltiamo per dedicare più tempo alla Valle dei Re (🕔7-17 | 244£ / pass free) con le tombe dei più grandi faraoni mai esistiti come le dinastie dei Ramses, Seti I, Tutankhamon e Merenptah! Le tombe scavate in profondità presentano affreschi stupendi e, solo col Nuovo Regno, tutti i geroglifici presentano le divinità antropomorfe ed io le trovo stupende. La prima tomba nella quale ci addentriamo è del faraone più famoso al mondo: Tutankhamon (tomba KV62 | 300£ / pass free), dove all’interno c’è anche la teca con la mummia in persona! Ricordo che tutte le altre mummie sono al museo NMEC del Cairo. La tomba è piccola, ma c’è anche un sarcofago di pietra e bei decori di babbuini. Tutankhamon non era un faraone importante, governò per poco tempo, ma è famoso in tutto il mondo per l’incredibile e ricco tesoro che fu ritrovato nella sua tomba.
Passiamo alle tombe di Ramses V e VI (tomba KV9 | 100£ / pass free) della 20esima dinastia, che furono iniziate da Ramses V ed ultimate da Ramses VI. Si trovano nella stessa tomba profonda e contiene tantissimi geroglifi colorati rappresentante due dee Nut enormi con il libro del Giorno e della Notte.
Con il Luxor Pass Premium è compreso l’accesso alla tomba più bella della Valle dei Re: Seti I (tomba KV17 | 1.000£ / pass free). Fu scoperta nel 1817 dall’italiano Belzoni e all’interno fu trovata una statua del dio Api (il toro) e si vede tutt’oggi il geroglifico del dio Sobek. Qui si scende molto in profondità e la qualità delle decorazioni è eccellente quasi ovunque. Ricordo che Seti I fu il padre del grande Ramses II.
Successivamente entriamo nelle tombe di Ramses I (KV16), Merenptah (KV8) col sarcofago in granito rosso ed infine Ramses III (KV11) importante faraone guerriero.

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Dopo questa indimenticabile scorpacciata di tombe di re e regine, ci spostiamo con Uber al Tempio di Hatshepsut (🕔7-17 | 144£ / pass free) presso Deir el-Bahary. Un tempio funerario dedicato alla divinità solare di Amon-Ra che si estende su tre livelli, uniti da una rampa importante che sale fino all’ingresso dell’ultimo piano. Vi è anche una cappella dedicata alla dea Hathor ed un’altra più piccola dedicata ad Anubis.
La giornata prosegue con la visita di altri due templi stupendi dell’antica Tebe:
Ramesseum (🕔7-17 | 60£ / pass free): il tempio funerario del faraone Ramses II (1279 a.C.)
Medinet Habu (🕔7-17 | 100£ / pass free): il tempio funerario di Ramses III (1184 a.C.)
Poi ci spostiamo nella vicina Deir el-Medina nella Valle degli Artigiani, per ammirare le Tombe di Inherka e Sennedjem (TT359 e TT299 |🕔7-17 | 100£ / pass free), poco popolari, ma dai dipinti stupendi, con scene memorabili tra cui spicca quella dell’uccisione del serpente Apophis sotto l’albero ad opera del gatto di Eliopoli e quella del culto della mummificazione ad opera di Anubis. Infine, sulla via del ritorno vediamo i Colossi of Memnun, che sono sempre aperti e facili da visitare.

Giorno 9
𓃻 Luxor 𓃻

Il giorno prima, compriamo dal sito Viator, un tour ogranizzato per fare un giro di un’ora in Mongolfiera (36,66€) all’alba sulle meraviglie di Luxor. E’ per me la prima volta in mongolfiera e non me la dimenticherò mai perché è una esperienza davvero super! L’alba sulla Valle dei Re e delle Regine, sui Templi e sul deserto., su a 480 metri di altezza in mezzo a decine di mongolfiere colorate ed uno sfondo mozzafiato.

Dopo la levataccia per salire in mongolfiera, torniamo in albergo per usufruire della colazione e successivamente usciamo per visitare il Tempio di Luxor (🕔7-20 | 160£ / pass free) che fu iniziato da Amenhotep III e concluso da Ramses II. Oltre alle statue del farone, presenta una curiosa caratteristica: prima della sua scoperta vi fu costruita una moschea al suo interno, moschea che è presente ancora oggi. Bellissimo inoltre il viale delle infinite sfingi lungo ben 3 km e che collega il Tempio di Luxor con quello di Karnak. Questo viale è così bello che decidiamo di percorrerlo tutto così da raggiungere a piedi il Tempio di Karnak (🕔7-17 | 200£ / pass free), il più grande ed importante tempio egizio; costruito nel XIX° sec a.C. all’epoca del faraone Seaostris I, fu ampliato e modificato dai successivi faraoni. Solo nella stanza principale ci sono 122 colonne papiroformi, poi due obelischi imponenti e l’ingresso con il corridioio delle sfingi di ariete con testa di leone a protezione del faraone Ramses II.

Nel pomeriggio visitiamo anche il Museo delle Mummie (🕔09-13 e 17-20 | 100£ / pass free) che si trova accanto al Tempio di Luxor. E’ piccolo come museo, ma conserva in maniera eccellente un sacerdote e alcuni animali mummificati (babbuino, ibis, coccodrillo, ecc) e dove scoprire passo passo il rito della mummificazione.
La sera, torniamo al Tempio di Karnak per concludere in bellezza questa giornata indimenticabile con lo spettacolo Sounds & Lights (330£ / pass free). Il biglietto è acquistabile online su questo sito: soundandlight.show e si svolge in genere alle 19 e/o alle 20. Ci sono anche audioguide che traducono in italiano il tutto. Il percorso è guidato dalla voce narrante, percorre tutto il corridoio principale e culmina nella parte finale del tempio adibito con degli spalti.

Giorno 10
𓃢 Luxor – Denderah – Abydos 𓃢

Questa giornata la spendiamo per fare un day-tour per i templi di Denderah e Abydos che distano rispettivamente 80 e 175 km da Luxor. Il primo giorno di visita a Luxor, avevamo chiesto all’autista che ci ha accompagnato in giro per Luxor, se fosse disponibile anche per la giornata odierna per portarci in questi due templi. Contrattando, concordammo l’intera giornata a 1.200£ totali. Essendo templi esterni a Luxor, non sono compresi nel Luxor Pass, ma poco male, perché costano veramente poco e sono imperdibili.

Tempio di Dendera (🕔9-15 | 120£): il tempio egizio meglio conservato che lascia senza fiato per il suo blu e le sue pareti ricche di dettagli. E’ dedicato alla dea Hathor, una figura femminile con le orecchie di bue o con le corna e disco solare, dea della maternità. 18 capitelli sono difatti hatorici, ovvero presentano la sua effigie. Fu un tempio importantissimo usato e arricchito nei millenni fino ai tempi dei tolemaici, tanto da raffigurare anche Cleopatra e suo figlio Cesarione (avuto da Giulio Cesare). Sulla destra del tempio è presente anche un particolare periptero chiamato “Mammisi”, tempio sacro dedicato al parto e raffigurante la dea Hathor in varie fasi della gravidanza, compreso l’allattamento.

Tempio di Seti I (🕔7-16 | 100£): è il tempio funebre di Abydos, voluto da Re Seti I e ultimato dal figlio Ramses II. La maggior parte dei muri interni conservano ancora ottimi colori nei bassorilievi. Abydos era ritenuta la città più sacra ai tempi dei faraoni tanto da conservare nel suo tempio, una importantissima parete con bassorilievi raffiguranti la “Lista dei Re”, ovvero l’elenco dei cartigli dei faraoni esistiti! Un elenco che fu molto importante per gli egittologi.

Tornati in città, decidiamo di entrare nel Tempio di Luxor per visitarlo anche di sera (grazie al Luxor Pass è possibile entrare più volte). Scelta rivelatasi azzeccatissima perché il tempio illuminato è spettacolare e merita sicuramente una visita anche col buio.

Giorno 11
𓃞 Luxor -> Aswan 𓃞

Prima di lasciare Luxor, abbiamo il tempo di visitare il Museo di Luxor (🕔9-14 e 17-21 | 140£ / pass free) che è fatto veramente bene. All’interno troverete varie sculture come la dea Sobek e il faraone, la dea Sekhmet, Akhenaton e Amenotep III.

Partiamo per Aswan con il treno VIP di 1^ classe (70£ |⌛3 ore) verso le 11 per arrivare nel primo pomeriggio. C’è un caldo secco (38°) il che fa venire spesso sete, tuttavia sono sopportabili. Prendiamo posto nella nostra pensioncina nubiana sulla piccola isola Elefantina che affaccia sul Nilo, sul deserto e più tardi anche sul tramonto, niente male davvero soggiornare in un tipico villaggio nubiano. Le case nell’isola sono molto umili e le strade polverose, strette e sanza asfalto. Non c’è modo di usare mezzi a motore, quindi solo a piedi o muli. In compenso si usano spesso le barche per spostarsi dalla terraferma all’isola (il traghetto costa 5£ a persona per tratta). Ci sono anche le feluche, ma non sono più tipiche come una volta, presentano tutte un motore, difatti, se non c’è vento, è impossibile issare la vela e navigare il Nilo. Noi abbiamo trovate giornate senza vento, quindi non l’abbiamo presa perché navigare il Nilo con una barca a motore spacciandola per feluca non aveva senso e perdeva il fascino della tradizione.

Oltre che a gironzolare per il villaggio nubiano (che si estende per tutta l’isola), ci godiamo il tramonto dalla terrazza della nostra pensioncina e poi andiamo a cena in un ristorante dell’isola. Se ne trovano 2 o 3 nella parte est dell’isola.

Giorno 12
𓁧 Aswan – Abu Simbel 𓁧

Sempre con il TO Viator, compriamo on-line un day-tour con autista (98€ totali | sito web) per visitare Abu Simbel. Partenza alle 8 da Aswan, ci vorranno poco più di 3 ore di auto, raggiungiamo il punto più a sud dell’Egitto! Tutto è partito da Alessandria, dal confine nord a quello sud, risalendo il Nilo, superando il Tropico del Cancro, fino a qui ad Abu Simbel!
Inutile dire che qui si visitano i maestosi Templi di Abu Simbel (255£ | 🕔7-17) la cui costruzione durò circa 20 anni, sotto il mandato del grande faraone Ramses II (1279-1213 a.C.).
Il primo Tempio di Ramses II, un autentico simbolo egiziano, con la sua colossale facciata formata da 4 statue alte 20 metri, direttamente scolpite nella roccia. Due volte all’anno, nei giorni 22 febbraio e 22 ottobre, grazie ad un perfetto calcolo astronomico degli abili ingegneri che lo progettarono, il sole attraversa il tempio all’alba e illumina le statue delle divinità nel centro del tempio!
Il secondo Tempio di Nefertari, più piccolo, fu costruito da Ramses per la sua moglie preferita e rappresentata la dea Hathor.

I templi furono “costruiti due volte”, perché, per evitare che fossero inondati dall’acqua durante la costruzione della diga di Assuan, i templi di Abu Simbel furono interamente spostati tra il 1964 e 1968! Furono tagliati in 1036 blocchi pesanti non più di 20 tonnellate e riorganizzati esattamente come erano su una collina artificiale!

Giorno 13
𓁀 Aswan 𓁀

Questa giornata la dedichiamo alla visita di Aswan. Partiamo dal più grande obelisco mai realizzato dagli antichi egizi, forse durante il regno della regina Hapshepsut, noto come Obelisco Incompiuto (80£ | 🕔7-16). Ancora oggi si trova esattamente dove un tempo fu semi-scolpito nella solida roccia di una cava di Assuan. Questo enorme blocco di pietra era destinato a diventare un obelisco alto quasi 40 metri, con un peso di più di 1000 tonnellate! Fu lasciato incompiuto probabilmente per delle crepe formatesi durante le scalpellature. E pensare che ci sono più belischi a Roma che al Cairo!

Seconda visita, il Tempio di File (180£ | 🕔7-17), dedicato alla dea Iside ed, esattamente come Abu Simbel, fu interamente spostato da un’isola ad un’altra. Sempre per via della costruzione della diga, l’isola dove fu sorto il tempio, 10 mesi l’anno era sommersa dall’acqua e solo per due mesi era visitabile. Come è ovvio, i colori sparirono e la pietra iniziava a rovinarsi. Per fortuna grazie anche all’UNESCO il tempio fu spostato. Per raggiungere il tempio, potete prendere un Uber fino alla biglietteria e poi dovrete contrattare per prendere una barca per arrivare al tempio, dato che si trova su di un’isola. Se aspettate qualche turista e dividete la spesa è meglio, perché quando siamo arrivati noi non abbiamo trovato nessuno e abbiamo pagato ben 200£ la barca per fare andate e ritorno.

Ultima visita il Museo Nubiano (140£ | 🕔9-17), con all’interno alcuni ritrovamenti, la ricostruzione di alcune scene di vita quotidiana ed utensili dei nubiani e all’esterno una vera casa nubiana rimasta ancora in piedi e decorata. Avremmo potuto fare anche il Sound & Lights al Tempio di File (330£), ma non ci andava, avevamo già fatto quello alle Piramidi e a Karnak. Per cui, terminate le visite, cerchiamo un taxi per farci fare un day-tour il giorno dopo per visitare Kôm Ombo ed Edfu e farci lasciare lì, perché poi da Edfu prenderemo il treno locale per tornare a Luxor. Dopo lunghe trattative, riusciamo a concordare un autista per il giorno seguente alle 750£.
In serata torniamo sull’isola Elefantina per cenare in un piccolo locale con vista sul Nilo e sul tramonto.

Giorno 14
𓁶 Aswan -> Kôm Ombo -> Edfu -> Luxor -> Cairo 𓁶

Puntuali alle 8, lasciamo Aswan per raggiungere Kôm Ombo e visitare il Tempio di Kôm Ombo (140£ | 🕔7-17), costruito su una acropoli che affaccia sul Nilo. È l’unico tempio dedicato a due divinità contemporaneamente, tanto da avere due ingressi separati. La prima, il dio Sobek (dio coccodrillo) connesso al faraone, alla fertilità, alle acque e alla forza militare e il secondo, il dio Horus (dio falco del cielo) legato alla guarigione, difatti nel tempio c’è un bassorilievo dedicato agli strumenti chirurgici! Accanto al tempio, c’è anche il Museo dei Coccodrilli imbalsamati, da non perdere assolutamente e comrpeso nel prezzo del tempio!

Lasciamo Kôm Ombo per raggiungere Edfu, dove visitiamo l’ultimo tempio della vacanza il Tempio di Horus (180£ | 🕔7-17), il mio dio egizio preferito! Notare la sua imponenza (nella prima foto sono accanto alla statua). E’ spettacolare ed immacanbile.

Finite le visite, saliamo su un tuk-tuk (30£) cabrio direzione stazione dei treni, dove prendiamo il treno locale per Luxor (50£ |⌛3 ore). I treni locali sono molto spartani, non hanno aria condizionata, posto a sedere fisso e pulizia. Per fortuna ci sono i finestrini aperti, quindi l’aria circola. E’ un viaggiare un po’ scomodo senza dubbio, ma abbiamo voluto fare questa esperienza perché ci mancava in Egitto. E’ stata veramente suggestiva perché ci siamo ritrovati in mezzo a un vagone di giovani militari che cercavano di comunicare con noi senza sapere una sola parole d’inglese.
Una volta a Luxor, ceniamo e poi prendiamo un Uber per l’aeroporto (65£) visto che in serata abbiamo il volo che ci riporterà al Cairo.

Giorno 15
𓅞 Cairo -> Alessandria -> Roma 𓅞

Ultimo giorno in Egitto, lo spendiamo al Cairo, dove abbiamo ancora modo di visitare qualcosa che non avevamo fatto in tempo di vedere i primi giorni di viaggio.
Tramite Uber, ci facciamo portare nel quartiere Mansheya Nasir, conosciuta al mondo come “Garbage City” (la Città dell’Immondizia). E’ il soprannome dato al quartiere periferico del Cairo in cui vengono portati tutti i rifiuti della città. I suoi abitanti sono almeno ventimila e sono i raccoglitori ufficiali dei rifiuti della capitale egiziana: li prelevano direttamente dalle case, li suddividono per generi e li riciclano.
Una volta arrivato a Garbage city, infatti, ogni sacco di spazzatura viene aperto e il contenuto è manualmente diviso in 16 diverse tipologie di materiale da riciclare. Gli zabaleen, così si chiamano gli abitanti in arabo, riciclano fino all’80 per cento dei rifiuti. La puzza che si sente è come quello delle discariche, le mosche che ve lo dico a fare. I locali non amano essere fotografati, quindi siate discreti.

Nello stesso quartiere e raggiungibile a piedi, si trova anche la Cave Church, scavata nella roccia nel monte Moqattam, luogo sacro per i copti. È un anfiteatro all’aperto dove possono sedersi migliaia di persone.
Tornando in centro con Uber, ci facciamo portare alla Torre del Cairo (200£ | 🕔8-24), alta 187 metri con 60 piani. Desistiamo dall’entrare perché ci sembra veramente troppo costosa come visita, e non permette neanche di vedere benissimo perché si sta dietro i vetri. Per cui ce ne andiamo subito e ci facciamo portare al Nilometro di Rhoda (40£), la nostra ultima visita della vacanza. E’ uno strumento ideato dagli antichi egizi per determinare l’acqua e quindi le piene del Nilo. Sembra un grande pozzo a gradoni, ma al centro è presente una colonna ottagonale con le tacche segnate per determinate il livello. Quello in foto è la versione moderna, costruita nel 861 d.C.

Non ci resta che salutare il Cairo e l’Egitto, prendiamo l’ultimo treno VIP in 1^ classe che dal Cairo ci riporta ad Alessandira (125£ | ⌛3 ore) e poi Uber fino all’aeroporto di Borg El Arab.

Shukran Egitto!

Conclusioni

Questo è stato uno dei viaggi più belli che abbia mai fatto! Tutto merito dell’Antico Egitto e dei suoi tesori così antichi e così stupefacenti. Viaggiare in treno e con i mezzi locali è stato molto itinerante, ma al tempo stesso interessante per capire come gli egiziani vivono. Ci siamo sentiti più a stretto contatto con la gente del posto.
Tornerò sicuramente in Egitto per visitare il mitico GEM (Great Egyptian Musem) visto che quando sono andato io era ancora in costruzione. Approfitterò della visita per organizzare anche alcune giornate nel Deserto Bianco dormendo in campi tendati e perché no aggiungere qualche giornata di mare nel Mar Rosso e la sua bellissima barriera corallina.

Piramide a gradoni
Piramide a gradoni

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