🇻🇬🇦🇬🇸🇽🇰🇳🇲🇶🇬🇵🇻🇨🇬🇩🇧🇧🇩🇲 Crociera ai Caraibi: PICCOLE ANTILLE

Un viaggio decisamente diverso dal solito per me: una crociera ai Caraibi, tra le isole delle Piccole Antille! Con tutta probabilità, l’unico modo per visitare questi piccoli stati caraibici senza spendere una fortuna. In questo articolo vi spiegherò l’itinerario seguito dalla nave, come ho fatto a risparmiare facendo il più possibile escursioni “fai-da-te”, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di una crociera e i costi sostenuti. Se vi piace il mare, la natura rigogliosa e il verde lussureggiante, queste isole vi sembreranno il paradiso!

SCHEDA DI VIAGGIO
Giorni 14 giorni 13-27/12/2024
Costo 2.678 € Inclusi: volo, crociera, mezzi, cibo e alcol
Persone 2 viaggiatori
Compagnia NEOS  
Valute – Euro
– Dollaro Statunitense
– Dollaro di Barbados
– Fiorino delle Antille Olandesi
– Dollaro dei Caraibi Orientali 
– Isole francesi (€)
– Isole Vergini Britanniche (1€ = 1,03$)
– Barbados (1€ = 2,1 B$)
– Sint Maarten (1€ = 1,90 NAf)
– Restanti isole visitate (1€ = 2,8 EC$) 
Lingue Inglese, Francese, Olandese e Creolo delle Antille
Religioni Maggioranza cristiana
Fuso orario -6 ore (con ora legale) -5 ore (con ora solare)
Documenti Basta la carta d’identità atterrando nelle isole francesi. No visti, no passaporto.
Elettricità 120 V Tipi di prese: A (con adattatore), C, F
Internet WiFi a pagamento a bordo. Dati internet nelle isole europee

Quale Crociera scegliere: Premetto che non parteggerò per nessuna compagnia di crociera in particolare, ma, dopo attenti studi, ho constatato che sia Costa Crociere che MSC Crociere offrono più o meno gli stessi servizi, prezzi e soprattutto itinerari di navigazione tra le isole. La mia scelta è ricaduta su Costa Crociere per una semplice questione di costi, visto che avevo trovato un’ottima offerta volo+crociera+drink che mi veniva a costare meno delle altre, nonostante viaggiassi nel periodo natalizio.

Ho scelto di concentrarmi solo su queste due compagnie, perché il mio obiettivo era quello di visitare più stati possibili e, secondo me, sia Costa che MSC hanno gli itinerari più completi rispetto alle altre (Royal Carribean, Virgin Voyages, Tui, Carnival, ecc) coprendendo un gran numero di isole sulle quali approdano. Inoltre, su 14 giorni di navigazione, facevano solo 2 giorni di navigazione senza sbarchi.

L’itinerario tra le due compagnie è pressocché lo stesso, cambiano un paio di isole in base alle settimane di navigazione scelte. Un consiglio spassionato che vi dò è di scegliere sempre la formula “volo + crociera” perché in caso di problemi con l’aereoplano, la compagnia del volo charter e la crociera, vi garantiranno in qualche modo l’imbarco a bordo della nave o un rimborso; se invece prendete un volo in autonomia e avete qualche problema, la crociera con tutta probabilità non vi aspetterà. Se, in quest’ultimo caso, prendete un volo da soli, vi consiglio, almeno per l’andata, di arrivare sull’isola di imbarco un giorno prima.

Costi: Come vedete dal prospetto sotto, se trovate una buona offerta volo+crociera, potete viaggiare anche a 2.500€ a testa sotto Natale per due settimane di viaggio. Ci sono crociere che fanno lo stesso giro a prezzi più bassi se viaggate lontano dalle festività, e a prezzi più alti se invece scegliete la crociera di Natale e Capodanno. 

La vita a bordo della nave è costosa se andate fuori dall’all-inclusive che avete. Noi avevamo, oltre che al cibo sempre compreso, il “my-drinks base” incluso nel prezzo, quindi potevamo ordinare tutte le bevande e gli alcolici che volevamo senza limiti, tranne (inspiegabilmente) per le bottiglie d’acqua (mezzo litro a testa al giorno compreso) e alcuni alcolici o cocktail speciali.
Stessa cosa per il mangiare: avevamo il buffet e un ristorante alla carta sempre garantiti, invece gli altri ristoranti, la pizzeria, gli hamburger notturni e la gelateria erano a parte.
Altri servizi quali parrucchieria, lavanderia, escursioni, ecc, costano veramente tanto. Per esempio un taglio di capelli 50€! Una escursione con la nave costava il doppio di una presa a terra dalle agenzie locali.

La vita sulle isole è economica per quanto riguarda i mezzi locali (massimo 2€ per una tratta di bus), ma costosa per dormire, mangiare e spostarsi tra le isole con aerei interni o navi diverse dalla crociera. Ecco perché visitare le Piccole Antille con la nave da Crociera vi garantisce un certo risparmio, visto che si dorme, si mangia e ci si sposta sempre con la nave.
Attenzione inoltre, a non farsi fregare nelle isole che hanno come moneta il Dollaro dei Caraibi Orientali, perché la maggior parte delle volte i prezzi esposti e che vi dicono  sono in Dollari Americani, il che vuol dire che vi stanno dicendo un prezzo molto più elevato… Ad esempio, se una calamita vi dicono che costa “5 dollars”, chiedete sempre se “USD o EC dollar?”, perché 5 EC$ sono meno di 2$… mentre 5$ sono 13,50 EC$!!
Di seguito invece il riepilogo dei costi sostenuti a persona:

Riepilogo costi
Volo + Crociera 2.523 €
Cibo + Bevande incluso
Internet a bordo 96 €
Escursioni private 36 €
Bus locali 23 €
TOTALE 2.678 €

Trasporti: Le isole sono piccole e quasi tutte montuose, per cui non c’è una rete ferroviaria. Le strade corrono sempre lungo le coste e alcune volte si diramano nell’entroterra. Vien da sè che i mezzi principali che si usano sono il bus e i taxi. In quasi tutte le isole, ci sono bus/van da 15 posti che partono dalle città principali e si fermano lungo la strada dove si chiede di scendere/salire.
Ad attendervi ad ogni molo, ci saranno tante persone che aspettano i turisti per proporre i loro tour privati nelle parti più importanti delle isole. Si muovono spesso con mini-van privati e aspettano di riempire il mezzo per poi partire o di contrattare il prezzo in base alle persone che richiedono il servizio. I prezzi sono più bassi delle escursioni proposte dalla crociera, per cui, vi consiglio sempre di sentire i loro prezzi risparmiando così sulla spesa delle escursioni della crociera che alcune volte costano anche il doppio di quelle proposte dai locali.

Documenti: Per quanto riguarda la documentazione di viaggio, sarete informati che si può partire con la sola carta d’identità visto che si atterra a Guadalupa (regione francese oltre oceano). Il passaporto è bene comunque portarlo per casi di emergenza di qualsiasi tipo, ma non è obbligatorio. Prima di essere imbarcati vi daranno una tessera multi uso, dove sarà indicata la vostra foto, i vostri dati, la cabina ecc. Su questa card c’è anche il codice a barre dove vi verranno addebitati eventuali servizi, bevande o qualsiasi cosa extra che comprerete in nave. Fungerà anche da documento di riconoscimento nelle isole che sono nazioni indipendenti, mentre nelle isole europee basterà la carta d’identità.

Internet: Il telefono funziona con il roaming europeo solo nelle isole francesi (Martinica, Guadalupa e St Martin) che permette di telefonare e usare internet essendo piena Unione Europea. Per tutte le altre isole, comprese Saint Maarten e le Isole Vergini Britanniche, bloccate il roaming dati, altrimenti riceverete addebiti salati.
In nave invece, si può acquistare il Wi-Fi di bordo, ci sono vari pacchetti internet da scegliere. Purtroppo è veramente costoso, infatti abbiamo pagato 192€ per un dispositivo (scontato per un’offerta trovata sul loro sito prima della partenza, altrimenti il prezzo pieno sarebbe stato di 260€!!!). Purtroppo non ci sono pacchetti giornalieri, ma si deve comprare per l’intero periodo di viaggio. L’unico vantaggio è che si può usare internet su più
dispositivi, ma solo uno alla volta.

Sicurezza: Il livello di sicurezza va di pari passo con la ricchezza/povertà delle isole. La più povera ci è sembrata Antigua. Casualmente ci è capitato di assistere una signora francese che era stata scippata del cellulare proprio ad Antigua. Tuttavia, non dovendo mai vivere le isole di notte, i rischi sono veramente pochi.

Vantaggi e Svantaggi di una crociera:
PRO:
– il prezzo conveniente, perché viaggiare in autonomia tra le isole costerebbe tanto;
– non dover spendere niente per il cibo, in nave si mangia (anche troppo);
– poter portare più roba in valigia e sistemarla nell’unica cabina dove si dormirà;
– hai una giornata sola per le visite che, per delle isole così piccole, va bene, sono simili non hanno chissà cosa da vedere.
– è un viaggiare facile per chi non parla le lingue straniere e non è abituato a fare viaggi indipendenti;
– cibo quasi sempre italiano ed internazionale di alta qualità. Spettacoli teatrali belli e con professionisti.
CONTRO:
– mangiando sempre in barca, non si prova mai la cucina locale, a meno che a pranzo non si mangia sull’isola.
– non si vive mai la vita notturna, perché nel pomeriggio/sera si salpa;
– hai una giornata sola per visitare un’isola, quindi devi scegliere cosa vedere e cosa no;
– le file ai buffet sono spesso lunghe, soprattutto se la nave è piena;
– se si passano due settimane vedi tante isole, ma la vita da crociera dopo un po’ annoia.

Itinerario: i territori che abbiamo visitato sono stati: Isole Vergini Britanniche – Antigua e Barbuda – Sint Maarten/St Martin – St Kitts e Nevis – Martinica – Guadalupa – St Vincent e Grenadine – Grenada – Barbados – Dominica.
Nel dettaglio, abbiamo messo piede in 10 isole e 9 differenti stati, di cui 6 indipendenti e 3 europei: Francia (Guadalupa, Martinica e St Martin), Olanda (Saint Maarten), Regno Unito (Isole Vergini Britanniche).
Nella seguente mappa che ho realizzato trovate tutte le tappe con i luoghi di interesse (in verde), i mezzi e i porti (in blu), le spiagge (in viola) e le zone di snorkeling (in giallo). Ovviamente non li abbiamo visiti tutti, ma quelli visitati li ho descritti nel paragrafi successivi.

PROGRAMMA
Giorno Tratta Mezzi
Roma > Guadalupa volo
Navigazione nave
Isole Vergini Britanniche ferry + bus
Antigua e Barbuda a piedi
Sint Maarten/Saint Martin bus
St Kitts e Nevis a piedi
Martinica bus
Guadalupa bus
Navigazione nave
10° St Vincent e Grenadine bus
11° Grenada bus
12° Barbados bus
13° Dominica a piedi
14° Martinica ferry
15° Guadalupa > Roma volo

Escursioni fai-da-te: La crociera ti da a disposizione una media di 9 ore al giorno per visitare un’isola. Vedere tutto è impossibile, perciò bisogna fare delle scelte. Noi abbiamo tendenzialmente visitato le cittadine di sbarco a piedi e successivamente ci siamo spostati in una spiaggia vicina con i mezzi locali oppure, ove possibile, direttamente a piedi. Nella parte centrale delle isole, ove ci sono montagne o vulcani, si addensano nubi, così da rendere difficoltoso un eventuale giro nell’entroterra (di solito cascate o foreste). Ragion per cui, abbiamo evitato il centro delle isole.

Non abbiamo mai acquistato escursioni della crociera, ma ci siamo sempre spostati in autonomia, acquistando solo una volta un tour a pagamento da agenzie locali. Queste ultime, ne troverete sempre in abbondanza una volta sbarcati, perché ci sono tante persone con i cartelli in mano che vi propongono i loro giri e prezzi. Le agenzie sanno bene i tempi che necessitano i turisti prima di rientrare in barca, quindi sono ben organizzati per farvi rientrare in tempo. Tuttavia, sempre meglio chiedere l’orario di ritorno. Anche se decidete di muovervi da soli o con mezzi locali, rimanete sempre larghi sull’orario di ritorno, circa due ore prima dell’orario di bordo, perché se avete un imprevisto (non grave), avrete margine per tornare in tempo.
La crociera aspetta poco le persone che non rientrano per tempo, ma se rimanete a terra, dovrete trovare voi il modo di tornare in nave e contattare i numeri di emergenza della crociera. L’unico caso in cui una crociera aspetta i passeggeri in ritardo, è se si prende un’escursione con loro.

Di seguito ho descritto, isola per isola, i punti di interesse che avevo selezionato prima di partire e quelli che poi ho effettivamente visitato.

🇻🇬 ISOLE VERGINI BRITANNICHE 🇻🇬

Capitale: Road Town
Popolazione: 30.000
Lingua: Inglese
Guida: a sinistra
Moneta: Dollaro Statunitense (USD)
Status: Territorio d’oltremare del Regno Unito

Le Isole Vergini Britanniche sono un arcipelago vulcanico di 40 isole, delle quali solo 15 sono abitate; le più grandi sono Tortola, Virgin Gorda e Anegada.
La nave attracca nel porto delle crociere di Tortola, dal quale si scende agevolmente a piedi e ci si ritrova subito nella piccola Road Town. La città ha due musei trascurabili e niente più, difatti potete saltarla e dedicarvi ai tour organizzati che vi propongono i locali o noleggiare uno scooter per 60$ (ce ne è uno vicino al porto sulla sinistra) e girarla in autonomia. Le gite organizzate che si trovano prevedono di solito o un trasbordo in una/due spiagge o il giro dell’isola con sosta in una spiaggia.

Attrazioni/Attività Spiagge/Mare
Old Government House Museum Smuggler’s Cove (la più bella di Tortola)
Folk Museum Long Bay Beach (Tortola) taxi 25$
Waterfront Drive Apple Bay (Tortola)
Ridge Road (strada panoramica) Great Carot Bay (Tortola)
Mount Healthy National Park (ingresso 3$) Brewers Bay (Tortola)
Sage Mountain National Park (ingresso 3$) Josiah’s Bay (Tortola)
Devil’s Bay National Park (ingresso 3$) Cane Garden Bay (Tortola)
  The Baths (Virgin Gorda)

La nostra scelta: Avevamo letto su internet che un bel tour era quello verso l’isola di Virgin Gorda, ma i ferry la domenica non partivano e, siccome era proprio domenica, avevamo rinunciato a questa scelta. Tuttavia, dalla nave si vedeva sulla sinistra il molo dei ferry con una barca ormeggiata. Abbiamo quindi camminato 10 minuti per il lungomare fino ad arrivare al suddetto molo chiedendo se partissero ferry quel giorno. Ci hanno spiegato che la domenica di solito non ce ne sono, ma se sanno che c’è una nave da crociera che attracca, allora ne fanno partire uno solo al mattino. Una volta che ci hanno confermato gli orari di partenza e soprattutto di ritorno, accettiamo e saliamo in barca.
L’escursione per Virgin Gorda ci è costata 40$ a testa a/r e comprendeva la barca fino al porto di Spanish Town (⌛30’|bviferries.com), il bus (⌛15′) fino all’ingresso del Devil’s Bay N. P. (ingresso 3$ a parte).
Dopo un breve percorso a piedi nel parco nazionale, potete raggiungere una delle due spiaggie The Baths o Devil’s Bay. Le due spiagge sono collegate da un percorso guidato tra le rocce e la sabbia, è indifferente quale raggiungete per prima, ma vi consiglio di lasciare per ultimo The Baths perché dispone di servizi igienici e fontanelle dove sciacquarsi prima di andare via. Sono entrambe molto belle per il mare, ma la caratteristica principale è che sono diverse da tutte le altre che abbiamo incontrato in questo viaggio nelle Piccole Antille, perché hanno tantissime rocce di granito sparse per il territorio, tanto da somigliare molto alle Seychelles.

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🇦🇬 ANTIGUA & BARBUDA 🇦🇬

Capitale: St. John’s
Popolazione: 94.200
Lingua: inglese
Guida: a sinistra
Moneta: Dollaro dei Caraibi Orientali (EC$)
Status: stato indipendente

È uno Stato democratico appartenente al Commonwealth. Antigua fu raggiunta nel 1493 da Cristoforo Colombo e fu colonizzata dagli inglesi nel 1632. Guadagnò l’indipendenza nel 1981.
La crociera attracca al mattino a St. John’s, una città molto colorata con il centro formato da edifici prevalentemente in pietra. Molta gente in giro, ma non appena si lascia il centro, le case diventano ad un piano e sono quasi tutte in legno. Abbiamo immaginato che, sia la periferia che le altre città dell’isola, siamo abbastanza povere.

Sono presenti due attività diverse dal solito su quest’isola (ma non ne abbiamo usufruito): nuotare con le razze e stare in spiaggia con i maiali. Le abbiamo scartate per più ragioni: il costo troppo elevato (circa 90€ l’una) e troppo commerciali. La gita per le razze funziona che ti portano in bus e poi in barca, nel punto dove ci sono delle razze stanziali, ma ti ritrovi in barche stracolme di turisti, dopodiché ti fanno scendere per fare la foto con la razza. Mentre la gita con i maiali, funziona che paghi un ingresso e ti fai le foto con i maiali che vivono lì, in pratica li allevano e li lasciano in spiaggia per i turisti, niente più. Per curiosità avevamo trovato per strada l’agenzia che vendeva il pacchetto delle razze, ma era tutto sold-out, quindi se proprio volete farla, vi conviene prenotare in anticipo dal sito che trovate sotto in tabella.

Se invece volete andare in qualche spiaggia, avete un’ampia scelta e potete prendere i bus locali se volete spendere poco. I bus sono dei minivan privati che ​​coprono praticamente tutti gli angoli dell’isola. Tutte le tratte iniziano e finiscono a St John’s, alla stazione degli autobus occidentale (per le destinazioni a nord, ovest e sud) o alla stazione degli autobus orientale (per raggiungere est e sud-est). Entrambe le stazioni le ho indicate in mappa. Non c’è un orario stabilito. Gli autobus partono da St John’s quando sono pieni e generalmente vanno dalle 6:00 alle 19:00 circa, fermandosi alle fermate regolari e richieste lungo il percorso. È anche possibile fermare un bus per strada. Ci sono pochissimi autobus la domenica. Le tariffe vanno dai 2,25 ai 4 EC$ (info qui: busstopanu.com).

Attrazioni/Attività Spiagge/Mare
Cattedrale di San Giovanni Fort James Beach
Museo di Antigua & Barbuda (ingresso 8$) Dickenson Beach
Fort James Darkwood Beach
Fort Barrington Turners Beach
Betty’s Sugar Plantation (con mulino) Morris Beach
Fort Berkeley Stingray Antigua (90$)
Shirley Heights (panorama) Pig’s Paradise Antigua (100$)
Pillars of Hercules (rocce particolari)  

La nostra scelta: Appena sbarcati, abbiamo fatto prima un giro per la capitale, ci è sembrata molto interessante soprattutto per gli edifici colorati e gli alberi di Natale sparsi per il corso principale. Abbiamo prima raggiunto il mercato centrale che si trova a destra del molo e poi la Cattedrale di San Giovanni in uno dei punti più alti della città. Esternamente ha la classica caratteristica di una tipica chiesa bianca coloniale, ma non siamo entrati perché era a pagamento e vedendo le foto su internet non merita il prezzo del biglietto.
Successivamente abbiamo raggiunto la spiaggia di Fort James Beach che dista soli 3 km a piedi. Lungo il percorso ti rendi conto di come vive la periferica della città, tutte case di legno basse e colorate. La camminata è molto facile ed in piano e ne vale la pena perché la spiaggia è veramente bella, con sabbia bianca e il mare azzurro intenso. Inoltre era praticamente vuota, c’era poca gente che si disperdeva nella grandezza della spiaggia.

🇸🇽 SAINT MARTIN / SINT MAARTEN 🇸🇽

Capoluoghi: Marigot / Philipsburg
Popolazione: 32.000 / 44.000
Lingue: Francese / Olandese
Guida: a destra
Monete: Euro / Fiorino delle Antille Olandesi (NAf)
Status: Collettività d’oltremare francese / Nazione costitutiva dei Paesi Bassi

L’isola è grande 88 km quadrati ed è divisa in due parti: quella Olandese, Sint Maarten, è di 33 km² e quella Francese, Saint Martin, è di 54 km². L’isola è a tutti gli effetti Unione Europea, solo che, mentre St. Martin è considerata una regione francese (come lo può essere per noi la Sardegna), St Maarten è una parte di nazione dei Paesi Bassi (come lo è ad esempio il Galles per il Regno Unito).
Visto che si sbarca nella parte olandese, nel porto di Philipsburg, state attenti a togliere il roaming internazionale, lo potrete usare solo se arrivate via terra nella parte francese. Nella parte olandese accettano il dollaro americano.

Girare l’isola è molto facile, perché i bus sono efficienti ed abbastanza frequenti. La Linea 1 dei bus collega le due capitali Philipsburg e Marigot. Parte da Philipsburg da una delle stradine del centro (chiedete in giro se non trovate la palina del bus) passa per Bush Road, Cole Bay fino alla stazione degli autobus di Marigot. Tutti i bus sul lato francese partono da qui. Le tariffe vanno da 1$ a 2$ per corsa a persona, in base alla tratta che percorrerete. La Linea 2 inizia a Emmaplein, Philipsburg, dopo di che prosegue attraverso Bush Road, Cole Bay, Simpson Bay e l’aeroporto (SXM) fino a Maho. Sebbene la rotta ufficiale dell’autobus sia per Mullet Bay tra Maho e Cupecoy, i cartelli sugli autobus indicheranno Maho.
Ci sono parecchie attività in quest’isola tra cui, lo snorkeling a Mullet Bat, visitare le due capitali, guardare atterrare gli aerei a Maho Beach, prendere la canoa per Pinel Island, ma valutate bene il tempo, perché, soprattutto al ritorno, le strade sono trafficatissime e ci vogliono anche due ore per tornare a Philipsburg.

Attrazioni/Attività Spiagge/Mare
Philipsburg (NL) Great Bay Beach (NL)
Atterraggio aerei a Maho Beach (NL) Mullet Bay (NL)
Marigot (FR) Simpson Bay (NL)
Fort St. Louis (FR) Baie Rouge (FR)
Grande Case (FR) Plage Grande Case (FR)
  Ilet de Pinel (FR)

La nostra scelta: Il molo dove la nave attracca dista circa 1,2 km a piedi dall’inizio di Philipsburg. Dopo un giro del centro, abbiamo preso prima il bus Linea 1 per Marigot (2$|⌛45′) e fatto un giro nel capoluogo francese, fino a salire a piedi al Fort St. Louis. Tornati alla stazione dei bus di Marigot, abbiamo preso prima la Linea 1 per Philipsburg (1,5$) scendendo alla rotatoria verso l’aeroporto e successivamente abbiamo atteso che passasse la Linea 2 per Maho (2$) chiedendo di scendere vicino alla spiaggia Maho Beach. La spiaggia, è piccolina, ma, oltre ad avere sabbia bianca e mare blu dove balnearsi, offre la possibilità di vivere l’esperienza (gratis) di atterraggio degli aeroplani, perché è ubicata a ridosso della pista dell’aeroporto internazionale SXM. Ogni tot di tempo atterrano degli aeroplani di tutte le dimensioni. Vi consiglio di controllare su internet (qui il sito dell’aeroporto: sxmairport.com ) gli orari dei Boing o comunque degli aeroplani più grandi per vivere l’esperienza al massimo ad essere pronti all’atterraggio del volo. Altrettanto interessante è il decollo degli aerei grandi perché il vento che generano i motori spazza via tutto… occhio ai cappelli e agli asciugamani!
Infine, siamo tornati nel punto dove eravamo scesi all’andata e abbiamo atteso passasse nuovamente il bus Linea 2 per Philipsburg (2$). Fate molta attenzione agli orari di ritorno, rimanete larghi per due motivi: alcuni bus potrebbero passare già pieni e quindi dovrete perdere tempo nell’aspettare il successivo; al ritorno c’è molto traffico, partite presto, perché noi ci abbiamo messo circa un’ora e tre quarti per tornare. Una volta a Philipsburg, decidiamo di scendere all’inizio della spiaggia Great Bay per farcela tutta a piedi fino alla fine per poi proseguire per la crociera.

🇰🇳 ST. KITTS & NEVIS 🇰🇳

Capitale: Bassettere
Popolazione: 47.700
Lingua: Inglese
Guida: a destra
Moneta: Dollaro dei Caraibi Orientali (EC$)
Status: Stato indipendente

Sono isole di origine vulcanica e sono state la prima colonia britannica nelle Antille. Il punto più alto del paese è un vulcano inattivo che supera i 1000 mt. Ha avuto l’indipendenza dagli inglesi nel 1983. Il piatto tipico del paese si chiama “acqua di capra”. E’ anche lo stato più piccolo del continente americano.

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A St Kitts non conviene assolutamente noleggiare un mezzo, perché uno scooter costa sui 60$, c’è bisogno di una patente ad hoc (25$) ed infine un’assicurazione (12$), quindi un salasso! Purtroppo non ha una buonissima rete bus, la vita si svolge maggiormente intorno alla capitale Basseterre, che presenta un centro modesto. L’isola di fronte, Nevis è raggiungibile in traghetto partendo dal molo Sea Bridge posto a sud di St Kitts.

Attrazioni/Attività Spiagge/Mare
Centro di Basseterre Frigate Bay
Cabine telefoniche rosse inglesi White House Bay
Fortezza Brimstone Hill N. P. Cockleshell Bay
Monte Liamuiga South Friars Bay
Timothy Hill Dieppe Bay
Charlestown (Nevis) Pinneys Beach (Nevis)
Monte Nevis (Nevis)  
   

La nostra scelta: Come di consueto, una volta sbarcati, abbiamo gironzolato per il piccolo centro storico, passando per la Chiesa di S. Giorgio, in tipico stile anglicano e la Concattedrale dell’Immacolata Concezione. Per la città si trovano anche alcune tipiche cabine telefoniche britanniche rosse.
Dato che la visita era terminata subito ed avevamo tutta la giornata a disposizione, abbiamo deciso di raggiungere il belvedere del Timothy Hill, che dista 6 km dal molo! Abbiamo affrontato il tragitto fino al belvedere a piedi; il percorso è asfaltato e abbasta facile, ci sono un paio di salite in tutto, con un dislivello del 10% alla fine. Da questo punto c’è il bellissimo panorama dove si vede un sottile lembo di terra dividere il burrascoso Oceano Atlantico dal placido Mar dei Caraibi!
Per non tornare subito in nave e farci altri 6 km a piedi, decidiamo di passare alcune ore al mare nella vicina Frigate Bay, una spiaggia tranquilla che si trova sulla via del ritorno ad 1 km dal Timothy Hill. In mare vediamo anche qualche pesce pelagico e un paio di stelle marine.

🇲🇶 MARTINICA 🇲🇶

Capoluogo: Fort-de-France
Popolazione: 367.000
Lingua: Francese
Guida: a destra
Moneta: Euro
Status: Dipartimento d’oltremare francese

La Martinica è un’aspra isola caraibica parte dell’arcipelago delle Piccole Antille. Appartenente alla Francia, la sua cultura è caratterizzata da una particolare mescolanza di influssi francesi e delle Indie occidentali. Il capoluogo Fort-de-France è molto bello, soprattutto la sua biblioteca pubblica, Bibliothèque Schœlcher, costruita nel 1887 che ospita la collezione dell’abolizionista Victor Schoelcher. Oltre a Fort-de-France, sparsi per l’isola ci sono anche una distilleria di Rum, un giardino botanico, un museo della banana, spiagge e cascate.

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Attrazioni/Attività Spiagge/Mare
Fort Saint-Louis (8€) Plage La Française
Biblioteca Schoelecher Plage de l’Anse Mitan
Mercato Plage du Bout
Cattedrale di S. Luigi Plage des Salines
Cascade Didier Plage de l’Anse Trabaud
Musée de la Banane (10€) Plage de l’Anse Aux Bois
Distilleria St James et Musée du Rhum Plage de l’Anse a l’Ane
Saint Pierre  

La nostra scelta: In questa isola ci siamo stati due giorni, a metà viaggio e a fine viaggio, quindi abbiamo avuto più occasioni per visitarla.
Il primo giorno ci siamo dedicati al Fort-de-France che dista 1 km dal molo dell’attracco, passando per il Fort Saint-Louis, il parco La Savane, la chiesa di San Luigi, il mercato e la bellissima biblioteca. Successivamente abbiamo preso, dal capolinea Poine Simon vicino al molo dei traghetti, il bus per il paesino di St Pierre (biglietto 2€|⌛45′). In questa cittadina ci sono i resti della grande eruzione dell’8 maggio 1902, giorno nel quale accadde il più tragico disastro vulcanico del ventesimo secolo. L’eruzione del vulcano Pelée uccise i 28.000 abitanti di Saint Pierre, lasciando miracolosamente vive solo due persone! C’è anche il Museo Vulcanologico dell’eruzione.

Il secondo giorno invece, lo abbiamo dedicato al relax al mare presso le Les Trois-Îlets. Trattasi di tre spiagge (Anse Mitan, Anse a l’Ane e Bout) raggiungibili comodamente con un traghetto che parte dal molo Poine Simon (7€ a/r|⌛30′). Quando andai io la biglietteria non funzionava e dovetti quindi scaricare l’app ufficiale dei trasporti della Martinica. Mi sono trovato bene perchè l’app è facile e veloce (la potete scaricare qui: MT Ticket). Dal molo partono due linee: la L01 porta a Pointe du Bout, mentre la L02 porta ad Anse Mitan prima e ad Anse a l’Ane dopo. Gli orari di partenza sono diffrenti tra le due linee, consultateli sul sito prima di arrivare sull’isola; inoltre, lo stesso biglietto di a/r vale per entrambe le linee, quindi si può andare all’andata con una linea e al ritorno con l’altra con lo stesso biglietto.
Per una questione di orari, io sono andato all’Anse Mitan con la L02 e poi a piedi ho raggiunto le 3 calette di Plage du Bout. Al ritorno sono ripartito quindi da Pointe du Bout con la L01 perché più comodo come orari e vicino alla caletta dove ero.

🇬🇵 GUADALUPA 🇬🇵

Capoluogo: Basse-Terre
Popolazione: 398.000
Lingua: Francese
Guida: a destra
Moneta: Euro
Status: Dipartimento d’oltremare francese

La Guadalupa è una delle isole più grandi tra le Piccole Antille. Lo stretto Passaggio di Guadalupa, divide l’isola in due parti Basse-Terre a ovest e Grande-Terre a est. A differenza delle altre isole visitate, non si attracca nella capitale/capoluogo, ma in un’altra città più piccola, Pointe-a-Pitre, importante snodo per l’atterraggio dei voli carichi di turisti e per il porto da dove salpano ogni giorno numerose navi da crociera. Point-a-Pitre non ha molto se non un mercatino e una recente costruzione in stile contemporaneo, il Museum ACTe (15€|🕔9.00-18.00) dedicato alla memoria della tratta dei neri e della schiavitù. 
Guadalupa ha tanto da vedere, ma è molto grande ed inoltre la parte di Basse-Terre è più difficile da visitare in quanto molto montagnosa e spesso soggetta a piogge che si accumulano sulle alte vette.

Attrazioni/Attività Spiagge/Mare
Memorial ACTe Ilet du gosier
Cimitiere de Morne-à-l’eau Plage de la Caravelle
Cascade aux Escevisses Plage de Sainte-Anne
La Grande Soufriere Plage de Bois Jolan
Riviere du Grand Carbet Ilet Blanc
Pointe des Chateaux Plage de la Perle
  Plage de Grande Anse
  Plage de Malendure

La nostra scelta: Anche in quest’isola ci si ferma per due giorni.
Il primo giorno ci siamo affidati ai bus locali per passare la giornata in spiaggia. I bus S01 ed S1 della KARU’LIS (3€ a tratta) in direzione Saint-François, partono ogni 20 minuti e percorrono la costa sud di Grande-Terre e fermano in varie località e spiagge: Plage de la Datcha, Caravelle, Sainte-Anne e Bois Jolan. 
Noi ci siamo fermati nel paesino di Sainte-Anne dove abbiamo fatto un giro nel piccolo mercato e poi abbiamo sostato nella spiaggia limitrofa per rilassarci. La sabbia qui è finissima e bianca, il mare molto bello, ma non abbiamo visto pesci. Se siete fortunati potete trovare, inspiaggia e sulle palme, delle iguane marine che vanno dai colori grigio-celesti.
Se volete cambiare spiaggia senza prendere i mezzi, con una passeggiata di 20 minuti, si raggiunge Plage de la Caravelle.
Il secondo giorno si può andare all’isoleta Gosier sempre con gli stessi bus di prima o al caratteristico cimitero a scacchi di Morne-à-l’eau, ma attenzione con le tempistiche.

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🇻🇨 ST. VINCENT & THE GRENADINES 🇻🇨

Capitale: Kingstown
Popolazione: 109.600
Lingua: inglese
Guida: a sinistra
Moneta: Dollaro dei Caraibici Orientali (EC$)
Status: Stato indipendente

Questo stato è composto dall’isola di St Vincent e il piccolo arcipelago delle Grenadines, meta ambita da chi va in barca a vela, catamarano e yacht. Ha avuto l’indipendenza dal Regno Unito nel 1979.
A Kingstown, si possono apprezzare i colori pastello degli edifici e le due chiese anglicane. Nell’isola non c’è molto da vedere. Inizialmente dovevamo visitare Tobago al posto di St Vincent ma, per un problema ad un volo in arrivo il giorno prima che avrebbe imbarcato tanti turisti per la settimana di crociera di Natale, il capitano ha dovuto cambiare rotta per un giorno. Tuttavia per noi è stato ininfluente, perché invece di un’isola ne abbiamo visitata un’altra.

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La nostra scelta: Partiti un po’ impreparati per questa isola, abbiamo fatto prima un giro nella capitale, visitando le due chiese anglicane vicine St Mary’s Cathedral e Kingstown Anglican Church, e poi abbiamo percorso 2 km a piedi per il Fort Charlotte da dove si ammira un bel panorama.
Tornati in città, sulla strada principale vicino al mercato, attendiamo il bus condiviso direzione Windward (1,5$), che ci lascerà a Indian Beach. Al ritorno troverete molti bus pieni e potrete quindi aspettare prima che passi uno più vuoto, quindi calcolate anche questa eventuale perdita di tempo. In questa spiaggia, vicino alle grandi rocce che ci sono sul lato sinistro guardando il mare, c’è un bel punto di snorkeling dove si possono vedere anche le sule che si tuffano per pescare.

🇬🇩 GRENADA 🇬🇩

Capitale: St. George’s
Popolazione: 126.000
Lingua: Inglese
Guida: a sinistra
Moneta: Dollaro dei Caraibi Orientali (EC$)
Status: Stato indipendente

E’ il secondo stato più piccolo del continente americano. Nel 1498 Cristoforo Colombo approdò sull’isola e, nel suo terzo viaggio, la battezzò Concepcion. E’ conosciuta come “l’isole delle spezie” ed ha una importante produzione di cacao.

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Attrazioni/Attività Spiagge/Mare
Grand Etage Lake Magazine Beach
York House Grande Anse Beach
Fort George (5 EC$) Morne Rouge Beach
Fort Frederick (3 EC$) Lance Aux Epines Beach
Cattedrale dell’Immacolata Concezione  

La nostra scelta: Il centro di St. George’s è piccolo, ma molto grazioso e si estende in altura, difatti abbiamo fatto dei bei sali e scendi per raggiungere i punti di interesse quali, la cattedrale dell’Immacolata Concezione, la York House (un edificio abbandonato molto particolare), il lungomare ove è presente la statua del Cristo degli Abissi e il belvedere dal Fort George.
In seguito, siamo andati a rilassarci al mare in una delle spiaggie più grandi e belle dell’isola Grand Anse Beach. Per raggiungere questa spiaggia, che dista soli 5 km dalla capitale, ci siamo recati a nord del porto, al terminal dei bus dove sono indicate le varie destinazioni. Il bus 1 porta anche a questa spiaggia (1$|⌛45′). E’ molto lunga, quindi non ci sarà mai calca. Proseguendo il cammino lungo la spiaggia e superato un piccolo promontorio, ci si puà imbattere in un’altra spiaggetta chiamata Morne Rouge Beach. Per il ritorno, basta tornare sulla strada principale e fermare un bus 1 qualunque che vi riporterà in città.

🇧🇧 BARBADOS 🇧🇧

Capitale: Bridgetown
Popolazione: 287.000
Lingua: Inglese
Guida: a sinistra
Moneta: Dollaro di Barbados (B$)
Status: Stato indipendente

Barbados è un’isola pianeggiante difatti è l’unica tra le Piccole Antille a non avere un’origine vulcanica. E’ una repubblica parlamentare e non fa parte del Commonwealth. Il nome sembri derivi dai coloni portoghesi che videro molte piante di Fico Barbuto con le lunghe radici aeree che  pendevano, somigliando così a delle barbe. Bridgetown è completamente in stile Liberty ed una delle più belle di tutte le Piccole Antille, tanto da essere stata dichiarata patrimonio UNESCO.

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Attrazioni/Attività Spiagge/Mare
Parliament Building Boatyard Beach
National Heroes Square Worthing Beach
Chamberlain Square Miami Beach
Baobab gigante Brandos Beach
G. Washington House (20B$)  
Needhams Point  
Bathsheba  
Barbado Wildlife Reserve (15$)  

La nostra scelta: Farsi un giro in città è davvero bello, perché ogni angolo mostra un’architettura in stile Liberty degna di nota, alcune volte sembra una piccola Ocean Drive di Miami. Ci perdiamo tra le varie strade, piazze ed edifici, andiamo a visitare l’albero del Baobab secolare e poi ci riversiamo in spiaggia a Boatyard Beach. E’ una spiaggia davvero facile da raggiungere, perché è vicinissima al centro e basta andarci a piedi. Anche questa spiaggia è molto grande ed offre servizi di ogni tipo.
Delle persone verranno sicuramente a proporvi dei pacchetti per fare un breve giro in barca con snorkeling e vista del relitto. Potete anche risparmiare il vostro denaro, perché il giro in barca dura pochissimo, anche perché sia il relitto che lo snorkeling che vi propongono sono vicinissimi alla spiaggia. Basta recarsi a piedi quasi dall’altro lato della spiaggia, entrare in acqua fin dove si tocca (il fondale è basso per parecchi metri) e nuotare un po’ fino a quando non vedete un gruppo di persone fare snorkeling. In quel punto potrete vedere, se siete fortunati, razze e pesci enormi. Il relitto è un po’ più in fondo, è anche segnalato da un galleggiante, ma non è niente di che.

🇩🇲 DOMINICA 🇩🇲

Capitale: Roseau
Popolazione: 72.000
Lingua: Inglese
Guida: a sinistra
Moneta: Dollaro dei Caraibi Orientali (B$)
Status: Stato indipendente

E’ nota come “l’isola della natura”, difatti è in buona parte coperta da lussureggianti foreste pluviali e ospita il secondo lago di vapore del mondo per ampiezza. Il Morne Trois Pitos N. P. è un’area protetta dichiarata patrimonio UNESCO. Il pappagallo viola è il simbolo dell’isola, tanto da essere rappresentato al centro della bandiera nazionale.
Roseau è veramente piccola e ha pochissimo da offire, in più siamo capitati il giorno di Natale, quindi era un po’ tutto chiuso. Il mercato era serrato e i bus purtroppo non c’erano. Il terminal dei bus è vicinissimo al molo e si trova alle spalle del mercato. Da lì ci sono vari cartelli che indicano la destinazione finale che raggiungerà il minivan. Se volete andare alle Cascate Trafalgar, dovete prendere il bus con destinazione Trafalgar (la città omonima alle cascate). Se volete invece andare al promontorio di Scotts Head, dovete prendere la direzione omonima. Se invece volete vedere il Boiling Lake dovrete prendere una escursione con i locali o con la crociera.

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Attrazioni Spiagge
Dominica Botanical Garden Champagne Reef
Morne Bruce Viewpoint Scotts Head Beach
Trafalgar Falls  
Morne Trois Pitos N. P.  
Freshwater Lake  
Jacko Falls  
Boiling Lake  
Cachacrou Peninsula  

La nostra scelta: Visto che era tutto chiuso e i bus non ce ne erano, abbiamo visitato prima il Botanical Garden, gratuito e vicino alla città. Oltre alle piante, potete trovare i pappagallini viola chiusi, simbolo della nazione, in una gabbia gigante e, soprattutto, salire sul Morne Bruce Viewpoint, dal quale avrete una bellissima vista sulla città e sul mare.
A questo punto, poiché nell’entroterra sembrava stesse piovendo, abbiamo rinuciato a visitare la cascata Trafalgar e ci siamo diretti a piedi alla Champagne Reef visto che i bus non ce ne erano. Sono 6 km di strada asfaltata. Di tanto in tanto si possono anche fare dei bagni al mare per rinfrescarsi, perché la strada costeggia il mare. Lo snorkeling è caratterizzato da dei punti in cui salgono delle bollicine di aria, tando da sembrare dello champagne.

Mercì Caraibes! Thank you Carribean! Mesi Caribe!


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