🇨🇾 Cipro Nord 🇹🇷

Torno in terra cipriota per visitare la parte “turca” dell’isola di Cipro. Nel 2021 non riuscii ad accedere a Cipro Nord per via delle restrizioni covid e quindi in quell’anno vidi solo la Cipro “greca”. A distanza di anni finalmente sono riuscito a visitare gli splendidi monumenti e città di Cipro Nord. Dopo una breve capatina a Lefkosia (Nicosia in greco), abbiamo sempre dormito a Lefkoşa (Nicosia in turco), raggiungendo di volta in volta le varie tappe, partendo dalla bellissima Famagosta, visitando la misteriorisa città abbandonata di Varosha e spostandoci poi al nord a Girne con i suoi castelli e rovine limitrofe. Il tutto accompagnato da un ottimo mix di cibo turco e greco!

Indice

SCHEDA DI VIAGGIO
Giorni 3 giorni e 2 notti 13-15/09/2025
Costo 193 € Inclusi: volo, mezzi, musei, hotel, cibo, assicurazione e autonoleggio
Persone 2 viaggiatori
Compagnia WizzAir
Valuta Lira Turca. 1€ = 49₺ (TL) Euro spesso accettato
Lingua Turco Inglese molto diffuso
Religioni 99% musulmani
Fuso orario Si -1h
Visto NO Membri dell’UE obbligati ad aderire allo Spazio Schengen (Carta di Identità accettata)
Elettricità 240 V Tipi di prese: G (adattatore necessario)
Internet Il telefono prende solo nella Cipro greca e solo a Nicosia nella parte turca

Costi: Cipro ha decisamente prezzi abbordabili su tutti i fronti. Si dorme con 15€ a testa per una camera doppia, gli ingressi a pagamento sono pochi e a cifre irrisorie. Per mangiare non si spende molto, anche se forse i prezzi sono un po’ aumentati da qualche anno. I mezzi principali sono i bus e i van che, con poche lire turche, vi permettono di raggiungere i maggiori centri dell’isola. Sebbene la moneta ufficiale di Cipro sia l’euro, a Cipro Nord viene utilizzata la lira turca. Quindi è molto consigliato prelevare o scambiare denaro in valuta locale perché non sempre l’euro è accettato ovunque.
Per farvi un’idea, vi riepilogo tutti i costi per persona che ho sostenuto in questa vacanza:

Riepilogo costi
Voli 2,58 € (buono Wizz)
Alberghi 32 €
Ingressi 17,50 €
Assicurazione + SIM 8 € + 3,20 €
Trasporti 13,60 €
Alimenti 96 €
Autonoleggio 20 €
TOTALE ~193 €

Trasporti
Cipro Sud
> Da Larnaca verso l’aeroporto basta prendere il bus locale n. 425 al prezzo di 1,80€. Parte dal centro vicino al lungomare ogni 20/30 minuti e fa varie fermate per la città. Orari e info qui: publictransport.com.cy
> Da Larnaca, per raggiungere Nicosia si prende il bus intercity che parte ogni 30 minuti e impiega circa 75 minuti di tragitto, costo 10€. Orari e info qui: intercity-buses.com

Cipro Nord
Per raggiungere le varie città principali di Cipro Nord, ci siamo spostati con i bus locali, chiamati dolmuş, ovvero dei mini-bus o mini-van condivisi che terminano e partono tutti al Lefkoşa Otobüs Terminal. Si paga in contanti con lire turche in base alla distanza che si percorre e si fermano anche lungo il tragitto o in città su prenotazione diretta. Sembra ci siano varie compagnie, ma sono tutte uguali come prezzi, possono variare gli orari, ma non è chiaro. La compagnia principale dovrebbe essere la İtimat.
> Da Nicosia a Famagosta siamo saliti alla fermata subito fuori le mura nord della città, accanto alla Porta Kyrenia (ho segnato il punto di partenza dei mini-bus sulla mappa sotto), il costo è di 200 lire turche per tratta, la frequenza è ogni 30-40 minuti e impiega circa 90 minuti. Non c’è un numero sul bus, ma la scritta della destinazione: Gazimagusa (Famagosta in turco). I bus fermano al capolinea di Famagosta, vicino la rotatoria in via Orman Sk (vicino la rotatoria GaziMağusa Anıtı. Per il ritorno, stesso punto di partenza, c’è un ufficio İtimat dove bisogna entrare e comunicare in quale orario tra i disponibili intendete tornare. 
> Da Nicosia a Girne stesso punto di partenza fuori le mura nord, questa volta bisogna salire sui mini-van con su scritto Kyrenia (Girne in turco). Il costo è di 100 lire turche per tratta, passa ogni 30-40 minuti ed impiega circa mezz’ora. Il capolinea a Girne, nonch’è punto di partenza per il ritorno, è alla Ramadan Cemil Square.

Cibo: Nonostante avessimo soggiornato sempre a Nicosia nord, abbiamo sempre cenato nella parte greca della città. Tuttavia, abbiamo consumato colazione e pranzo, a Cipro Nord, provando alcune specialità locali. I piatti di Cipro Nord sono molto simili a quelli della tradizione turca: spiedini di carne, kebab, halloumi grigliato, meze, baklava e tres leches. Per i piatti greci, non c’è bisogno di presentazione, ma ho scritto qualcosa in questo post di Cipro.

Cosa ho visitato: Nella seguente mappa che ho realizzato trovate tutte le tappe con i luoghi visitati (in verde), gli alloggi (in giallo), i mezzi (in blu) e alcuni luoghi dove abbiamo mangiato (in arancio).

PROGRAMMA
Giorno Tratta Mezzi Hotel Valutazione
Roma > Larnaca > Nicosia Aereo + Bus Ines Guest House 4/5 – Comodo, silenzioso e pulito
Nicosia > Famagosta > Varosha Bus
Nicosia > Girne > Larnaca > Roma Bus + Auto + Aereo

Giorno 1
Nicosia (Lefkosia e Lefkoşa)

Dopo essere atterrati all’aeroporto di Larnaca, abbiamo subito preso il bus 425 per Nicosia (Lefkosia in greco), spendendo alcune ore nella parte greca della capitale per pranzare e visitare un paio di attrazioni che non eravamo riusciti a vedere durante il primo viaggio a Cipro. Prima siamo entrati nel Museo Nazionale di Cipro (gratis|🕔mar-dom 9-16.30|sito) che conserva pezzi archeologici davvero eccellenti, ci è piaciuto tanto. Dopodiché, siamo saliti sulla Shacolas Obsdrvatory Tower (2,50€|🕔10-19), l’edificio più alto della città dal quale godere di un’ottima vista.
Terminate le visite nella parte greca, passiamo il confine tra le “due Nicosia” dal solito check-point di Lidras ed entriamo a Lefkoşa, nel lato turco della città, dove abbiamo deciso di dormire tutte le notti del nostro breve viaggio.

Nicosia è l’unica capitale europea divisa in due da un muro! Creata con un tratto di penna nei primi anni ’60 del Novecento, la Linea Verde divide in due la città, anche se ormai da anni il collegamento tra la parte greca e la turca è facile e veloce attraverso il check point di Lidras. Nonostante ciò, si notano nel tessuto urbano delle parti di città i segni, le barriere e le bandiere che ricordano una dolorosa separazione. La parte meridionale della città è la capitale della Repubblica di Cipro, ma anche il settore settentrionale è una capitale e ospita i palazzi amministrativi della Repubblica di Cipro Nord (riconosciuta solo dalla Turchia).

Come prima visita di Lefkoşa, entriamo nella Moschea Seliminie, che in origine era l’imponente cattedrale gotica di S. Sofia, costruita agli inizi del ‘200. Presenta la classica struttura di una chiesa, ma con l’aggiunta di due grandi minareti. All’interno invece, gli affreschi sono stati coperti, mentre il mihrab, minbar e il tappeto sono disposti in obliquo, in modo da puntare la Mecca. Molte moschee a Cipro Nord una volta erano delle chiese, come la Moschea Haydarpaşa, situata poco più a est della moschea principale, con la facciata tipica di una chiesa e un minareto laterale.
Sempre in centro, si può visitare il bellissimo Büyük Han (gratis|🕔8-16), il più grande caravanserraglio di Cipro, nonché il più importante e maestoso. Vale la pena salire al primo piano per vedere tutta la corte, dove al centro è ora ubicata una piccolissima moschea.
Non dimenticatevi di fare un giro per le strade strette e per il Bandabulia, il mercato coperto della città, mentre, per chi vuole rilassarsi, può recarsi al Büyük Hamam, un bagno turco restaurato dove provare l’esperienza dell’hammam.
Infine, un po’ pìù a nord, vicino la Porta Kyrenia, c’è il particolare quartiere di Samanbahçe Evleri, un progetto di edilizia popolare completato nel XIX secolo per dare alloggio a chi si trovava in difficoltà economiche a causa della rapida crescita demografica.

Giorno 2
Famagosta – Varosha

Spendiamo l’intera giornata per una gita a Famagosta (Gazimağusa in turco). Prendiamo il bus da Nicosia poco fuori la Porta Kyrenia e in un’ora e mezza siamo in città. La fermata del bus è proprio vicino all’ingresso principale delle mura cinquecentesche di Famagosta. La città conserva le splendide testimonianze dell’epoca d’oro del regno lusignano e del dominio di Venezia, quando era seconda solo alla capitale Nicosia. È ricca di chiese gotiche francesi abbandonate ma bellissime, le ho viste un po’ tutte: St John‘s and St. Paul‘s Church, Chiesa di San Giorgio dei Greci, Chiesa di San Zenone, Armenian Church e la Carmelite Church.
Su tutti spicca la Moschea Mustafa Pasha, edificata tra il 1298 e il 1328, l’ex cattedrale di S. Nicola è molto simile nel progetto alla cattedrale di Nicosia e alle grandi chiese francesi della stessa epoca. L’edificio fu modificato durante e dopo la conquista ottomana quando, crollate in parte le torri campanarie gemelle, danneggiate dalla guerra e dai terremoti, venne aggiunto un minareto e, nella seconda metà del Cinquecento, dopo la conquista turca, venne trasformata in moschea e dedicata a Lala Mustafa Paşa, il comandante dell’armata che aveva conquistato la città. 
Altri punti di interesse dentro le mura sono il Fireplace House e Cafer Pasha Baths, che però abbiamo visto esternamente perché erano chiusi.

Ad 1 km poco fuori le mura di Famagosta, non potete perdervi l’impressionante città fantasma di Varosha (gratis|🕔9-19.30)!
Durante gli anni della repubblica unitaria, Famagosta era abitata soprattutto da turco-ciprioti che vivevano nella parte vecchia della città e il cui numero crebbe costantemente con l’afflusso di numerosi sfollati provenienti dai villaggi non difendibili della zona. Questo movimento finì per relegare i greco-ciprioti nel sobborgo di Varosha (Maraşa in turco), a sud del centro storico. La situazione precipitò nel 1974, quando la guardia nazionale attaccò la popolazione turca che risiedeva all’esterno delle mura veneziane, provocando un esodo all’interno dell’antica fortezza. Dopo scontri violenti, il 15 agosto 1974 l’esercito turco raggiunse la città e avanzò velocemente fino a occupare anche Varosha, da dove la popolazione greca riuscì a fuggire abbandonando case, oggetti personali e auto. Da allora, formalmente, questa parte della città (dove lungo la spiaggia si trovano ben 33 alberghi, moderni all’epoca degli eventi) è sotto il controllo delle forze dell’Onu e dell’esercito turco.
È possibile visitare gratuitamente la città a piedi o in bici, ma non si può entrare in nessun edifico perché in evidente stato di abbandono e rischio crolli. In compenso il mare è bellissimo e si può fare gratuitamente il bagno. C’è anche un piccolo lido con bar e docce.

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Per chi ha più tempo o noleggia l’auto, ci sarebbero da visitare anche il Sito Archeologico di Salamis (50 lire|🕔8-19) e il Monastero di Santa Barbara (50 lire|🕔8-19 lun-sab), vicicini tra loro e a soli 8 km a nord di Famagosta.

Giorno 3
Girne

Come ultima giornata in terra cipriota, prendiamo uno dei bus-van che ci porta a Girne. Arrivati in città, avevamo intenzione di visitare due posti nelle vicinanze che però non sono collegati dai mezzi. Cercando alcuni autonoleggi, troviamo un benzinaio che affitta auto e riusciamo a contrattare un noleggio di mezza giornata. Prima raggiungiamo il vicino Castello di S. Hilarion (50 lire|🕔9-14.30) che fu eretto in epoca bizantina sulle rovine di un monastero. Deve il nome a Agios Ilarion, un santo eremita proveniente dalla Terrasanta. Grazie al sito scosceso e alle sue muraglie, il castello fu probabilmente l’ultima roccaforte bizantina a cadere nelle mani dei cavalieri crociati. Quando il cielo è nitido si vede anche la Turchia. 

Non lontano dal castello, ci spostiamo nel bel paesino di Bellapais (in turco Beylerbeyi), dove si trova l’omonima e suggestiva abbazia del XIII secolo. Il Monastero di Bellapais (50 lire|🕔8-18), il cui nome deriva dalla definizione medievale di «abbaye de la Paix», è una splendida architettura gotica in terra mediorientale dove ammirare anche un discreto panorama. Tornati a Girne, lasciamo l’auto e ci dirigiamo in centro, fino ad arrivare al porto e al Castello di Kyrenia (50 lire|🕔9-17).
Terminate le visite, facciamo ritorno a Nicosia, passiamo il confine per tornare nella parte greca, consumiamo un ultimo pasto greco e poi ci dirigiamo in aeroporto con il bus per tornare in Italia. 

Teşekkür ederim Cyprus!

 


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