Durante il viaggio tra Armenia ed Oman, abbiamo fatto scalo per due volte ad Abu Dhabi, dormendoci in tutto due notti, una all’andata e una al ritorno. Queste due giornate ci hanno consentito di visitare le attrazioni principali, o più che altro, quelle che ritenevamo più interessanti.
Abu Dhabi è la capitale degli Emirati Arabi Uniti, una città modernissima costruita nel deserto. Il suo centro si trova su una grande isola a forma di T che si riversa nel Golfo Persico. E’ composta da grandi assi viari, grattacieli e una bella corniche sul mare.
Un tempo, gli abitanti vivevano di pesca e pastorizia; coltivavano le palme da dattero nelle oasi e allevavano i dromedari. Con l’avvento del petrolio, del suo passato è rimasto ben poco.
Clima: tra maggio e settembre le temperature massime arrivano a 40°C e più, la sera scende a 30°. Durante l’inverno è più mite, con il mese più fresco, gennaio, dove le massime sono di 25°C. Affacciandosi sul golfo, la città ha anche una umidità in media del 62% tutto l’anno.
Come spostarsi: Sebbene si annoveri tra le città più moderne al mondo, Abu Dhabi, almeno fino al 2025, non possiede una metropolitana, anche se è in pianificazione! Quindi bisogna affidarsi agli autobus e ai taxi (o Uber) e portare pazienza perché spesso si imbottigliano nel traffico.
Per viaggiare con il bus pubblico, è necessario comprare una card dei trasporti della azienda Hafilat. Costa 10 AED (1€ = 4,20 dirham) l’una e si acquista in aeroporto al piano terra degli arrivi, sulla estrema destra guardando l’uscita. Va vidimata ogni volta che si entra e si esce dal bus. Essendo una ricaricabile, può essere ricaricata alle macchinette presenti nella maggior parte delle fermate dei bus.
Dall’Aeroporto Zayed al centro di Abu Dhabi, si prende il bus A2, la tratta costa 4 AED ed impiega circa 50 minuti per raggiungere il centro.
Il primo giorno, dall’aeroporto arriviamo in centro all’ora di pranzo, mangiamo una cosa al volo e ci sistemiamo in albergo, poi torniamo in strada e ci rechiamo alla fermata del bus direzione la Gran Moschea dello Sceicco Zayed che visiteremo al tramonto. In base al punto di partenza, potete prendere il bus 24 o il bus 94 che, in 40 minuti, vi porterà all’ingresso della moschea (la corsa costa 3,00 AED a tratta).
Se invece si vuole raggiungere la moschea direttamente dall’aeroporto si deve prendere il bus A10 (costo 3,50 AED), per poi tornare in città con il bus 94 o il 24 o il 175.
La Grande Moschea dello Sceicco Zayed è aperta tutti i giorni dalle 9 alle 22, mentre il venerdì è chiusa dalle 12 alle 15 per la preghiera. L’ingresso è gratuito, ma… ridicolo, oltre che snervante! In pratica si accede da un punto lontanissimo rispetto al vero ingresso della moschea; si entra in una struttura di vetro, si scendono le scale e ci si ritrova in un centro commerciale sotterraneo! Una volta scesi, bisogna dirigersi a destra per andare a recuperare il biglietto di ingresso gratuito. Le macchinette sono lontanissime e devi attraversare obbligatoriamente tutta la food court prima di poter fare il biglietto. I totem non stampavano neanche, quindi abbiamo dovuto fare la foto al biglietto digitale ed entrare con quello.
Una volta ottenuto il biglietto, devi riattraversare tutta la zona ristorazione, perché l’ingresso è a sinistra delle scale da dove si è scesi in precedenza. Qui c’è un lungo camminamento da fare dove ci sono alcune immagini sulla storia della costruzione della moschea. Solo dopo diversi minuti di camminata si salgono le scale che ti portano ai piedi della moschea!
La moschea colpisce per grandezza e luminosità! Essendo interamente costruita con marmi bianchi e soleggiata tutto l’anno, il sole la fa splendere in maniera accecante. I materiali sono provenienti da tutto il mondo, tra cui Italia, Germania, Marocco, Pakistan, India, Turchia, Iran, Cina, Regno Unito, Nuova Zelanda, Grecia ed Emirati Arabi Uniti. Alla costruzione della moschea hanno partecipato oltre 3.000 operai e 38 imprese appaltatrici. Questi materiali includono marmo, pietra, oro, pietre semipreziose, cristalli e ceramica. La costruzione iniziò il 5 novembre 1996 e fu aperta nel 2007. L’edificio è sufficientemente ampio da contenere in sicurezza un massimo di circa 41.000 persone. La struttura complessiva ha una superficie di 22.412 metri quadrati.
Tuttavia, nonostante i materiali, i decori floreali dipinti a mano, gli imponenti lampadari e il tappeto più grande del mondo, guardando la moschea da vicino, posso dire che non è una moschea elegante. Non ci sono intarsi, le colonne hanno dei capitelli dorati che sembrano di plastica e la rendono un po’ dozzinale. Insomma, bella per l’impatto di luce che emana, ma si perde nei particolari. Nonostante non mi abbia affascinato come altre moschee bellissime in giro per il mondo, consiglio la visita.
Il secondo giorno invece, lo abbiamo dedicato al bellissimo ed imperdibile Museo del Louvre di Abu Dhabi (52 AED|mar-ven 10-20.30)! Per arrivarci abbiamo preso Uber all’andata (3€ a testa), mentre al ritorno siamo saliti sul bus 94 per tornare in centro.
NOTA: Abbiamo anche trovato il biglietto di ingresso al museo scontato on-line del 25% se si compra da questo sito: headout.com.
L’edificio ha un tetto straordinario, perché ricorda le costruzioni a cupola che hanno una lunga tradizione nella cultura araba e un carattere simbolico emblematico (mausoleo, moschea e madrasa). Con questa cupola, l’architetto Jean Nouvel realizza un’affascinante rapresentazione scenografica di “Luce e movimento”: la disposizione delle aperture geometriche vuole ricordare l’effetto delle foglie di palma sovrapposte, tradizionalmente utilizzate negli Emirati Arabi Uniti come materiale per i tetti.
L’interno del museo invece… è stupendo, perché c’è veramente di tutto! Quadri di Cezanne, Picasso, Monet, Kandinsky, Chagall, Gauguin, Rembrandt, Mondrian, ecc. Sculture di Canova e Rodin. Pezzi unici di ogni epoca e da tutto il mondo dalla Cina alla Nigeria, dalla Papua Nuova Guinea al Centro America!
Non avendo avuto tanto tempo a disposizione, non abbiamo potuto né fare una passeggiata per i 12 km di Corniche e né fare un bagno al mare, visto che ci sono alcune spiagge.
Shukran Abu Dhabi!

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