🇲🇾 Malesia e Borneo

In questo viaggio abbiamo visitato in lungo e in largo la Malesia, riuscendo ad entrare anche nel Brunei e a Singapore. Queste zone del sud-est asiatico sono caratterizzate da un clima tropicale caldo e umido, un territorio diviso tra la penisola malese e il Borneo, una ricca biodiversità con foreste pluviali e barriere coralline, e una società multietnica e multireligiosa dominata da Malesi, Cinesi e Indiani. Offre un mix importante di modernità nelle sue città e tradizione nelle culture e tradizioni. In questo articolo parlerò solamente della Malesia peninsulare e del Borneo malese.

Indice

SCHEDA DI VIAGGIO
Giorni 21 giorni di viaggio (18 in Malesia) 09/08/25 – 30/08/25
Persone 12 viaggiatori
Compagnia Internazionale: Qatar Domestici: AirAsia – Fly Scoot – Malaysian Air
Valuta Rupia indonesiana 1€ ≅ 16.500 Rp
Lingua Malese Inglese
Religioni 61% islam 19% buddhismo, 9% cristianesimo, 6% indù
Fuso orario +6hh con ora legale italiana +7hh con ora solare italiana
Visto No
Salute Nessuna vaccinazione obbligatoria
Elettricità 230V G (con adattatore), a volte si trova la C
Internet SIM compagnia Hotlink Prendeva anche in Singapore

Periodo e Clima: Marzo e aprile sono i mesi migliori in cui andare in Malesia, tuttavia non esiste un vero e proprio periodo perfetto, perché essendo un territorio rigoglioso e vicino all’equatore, piove molto spesso, soprattutto se si va in Borneo che è un’isola completamente coperta dalla foresta pluviale (anche se anche la Malesia continentale in realtà è molto verde). L’ombrello e l’impermeabile sono da tenere sempre con se. Noi siamo andati in agosto e ha piovuto ogni giorno, anche se alcuni giorni faceva un temporale forte ma passeggero, mentre un paio di giorni ha piovuto per ore.

Popolazione e Sicurezza: I malesi comprono solo il 50% di tutta la popolazione della nazione, difatti il 22% sono cinesi, il 7% indiani Tamili e il resto etnime minoritarie. I cinesi potrebbero sembrare tantissimi, questo perché vivono solo nelle città ed hanno molti esercizi commerciali, quindi è molto facile trovarli ovunque. Anche per questo motivo, per tutta la Malesia si trovano non solo moschee, ma anche molti templi buddhisti e induisti.
A livello di sicurezza non abbiamo mai avvertito pericoli di alcun genere, anche la sera. Sono un popolo abbastanza tranquillo. Anche alla guida non sono spericolati, i bus e i van in cui siamo montati andavano tutti ad una velocità moderata.

Costi: E’ un paese economico sotto tutti i punti di vista. Il cibo è forse la cosa più economica che si trova in giro, si mangia veramente con poco e spesso non si superano i 10€ a testa per un pasto. Per dormire stessa cosa, si può spendere dai 10 ai 20 euro a persona al giorno per una camera doppia in una sistemazione tranquilla. Cosa contraria alle isole Perhentian in quanto non si trovano sistemazioni a meno di 30€ a testa, anche perché le isole sono piene di resort e solo a Kecil ci sono strutture ricettive anche per backpacker.

Trasporti: Non avendo mai usufruito dei mezzi di trasporto extraurbani tra le città, ed essendoci spostati con pullma privati, non saprei dire quanto la rete dei trasporti sia efficace. Invece, in città abbiamo spesso usato l’app Grab per muoverci con i taxi e raggiungere le mete più distanti. A Kuala Lumpur abbiamo anche usato bus e metro in quanto molto economiche e pratiche. 

Cibo: Mai come in questo viaggio, ho avuto difficoltà a provare la cucina tipica, perché i ristoranti cinesi e indiani sono tantissimi e trovare un ristorante malese al 100% è stata un’impresa. Come in Indonesia, si trovano spessissimo piatti di noodle e di riso e gli spiedini di carne:

  • Nasi Goreng: riso fritto con pollo, gamberetti e uova, con l’aggiunta di verdure.
  • Mie Goreng: noodle con verdure, uova e pollo o tempeh.
  • Satay: piedini di pollo marinati in una salsa piccante e poi cotti alla brace. sono accompagnati sempre da una salsa agli arachidi e riso in bianco.

Piatti più della tradizione:

  • Nasi Lemak: riso cucinato con latte di cocco e servito con carne, noccioline, sarine e sambal.
  • Roti Canai: un pane-piadina che si può farcire con formaggio o cipolla, e viene accompagnato dal dhal.
  • Bak Kut Teh: stufato di carne ed erbe in brodo.

Cosa vedere e visitare: Nella seguente mappa che ho realizzato trovate tutte le tappe con i luoghi e i punti di interesse. Le icone blu rappresentano i mezzi presi, quelle gialle gli alberghi, quelle arancio dove abbiamo mangiato, le viola le spiagge e le zone con animali, mentre le icone verdi sono le attrazioni visitate:

PROGRAMMA
Giorno Tratta Mezzi Alberghi Valutazione
1°-2° Roma > Kuching Aerei Lot 10 Boutique 4/5
Kuching Bus pvt
Kuching > Villaggio Iban Barche Long House Iban
Villaggio Iban > Kuching Barche Lot 10 Boutique
Kuching > Mulu N. P. Aereo Camp 5 3/5
Mulu N. P. Barche Benarat Lodge 4/5
Mulu N. P. Barche
9°-12° Mulu N. P. > Brunei > Singapore Aerei + Bus pvt
13° Singapore > Malacca Bus pvt Sunshine Inn Plus 4/5
14° Malacca > Batu Caves > George Town Bus pvt Grand FC Hotel 3,5/5
15° George Town Taxi
16°-19° George Town > Isole Perhentian Barche Najni Hotel 4/5
20° Isole Perhentian > Kuala Lumpur Barche + Bus pvt 1000 Miles Hotel 3,5/5
21° Kuala Lumpur > Roma Aerei

Giorni 1 – 2
Roma > Kuching

Nei primi due giorni di viaggio, dopo uno scalo a Doha ed uno a Kuala Lumpur, atterriamo direttamente a Kuching, nel Borneo malese. Arrivando nel primo pomeriggio, abbiamo avuto modo di uscire la sera per andare a mangiare qualcosa. Siamo capitati nel periodo del Kuching Food Festival, un interessante festival dove la sera una vasta area della città ospita lo street food asiatico. Difatti, troviamo stand e bancarelle di cucina cinese, malese, coreana, indonesiana ed indiana. 

Giorno 3
Kuching

Come prima gita nel Borneo malese, visitiamo il Bako National Park (20 RM ingresso + 45 barca), che ha come attrazione principale (sperando di vederle) le Scimmie Nasiche, endemiche dell’isola. Durante l’escursione vediamo anche vipere fossetta carenata, piccoli varani, scimmie presbite, cinghiali con la barba e granchi violinisti colorati. La vera attrazione, come detto, sono le famose scimmie nasiche riconoscibili per la grande appendice nasale pendula, particolarmente marcata negli individui adulti di sesso maschile nei quali, in età anziana, può raggiungere i diciassette centimetri. L’esatta funzione di un naso così grande non è chiara: secondo alcuni funge da richiamo sessuale, per altri è un meccanismo di dispersione del calore. Si comporta come una cassa di risonanza, conferendo al verso della nasica la profonda intonazione nasale, simile a quella di un basso.

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Giorno 4
Kuching > Villaggio Iban

Lasciamo per un giorno Kuching per spostarci in un luogo più selvaggio del Borneo. Navigando il fiume Batang Ai raggiungiamo l’etnia Iban, indigeni del Borneo malese che vivono nelle tipiche Longhouse, lunghe case comunitarie in palafitte di legno. Gli Iban erano un tempo cacciatori di teste! Ora sono famosi per la loro ospitalità e la coltura di diverse piante. 
Il percorso in barca è molto bello perché usano tipiche imbarcazioni a motore strette, basse e lunghe che ti permettono di ammirare la natura rigogliosa che ti circonda.
Una volta sistemati con dei materassi di fortuna nella Longhouse del villaggetto ospitante, abbiamo fatto una piccola escursione per vedere le piantagioni di pepe, abbiamo assistito alla Ngajat, una danza tipica degli Iban, suonata con strumenti del luogo. Infine, abbiamo anche provato il loro vecchio modo di cacciare con dardi e cerbottana!

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Giorno 5
Villaggio Iban > Kuching

Lasciando gli Iban e tornando verso Kuching, abbiamo fatto una tappa obbligatoria al Semenggoh Wildlife Centre (10 RM) per tentare di vedere gli Oranghi del Borneo!!! 🦧 Per provare a vedere questi animali, è possibile entrare nel centro solo in due fasce orarie: 08-10 e 14-16. Orario in cui tentano di avvicinarli ponendo del cibo in un paio di piattaforme ben visibili per le persone.
“Orang hutan” viene dal malese che significa “uomini della foresta”, difatti condividono circa il 96.4% del DNA con l’uomo. Sono animali pacifici, erbivori/fruttiferi. Le femmine sono 4 volte più forti dei maschi e quest’ultimi sono 8 volte sono più forti degli uomini!!!

Giorno 6
Kuching > Mulu N. P.

Da Kuching, prendiamo un volo per il Mulu National Park. Dall’aeroporto, ci fanno un breefing su come comportarsi all’interno del parco, come vestirsi e cosa portare (solo uno zaino per passare la notte nel rifugio). Ci informano anche che la giungla che attraverseremo a piedi, è spesso piena di sanguisughe, soprattutto se ha piovuto. Non sono velenose o pericolose, ma di certo non a tutti fa piacere se si attaccano sulla pelle. Munitevi di calzettoni o pantaloni lunghi per evitarle e buttateci dello spry repellente per rimuoverle se si dovessero attaccate.
Dopo il breefing, ci portano sul fiume da dove inizia la traversata di 45 minuti in barchetta e a seguito, un trekking di 9 km nel bel mezzo della giunga del Borneo malese. Qui la vegetazione è molto rigogliosa ed è veramente difficile vedere degli animali perché molto fitta. Una volta arrivati al Camp 5, ci sistemiamo in dormitorio, facciamo un bagno al fiume per rilassarci, ceniamo e andiamo a letto presto (alle 21 la corrente va via e si è nel buio più totale).

Giorno 7
Mulu N. P.

Dal Camp 5 partono vari trekking, alcuni sono molto ripidi ed impegnativi. Ad esempio, è possibile salire sui Grandi Pinnacoli, percorrendo The Pinnacles Trail, (maggiori info qui) un percorso impervio di 2,4 km con rocce affilate, punti verticali dove usare funi e ponti. Sia per questioni di tempo che di volontà, abbiamo scalato il parco per raggiungere solo i Mini Pinnacoli, ovvero un trekking di 400 mt di dislivello e 900 mt di distanza percorribili in circa 1 ora. I mini pinnacoli sono le stesse rocce calcaree a punta che si vedono in vetta, ma in versione ridotta.
Tornati al camp, facciamo un altro bagno al fiume per rinfrescarci e poi altri 9 km a piedi per tornare al punto dove riprendere la barca, per poi sistemarci in un alberghetto sempre nel verde del Borneo.

Giorno 8
Mulu N. P.

Questa giornata nel Borneo l’abbiamo dedicata a varie uscite in barca che ci hanno portato a visitare ben 4 grotte, tutte diverse tra loro. Primo stop però, nel villaggetto di Batu Bungan Penan, per vedere l’artigianato della tribù Penan. Procediamo poi nel visitare la Grotta del Vento e la Clearwater Cave. Esploriamo il passaggio della Clearwater Cave e pranziamo vicino la sorgente Clearwater, dove è possibile anche fare il bagno. Si prosegue poi con una passeggiata di 3 km per raggiungere la Deer Cave e la Lang Cave, entrambe molto belle. 
A fine giornata, prima del tramonto, ci siamo fermatti all’osservatorio dei pipistrelli, per osservarli mentre volano fuori dall’ingresso della grotta Deer Cave a tarda sera (solo in caso di bel tempo). Il loro scopo è quello di uscire per cibarsi. In questa grotta vivono dai 2 ai 3 milioni di pipistrelli, ci sono 12 specie diverse e mangiano 15 tonnellate di insetti ogni giorno!!! 

Giorni 9 – 12
Mulu N. P. > Brunei > Singapore

Prima di lasciare il Mulu, facciamo un’ultima visita nella vicina Canopy Walkway, una passeggiata in quota sui ponti tibetani a 25/30 metri di altezza!
Nei giorni a seguire, abbiamo visitato in ordine prima il Brunei, prendendo un volo Mulu-Miri e un bus privato per la capitale Bandar Seri Begawan, ed il giorno seguente ritorno a Miri e volo per Singapore, prendendo un aereo da Miri. Terminate le visite a Singapore, ci siamo spostati in bus privato direzione Malacca.

Giorno 13
Singapore > Malacca

La città di Malacca è uno dei pochi luoghi in cui è stato preservato il patrimonio delle comunità di immigrati europei e asiatici, difatti sono caratteristici la serie di edifici coloniali rossi e le pittoresche file di case-negozi fatiscenti. È diventata patrimonio UNESCO nel 2008. È una delle città portuali più antiche della Malesia e oltre 500 anni di scambi commerciali e culturali hanno dato vita a un mix eclettico di lingue. Moschee storiche e imponenti grattacieli si contendono lo spazio lungo le rive del sinuoso fiume Melaka, il cuore dell’antico centro marittimo, attualmente ricco di locali e decorate con case colorate. Vale la pena farci un giro o fermarsi a prendere qualcosa. Molto belli i quartieri olandese e soprattutto quello cinese, dove non vi potete perdere la Moschea Kampung Kling con la sua imponente cupola verde. Si può salire anche in cima alla Fortezza A Famosa dove godere di un bel panorama sulla città ed infine prendere un taxi pre raggiungere la Moschea Strait sul mare per assistere al tramonto. 

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Giorno 14
Malacca > Batu Caves > George Town

In questa giornata, da Malacca, dobbiamo raggiungere George Town ma, per spezzare il viaggio, facciamo prima una sosta alle famose Batu Caves (13RM|🕔7-21) e la scalinata per la Grotta del Tempio che, insieme, sono uno dei siti più fotografati della Malesia. Questo sito religioso nacque come santuario indù quando K. Thamboosamy Pillai, il fondatore del Tempio Sri Mahamariamman a Kuala Lumpur, collocò una statua di Lord Muruga (42,7 mt, la seconda più alta al mondo) nella caverna nel 1890. La scalinata è composta da 272 gradini color arcobaleno ed in cima ad essa si può ammirate la Grotta del Tempio, nota anche come Grotta della Cattedrale. Nell’ultima grotta c’è il tempio di Sri Valli Deivanai, moglie di Muruga. Muruga, figlio di Shiva e dio indù della guerra, è ampiamente venerato nelle comunità indù Tamil.
Nel pomeriggio arriviamo a George Town e facciamo un giro per il centro storico vibrante e caratteristico.

Giorno 15
George Town

Al mattino prendiamo un taxi Grab dall’albergo e andiamo a visitare il tempio Kek Lok Si (🕔8.30-17.30), fondato nel 1890 per offrire alle comunità cinese, siamese e birmana di Penang un luogo di culto comune, il significato del nome è “Tempio della Beatitudine Suprema” ed è uno dei più grandi templi buddisti del Sud-est asiatico. Si erge maestoso sui fianchi della collina di Penang con il suo gruppo di cime interconnesse, facilmente percorribili a piedi, che si innalzano al centro e scendono a cascata verso il lato nord-occidentale dell’isola. La statua della dea della Misericordia Kuan Yin è alta 36.5 metri.

Tornando in città visitiamo finalmente George Town, la vibrante capitale multiculturale dello stato malese di Penang, rinomata per il suo centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La città vanta un affascinante mix di architettura coloniale e stili asiatici, con templi, moschee ed edifici storici che riflettono le comunità cinesi, indiane e malesi che convivono pacificamente. È famosa anche per la sua scena gastronomica, la street art e le case tradizionali in stile “shophouse”.
Due edifici storici coloniali da non perdere sono la Pinang Peranakan Mansion (30RM |🕔9.30-17), una casa eclettica di colore verde che ora ospita migliaia di oggetti d’antiquariato un tempo utilizzati dai Peranakani; la Cheong Fatt Tre Mansion (30RM), che oggi è un boutique hotel e viene  chiamata Blue Mansion. Ogni porta, arco o muro sono decorati a intagli (anche con lamine d’oro) e le maestose stanze sono arredate con mobili in legno intarsi di madreperla.

Un altro posto interessante è il quartiere Chew Jetty composto principalmente da palafitte ed edifici in legno. Mentre tra i luoghi di culto abbiamo la moschea Kaptan Keling e il tempio taoista di Hock Telk Cheng Sin.
Per gli amanti dei mercati ce ne sono ben tre, con derminati orari di apertura:
– Mercato Chulia street market (🕔9-19)
– Mercato notturno Macallum street (🕔18-22.30)
– Mercato di cibo Lebuh presgrave (🕔17-24).

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Giorni 16 – 19
Isole Perhentian

Per raggiungere le isole Perhentian, da George Town abbiamo preso un bus privato fino al porto di Besut e poi siamo saliti su una barca fino alla nostra isola Kecil, dove abbiamo pernottato 4 notti nello stesso albergo nel villaggio Fisherman. Si paga una tassa di ingresso nelle isole che ammonta a 35RM.
La vita nel paesino dei pescatori è molto semplice e tranquilla, anche perché non c’è praticamente niente se si vuole fare qualcosa la sera. Chiude tutto presto dopo cena, ci sono dei negozietti, semplici ristoranti, una moschea, la scuola, un campo da pallavolo scoperto, una stazione della polizia e basta.
Cosa molto importante da sapere: solo pochissimi posti sulle isole accettano la carta di credito (con maggiorazioni) e non ci sono ATM per ritirare soldi. Quindi dovrete munirvi di contante prima di salpare per le isole.
Il tempo migliore da spendere quindi è durante il giorno sulle spiagge o in escursione con alcuni day-tour tra le isole proposti dalle varie agenzie e chioschetti che si trovano tutti nella strada principale vicino al porto. Da Kecil, i giri in barca partono su per giù tutti verso le 10.00, non tornano mai tardi e costano relativamente poco.
Per spostarsi tra le spiagge di Kecil o tra le due isole, ci sono i water taxi che hanno prezzo fisso che va dai 10 ai 30 RM in base alla distanza e sono cifre che si pagano a testa, non a barca. Attenzione che dopo le 19.00 il prezzo dei water taxi è esattamente il doppio! Di seguito i prezzi dei water taxi da Ficherman Village e i prezzi dei principali tour dall’isola di Kecil:

Dei 3 giorni che avevamo a disposizione, il primo lo abbiamo dedicato al giro dell’isola di Besar, (50RM), usufruendo di un day tour comprato la mattina stessa. E’ un bel giro per scoprire l’isola, perché tocca vari punti: Turtle Point (dove è praticamente impossibile non vedere le tartarughe marine), Blue Lagoon e Turtle Beach (un buon punto dove fare snoorkeling e dove fermarsi sulla vicina spiaggia), Shark Point (dove con un po’ di fortuna si possono vedere dei cuccioli di squali nuotare indisturbati nela fondale basso) e infine Marine Park (dove si può sostare per una pausa pranzo o stare rilassati in spiaggia).

Il secondo giorno, poiché il clima era incerto nella parte sud dell’isola, abbiamo fatto un trekking dal villaggio dei pescatori fino a Long Beach percorrendo il tragitto ovest di circa 6 km che passa da Petani Beach e Coral Beach. Il sentiero è ben tracciato anche se un po’ trasandato, non ha molto dislivello e sarete immersi nella natura. Esiste anche un altro sentiero più corto (3,2 km), ma è più impervio e quando c’eravamo noi era stato sbarrato (pensiamo perché vogliano invogliare la gente a prendere i water taxi). Long Beach è molto ampia, si possono affittare a buon prezzo sia l’ombrellone che la stuoia per i non clienti del resort (noi siamo andati all’ultimo “stabilimento” sulla destra guardando il mare). L’acqua è molto bassa e cristallina, si vedono anche pesci e squaletti e, quando c’è la bassa marea, si creano delle secche nel mare molto suggestive. Ci sono anche molti ristorantini di legno che affacciano sul mare, quindi potrete pranzare tranquillamente in totale relax.

Il terzo giorno abbiamo scelto un altro day-tour in barca, destinazione il piccolo arcipelago di tre isole chiamate Rawa Islands (70RM). E’ stato lo snorkeling più ricco di pesci pelagici in generale, un bel mare e un bel paesaggio. Il tour è molto semplice, ci si ferma prima vicino all’isola di Rawa, dove c’è lo snorkeling migliore e successivamente si approda sull’isola deserta di Tokong, dove c’è un bellissimo mare. Prima di andar via si fa un giro intorno all’isola più grande Susu Dara
Il mattino del 4° giorno sulle Perhentian, salpiamo per tornare sulla terra ferma e poi con un bus privato raggiungiamo l’ultima meta del viaggio: Kuala Lumpur!

Giorno 20
Isole Perhentian > Kuala Lumpur

Durante il primo giorno a Kuala Lumpur, visitiamo in mattinata la Moschea Nazionale e il Museo dell’Islam (20RM|🕔9.30-17), un museo niente male che conserva parecchi pezzi di arte islamica da maioliche dipinte a oggetti pregiati. Nel pomeriggio, invece, facciamo un giro in centro per visitare esternamente le iconiche Petronas Twin Towers (le visiteremo internamente il giorno seguente) e il Merdeka 118, alto 679 metri, il secondo grattacielo più alto al mondo!
Aspettiamo sera per assistere i giochi d’acqua, suoni e luci che fanno al Symphony Lake Water Show sotto le Petronas Towers. Lo spettacolo dura una quindicina di minuti e viene ripetuto dalle 20.00 alle 22.00.

Giorno 21
Kuala Lumpur > Italia

Nell’ultimo giorno di viaggio, visitiamo in mattinata il Petaling Street Market e la piazza principale Dataran Merdeka, dove stanno allestendo un palco per la festa nazionale di indipendeza che sarebbe stata il giorno dopo! Un peccato non aver assistito alla loro festa più importante, ma siamo riusciti comunque a vederne le prove. Saremmo voluti entrare nella Moschea Jamek Sultan (🕔10-12.30 e 14.30-16, ven chiuso), ma non ci siamo trovati con gli orari e il giorno di chiusura.

Per prenotare una visita sul Petronas Twin Tower Sky Bridge & Observation Deck (98RM|🕔9-21), è necessario prenotarsi su questo sito petronastwintowers.com.my, scegliendo giorno e orario. Sebbene da tempo detronizzati come edifici più alti del mondo, questa coppia di scintillanti meraviglie architettoniche rimane il simbolo più iconico della città. Progettate dall’architetto César Pelli e inaugurate ufficialmente nel 1999, le Torri Petronas, alte 452 metri, rappresentavano l’ambiziosa visione del futuro del Paese dell’allora Primo Ministro Mahathir Mohamad: un percorso di rapida crescita economica e prosperità. Distintivo il ponte di collegamento in vetro tra le due torri.

Terima Kasih Malesia!


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